CRONACA

Forio, ancora veleno sul concorso delle polemiche

La minoranza e quelle ombre legate a possibili “Parentopoli”, ma dal palazzo municipale trapelano rassicurazioni e si ricordano i tanti personaggi “famosi” rimasti fuori dai giochi

Mente l’esercito di candidati al posto di istruttore amministrativo continua ad assottigliarsi a per i primi responsi delle prove scritte, non si quieta il chiacchiericcio dell’opinione pubblica di Forio per i risultati reputati fin troppo benigni nei confronti di una sfilza di nomi che nei primi posti della graduatoria vede diversi cognomi legati,  per parentela, amicizia o altro grado di vicinanza, ad alcune famiglie importanti del comune turrita, di quelle che in passato e ancora oggi hanno un certo peso imprenditoriale e soprattutto politico sul territorio comunale e anche al di fuori dei confini del comune del raggio verde.

Nel dedalo dei vicoli saraceni il sospetto serpeggia e c’è chi non ha il timore di pensare che in realtà il concorso sia una mera formalità e che gli 11 selezionati per il posto di istruttore amministrativo non siano frutto di una precisa e puntuale selezione ma figli di favori e cambiali elettorali. Accuse pesanti che tracciano un quadro davvero fosco della situazione politica odierna, sempre associata al malaffare, alla corruzione dilagante e alla prevaricazione.

Stani Verde, che non manca di sottolineare come gli sia stato chiesto di essere moderato e di credere alle coincidenze – se la dichiarazione ha sfumatura sarcastica lo deciderà il lettore – dichiara: “Credo che porti fortuna essere figlio di ex sindaco, vicesindaco, ex vicesindaco. Ma per avere massimo appoggio dalla Dea bendata, è fondamentale che siano tutti schierati contro il cambiamento. Perché parlo di fortuna? Perché mi chiedo come sia possibile che determinate persone diventino bravi solo quando concorrono in bandi per assunzioni a Forio.

 Della stessa caratura anche il commento di Dino D’Abundo: “Ci accusano di fare violenza psicologica anziché una politica costruttiva, ma di quale politica costruttiva stiamo parlando,Coloro che giocano con le vite altrui si sono mai chiesti perché sempre più giovani e altrettanti padri di famiglia sono costretti a lasciare la “propria terra? affinché possano avere una vita dignitosa anziché vivere di stenti in un territorio abbandonato e senza regole. Povera Forio che ha creduto in voi, sottolinea il consigliere che poi aggiunge. Per evitare che possano serpeggiare malelingue da politico non permetterei mai che un mio congiunto possa presentarsi a concorsi così importanti perché la cittadinanza farebbe maturare dentro il proprio animo più di un dubbio”.

Ma che aria si respira invece nella maggioranza? Nella casa comunale – dove ci siamo recati per cercare di carpire quanto queste dichiarazioni possano aver piegato la tempra di chi amministra il paese – ci fanno notare, con la classifica alla mano, la lista di altrettanti nomi di parenti stretti della alte cariche del Municipio di Forio che sono rimaste escluse dalla possibilità di andare avanti e conquistare uno dei posti tanto ambiti e che tanto polverone stanno alzando in queste afose giornate d’estate. Ad ogni concorso che si effettua nel comune di Forio sembra ormai conclamata la presenza delle malelingue. Dal comune c’è chi invita i cittadini ad analizzare la graduatoria e fare il conto dei tanti altri amici e parenti di persone che pure hanno ruoli importanti nel comune di Forio che sono rimasti esclusi.

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E c’è chi non ha mancato di sottolineare che se vi sono prove che qualcosa di illegale sia avvenuto durante i concorsi che si affretti a comunicarlo alle autorità competenti, per il bene della macchina democratica che ha sempre bisogno di persone vigili e attente.

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4 Commenti

  1. ah si è chi è stato fatto fuori?la figlia dell ex vice sindaco, il figlio di colella, il figlio di baffone, la moglie di maio, caruso, caruso giuseppe. tutti bravi al concorso poi chissà perchè nella vita non fanno un cavolo. al prossimo concorso anch’io in canotta e pantaloncini.

  2. Del deo. Dovrai buttare il sangue pure tu. Come de siano e giosi ferrandino. Siete gia morti e non lo sapete. Prima o poi a tutti noi toccherà. Qui avete comandato, di là verrete comandati e bruciati. Pezzi di merda!

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