CRONACA

Fondi per le scuole post Covid-19, sull’isola in arrivo 313mila euro

I fondi strutturali europei Programmazione 2014-2020 erogati ai Comuni attraverso il Ministero dell’Istruzione serviranno per interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria

È di 313 mila euro il finanziamento previsto dal Ministero dell’Istruzione per le scuole isolane. Nella giornata di ieri è stata pubblicata la graduatoria di valutazione dell’avviso pubblico del MIUR PON 2014-2020, riguardante interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
I Comuni che hanno ottenuto fondi si sono accreditati lo scorso giugno sulla informatica del Ministero e presentato ufficialmente la candidatura per ottenere i fondi finalizzati a interventi di adattamento e adeguamento funzionale di spazi e ambienti scolastici, di aule e di fornitura di arredi idonei a favorire il necessario distanziamento fra gli studenti.
L’importo riconosciuto ai Comuni per le scuole isolane, come detto, è di 313mila euro. A Ischia arrivano 110mila euro, a Forio 90mila euro. Segue Barano con 70mila euro e Lacco Ameno con 28mila euro. Chiude Casamicciola a cui sono stati assegnati 15mila euro. Niente fondi, invece, per Serrara Fontana. Gli importi sono stati stanziati in base alla platea scolastica, ovvero in base al numero di iscrizioni che ogni scuola ha dichiarato di avere.

A seguito dell’autorizzazione da parte del Ministero dell’Istruzione ogni amministrazione comunale deve provvedere, tramite gli uffici tecnici, a presentare le schede progettuali degli interventi di adeguamento e adattamento funzionale riferibili a ogni edificio scolastico di competenza comunale, specificando l’importo complessivo degli stessi.
I finanziamenti sono stati prelevati dai fondi strutturali europei Programmazione 2014-2020. L’argomento è stato oggetto di incontro con i dirigenti scolastici al fine di rendere più funzionali gli spazi e gli ambienti scolastici, attraverso la fornitura di arredi scolastici idonei a favorire il necessario distanziamento tra gli studenti in visto del rientro in classe a settembre. Ogni amministrazione comunale deve lavorare in concerto con le scuole al fine di riaprire le scuole in sicurezza, nel rispetto delle linee guida redatte dal Miur assieme a Regioni ed Enti locali. I Comuni, secondo le direttive ministeriali, stanno già lavorando anche per dare supporto ai dirigenti scolastici per organizzare gli spazi interni ed esterni, per evitare raggruppamenti o assembramenti e garantire ingressi, uscite, deflussi e distanziamenti adeguati in ogni fase della giornata scolastica.

In Campania le scuole riapriranno il 24 settembre. Una proposta che va contro quella proposta dal Ministero dell’istruzione che aveva ipotizzato il 14 settembre. Con l’apertura al 24, secondo l’assessore all’Istruzione della Regione Campania Lucia Fortini, si aggirerebbe il problema di riaprire e chiudere le scuole a seguito delle elezioni che sarebbero fissate al momento per il 20 e il 21 settembre. «Se le elezioni verranno confermate per il 20 e 21 settembre, in Campania le scuole riapriranno il 24 settembre perché tornare in classe per qualche giorno e poi sospendere di nuovo le lezioni per consentire lo svolgimento del voto sarebbe un vero e proprio schiaffo al mondo della scuola dei docenti, degli studenti e delle loro famiglie, già messo a dura prova dall’emergenza sanitaria. Il diritto allo studio, lo ribadisco, non va subordinato alle elezioni politiche». Queste le parole dell’assessore. Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni del presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca. «Ci sono problemi di sicurezza da affrontare per l’avvio dell’anno scolastico – ha dichiarato il Governatore della Campania Vincenzo De Luca – dobbiamo dare le mascherine a tutti gli studenti delle medie e delle medie superiori e fare i tamponi all’inizio dell’anno scolastico a tutto il personale docente, che per la Campania credo ammonti a oltre 110mila unità. Ci stiamo preparando a fare i tamponi a tutti. Questa è l’unica cosa seria che possiamo fare per tutelare la salute dei ragazzi. Il resto è aria fritta». In base a questa linea di condotta la Campania, dove il 20 settembre si voterà per il rinnovo del consiglio regionale, ha deciso di rinviare l’apertura delle scuole al 24 settembre. Invece di tornare in classe per pochi giorni per poi richiudere, si salterà direttamente alla settimana successiva, una volta chiusi i seggi e disinfettate le scuole. A differenza delle altre regioni d’Italia che hanno condiviso il ritorno in classe per lunedì 14. Bolzano invece riprenderà le scuole il 7 settembre, una settimana in anticipo come al solito. Le altre regioni stanno intanto preparando i calendari, che sono di loro competenza: l’anno scolastico finirà nella settimana del 7 giugno.

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