Fondi rotativi, l’en plein di Casamicciola

Dalla Redazione
ISCHIA. Non soltanto i ripascimenti degli arenili. La graduatoria approvata con Decreto dirigenziale n. 2 dello scorso 18 gennaio dalla Regione Campania contempla anche altri progetti isolani oltre a quello, presentato congiuntamente dalle amministrazioni locali, della tutela delle nostre spiagge. Nulla impediva infatti ai vari comuni di presentare proposte autonome per opere e interventi riguardanti il proprio territorio, cosa che Casamicciola, Forio, Barano e Serrara hanno appunto fatto. L’apertura della Regione all’erogazione di tali risorse è indice rivelatore della volontà politica di spingere gli enti locali non soltanto a presentare istanze di finanziamento, ma a realizzare precise progettazioni per impiegare in modo corretto e soprattutto completo i fondi europei che giungono alla Regione. Parliamo di circa quaranta milioni di euro, che costituiscono la prima tranche del nuovo programma operativo complementare. Stavolta, si vogliono evitare i pasticci e le corse contro il tempo, con le varie accelerazioni sulla spesa pubblica, verificatisi nel precedente Programma operativo regionale coi fondi FESR 2007/2014, quando una gran parte dei finanziamenti europei destinati alla Campania non sono mai stati impiegati, oppure furono sì assegnati, ma a progetti la cui approssimazione ha provocato inevitabilmente il mancato rispetto dei termini di rendicontazione e di consegna. Uno scenario che stavolta la Regione Campania vuole assolutamente evitare. Ecco il motivo della predisposizione di appositi fondi rotativi: i comuni potranno trovarsi dei progetti approvati, senza il minimo esborso. Nella graduatoria pubblicata due giorni fa, il limite per vedersi finanziata la progettazione è costituita proprio da quei quaranta milioni di euro, e al momento Casamicciola mette a segno un provvisorio en plein, perché entro la linea di confine dei progetti che possono usufruire del finanziamento ci sono anche tutti i sei progetti che l’ente di Palazzo Bellavista presentò lo scorso settembre, quando scadevano i termini del bando regionale, lavorando a tappe forzate. Tuttavia, nonostante questo primo positivo risultato, non bisogna dimenticare un dato importante: i Comuni, all’atto di invio delle proposte, si sono già impegnati a restituire il contributo ricevuto entro trenta giorni dalla data di stipula del contratto di appalto per la realizzazione dei lavori. Ma se i progetti redatti grazie ai fondi a rotazione non riusciranno a ottenere un finanziamento locale o europeo entro i successivi cinque anni, i Comuni dovranno restituire integralmente i fondi ricevuti. E qui lo scenario diventerebbe molto critico, visto che gran parte degli enti comunali navigano in acque finanziariamente non certo tranquille. Tuttavia, come detto, la Regione sembra guardare con occhio benevolo ai Comuni che “ci provano”, facendo balenare la fondata prospettiva di adeguati finanziamenti per la successiva fase di esecuzione dei progetti.
Le sei proposte entrate nella graduatoria dei fondi rotativi
L’elenco delle proposte avanzate dal Comune di Casamicciola comprende interventi di vario genere. Il primo riguarda i lavori di potenziamento e di completamento del plesso dell’Istituto Scolastico De Gasperi, presso Perrone, dove sono ospitati i bimbi della scuola primaria: un intervento per la cui progettazione complessiva sarebbero necessari quattro mesi. Altre due proposte riguardano lo scalo portuale casamicciolese: una concerne i lavori di completamento del terminal marittimo, e l’altra, di impronta piuttosto innovativa, che punta a realizzare un moderno impianto fotovoltaico presso la banchina del molo di sottoflutto. In entrambi i casi i tempi di progettazione stimati nelle rispettive determine è di cinque mesi. Nel carnet delle proposte inviate alla regione e ammesse ai fondi rotativi non manca la prefigurazione di un intervento di integrazione dei servizi del Museo civico che ha sede presso il palazzo della Bellavista, presso il quale sono locati anche gli uffici comunali, e del parco naturalistico annesso. Fra l’altro, il progetto in questione prevede un miglioramento dell’accessibilità, con un collegamento diretto all’altro edificio storico che troneggia sul panorama casamicciolese, il plesso del Manzoni sul poggio del Paradisiello. Un’ulteriore proposta riguarda invece lo storico sito dell’ex Osservatorio Geofisico, del quale si punta a completare il recupero, il restauro e la rifunzionalizzazione. Il comune termale non ha però soltanto pensato al potenziamento o al recupero di edifici o infrastrutture portuale, visto che una sesta proposta progettuale ha riguardato la bonifica e il risanamento della Cava La Rita e del Torrente Cuccufriddu: un tema sempre attuale a Casamicciola, quello della pulizia dei canali di raccolta delle acque, che rientra nell’ambito delle opere per la messa in sicurezza dei punti critici di un territorio spesso messo a dura prova dalle alluvioni.




