ARCHIVIO 3ARCHIVIO 5POLITICA

Forio, al Soccorso spunta il tombino “killer”

Nelle ultime settimane i tombini stanno tornando ancor più in auge grazie al film “It”, adattamento dell’omonimo best-seller di Stephen King. È ormai entrata da anni nell’immaginario collettivo, infatti, la celeberrima scena in cui il povero Georgie perde la barchetta in uno scarico fognario dove appare il pagliaccio Pennywise-It, che dopo un breve dialogo con l’ignaro bambino lo trascinerà nelle fogne, uccidendolo in maniera orrenda.  Il malvagio “clown danzante” nato dalla penna del geniale scrittore statunitense – che tra l’altro è coulrofobico – ovviamente non ha alcun legame con la realtà essendo un personaggio di fantasia.

L’ANALOGIA TRA PENNYWISE E IL TOMBINO “KILLER”. Tuttavia, il pagliaccio di King è un utile espediente per introdurre il caso di cui intendiamo parlavi nell’odierna edizione del nostro quotidiano. Se da un lato è vero che i clown con poteri paranormali non esistono, è vero anche che c’è un collegamento tra il pericolo rappresentato da Pennywise e quello del tombino “killer” che si trova lungo la strada che conduce al piazzale del Soccorso. Insomma, è innegabile che mentre It (emblema delle paure del singolo individuo) gode nel mettere a repentaglio la vita dei membri del “club dei perdenti”, il chiusino ubicato nei pressi della piazza dedicata a Giovanni Paolo II è una seria e concreta minaccia per i passanti.

SOLUZIONE FAI-DA-TE E BUIO PERENNE: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA. Come è possibile vedere nei frame estratti dal filmato realizzato da Pietro Coppa, il tombino è stato “messo in sicurezza” con l’ausilio di una transenna in acciaio zincato. Di quelle che, tanto per intenderci, vengono utilizzate durante le manifestazioni di piazza (concerti, eventi enogastronomici, saggi di danza, spettacoli teatrali eccetera). Una soluzione fai-da-te che non solo è ridicola e assurda, ma che non risolve un bel niente. Anzi, a dirla tutta, moltiplica il rischio, dal momento che quelle transenne, per la loro specifica foggia, se utilizzate in maniera impropria (come in questo caso) possono diventare delle vere e proprie trappole, soprattutto per i pedoni più distratti. Bisogna inoltre rammentare che la zona – come abbiamo più volte evidenziato sulle colonne del nostro quotidiano – con il calare delle tenebre rimane quasi completamente al buio, mancando da anni un adeguato sistema di pubblica illuminazione.

LE DENUNCE DEI CITTADINI E LA PROMESSA DI DEL DEO. La questione che vi abbiamo appena descritto non è naturalmente passata in sordina. Ad accendere i riflettori sulla vergognosa vicenda è stato, come detto pocanzi, il videomaker di “Ischia Reporter” Pietro Coppa, che ha ricevuto il plauso di una cittadina, Luisa, che ha scritto: «Bravo Pietro, è così che si tutelano i cittadini, specialmente la sera quando è buio e qualcuno ci inciamperà. Pensa che la chiesa del Soccorso viene visitata da centinaia di turisti: questa sì che è propaganda turistica! Non parliamo delle quattro pietre cadute sotto i giardinetti, che verranno messe a posto fra una decina di anni. Messi in sicurezza con una rete, ma senza un segnale di pericolo, la sera al buio qualcuno vi ci sbatterà dentro».

Per amore di verità è opportuno evidenziare che negli scorsi giorni, a pochi passi dal luogo dove si trova il tombino, Pietro Coppa ha incontrato il sindaco Francesco Del Deo, che ha promesso che si sarebbe interessato quanto prima al problema. L’auspicio è che il tutto si risolva nel più breve tempo possibile: in caso contrario qualche sfortunato passante, incespicando, potrebbe cadere e farsi davvero del male.

Annuncio

fotoservizio di Pietro Coppa

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close