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CULTURA & SOCIETA'

Forio, annullata la Passione di Cristo dell’Actus Tragicus

Ieri l’annuncio da parte dell’Associazione “siamo tutti chiamati ad assumere un comportamento responsabile e riteniamo opportuno di non svolgere l'evento”

Una sofferta decisione annunciata nella giornata di ieri dalla pagina Facebook dell’Associazione foriana. La passione di Cristo teatralizzata che da anni richiama a Forio tantissimi visitatori, tra ischitani e turisti, quest’anno non ci sarà. Cari Soci, cari Partecipanti, Visto lo stato di emergenza nazionale ed internazionale dovuta all’epidemia da COVID – 19 e il DPCM del 8 Marzo 2020 e successive modifiche, il quale vieta di avere contatti ravvicinati, abbracci e strette di mano con le persone, di mantenere la distanza di 1 mt. tra le stesse, evitare momenti di assembramento, e nello specifico l’art. 1 comma g) e l’art. 2 comma b) i quali sospendono tutte le manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, in ogni luogo sia pubblico che privato fino alla data del 3 Aprile 2020, e che la stessa potrebbe essere ulteriormente prorogata.

In questo momento particolare siamo tutti chiamati ad assumere un comportamento responsabile e rispettoso sia per noi stessi che per il prossimo, ed è per questo motivo che l’associazione Actus Tragicus c o m u n i c a ai soci, ai partecipanti e alla cittadinanza tutta, la SOFFERTA DECISIONE, di aver sospeso tutte le attività organizzative (riunioni, prove teatrali, ecc.) riguardanti la manifestazione de “La Passione di Cristo 2020”, ed inoltre visto che quest’anno la Passione di Cristo cade il giorno 10 Aprile 2020, la scrivente associazione ritiene opportuno di NON SVOLGERE L’EVENTO, dato che le disposizioni potrebbero essere prorogate ulteriormente dopo la scadenza fissata del 3 Aprile 2020, non potendo stabilire con certezza la fine del contagio da COVID-19, e che comunque già ad oggi non ci sarebbero più i tempi tecnici e strumentali per l’organizzazione dello stesso.

Infatti, tale sofferta decisione, viene presa proprio perchè sia lo svolgimento della manifestazione che la sua organizzazione, non rispetterebbe le disposizioni dettate dai DPCM emanati per l’emergenza, in quanto sarebbero previsti diversi momenti di assembramento, sia in luoghi aperti che chiusi, e molti contatti ravvicinati tra le persone. Siamo sicuri che questo sacrificio sarà sicuramente utile per il futuro. Andrà Tutto Bene”. Andrà tutto bene, sì, ma quanto questa situazione sta impattando sulle nostre vite e sul nostro turismo?

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