CRONACA

Forio, al via l’esclusione di aree dal demanio

Il Comune approva l’atto per avviare la procedura di sdemanializzazione di alcune aree che non rispondono più ai pubblici usi del mare, come previsto dal CdN. Tra le zone coinvolte, quella compresa tra il tunnel lato nord e il Piazzale Cristoforo Colombo

Forio vara l’atto d’impulso per l’avvio delle necessarie procedure finalizzate alla sdemanializzazione/sclassifica di siti non più rispondenti ai pubblici usi del mare, così come previsto dal Codice della Navigazione all’art. 35. Si tratta della cosiddetta “Esclusione di zone dal demanio marittimo”, secondo quanto stabilito dalla normativa: “Le zone demaniali che, secondo il capo del compartimento, non siano ritenute utilizzabili per pubblici usi del mare, sono escluse dal demanio marittimo con decreto del Ministro per le Comunicazioni, di concerto con quello per le Finanze”. All’ombra del Torrione, da una ricognizione effettuata dal V Settore, è emerso che nel territorio di Forio vi sono numerose aree formalmente appartenenti al demanio marittimo, che tuttavia sembrerebbero non soddisfare più le caratteristiche demaniali dell’inalienabilità, imprescrittibilità e inespropriabilità, avendo perso oggettivamente la loro destinazione ai pubblici usi del mare, pur in assenza di un formale provvedimento di cessazione della demanialità.

Tra le aree in esame figura la zona compresa tra il tunnel “lato nord” e il Piazzale Cristoforo Colombo. Non si tratta di un passaggio semplice, poiché il trasferimento dei beni dal demanio pubblico al patrimonio dello Stato deve essere dichiarato da un’autorità amministrativa. Inoltre, come si evince dagli atti, la Circolare dell’Agenzia del Demanio, dell’Agenzia del Territorio e del Ministero dei Trasporti del 2008 specifica che: “L’amministrazione marittima promuove la rilevazione delle aree non più utilizzabili per pubblici usi e avvia la procedura, che si conclude con l’emanazione di un decreto (cosiddetto decreto di sclassifica), adottato di concerto dai competenti dirigenti del Ministero dei Trasporti e dell’Agenzia del Demanio. L’Agenzia del Demanio provvederà, quindi, a presentare le relative volture catastali presso il competente Ufficio Provinciale dell’Agenzia del Territorio”. Fondamentale presupposto per il provvedimento di esclusione è la valutazione circa la non più utilizzabilità del bene per pubblici usi del mare. A Forio, la zona compresa tra il tunnel “lato nord” e il Piazzale Cristoforo Colombo, individuata al catasto al Foglio 16 Z del Comune di Forio, comprende ben 26 particelle. Come spiega il responsabile di settore: “Nelle more di una completa ricognizione delle aree, che, secondo quanto condiviso con il competente Ufficio, sembrerebbero non soddisfare più le caratteristiche demaniali dell’inalienabilità, imprescrittibilità ed inespropriabilità, in quanto è venuta oggettivamente meno la loro destinazione agli usi pubblici del mare, l’area in argomento (dal tunnel ‘lato nord’ al Piazzale Cristoforo Colombo) effettivamente rientra tra le fattispecie non più rispondenti ai pubblici usi del mare”.

Per questo motivo, il dirigente Giampiero Lamonica ha ritenuto necessario sollecitare gli accertamenti da parte della competente Autorità Marittima, volti a verificare che tale area del demanio marittimo non risponde più ai pubblici usi del mare, e ha quindi perso il carattere di demanialità. Ciò alla luce dell’impellente necessità di ottenere una pronuncia sull’istanza di sdemanializzazione relativa a detta zona. Ora spetta al competente Ufficio del V Settore eseguire ogni ulteriore e consequenziale adempimento derivante dal presente deliberato, nonché sollecitare l’Autorità Marittima ad attivare d’ufficio i necessari sopralluoghi, per accertare che la zona non sia più rispondente ai pubblici usi del mare e, dunque, procedere alla sdemanializzazione/sclassifica del sito, che — secondo l’Amministrazione — non soddisferebbe più i requisiti di appartenenza al demanio marittimo. Per queste attività è stata prevista una spesa complessiva di euro 6.000,00. Contestualmente, il responsabile del Settore, Giampiero Lamonica, ha disposto l’affidamento di un incarico di collaborazione presso l’Ufficio Demanio all’architetto Francesco Monti, per un importo di € 14.976,00, da liquidarsi con cadenza trimestrale anticipata, previa ricezione da parte dell’Ufficio di idonea fattura del Professionista, nonché previa acquisizione della certificazione di regolarità contributiva (DURC).

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