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Forio, benvenuti al gran circo della vergogna: trionfano schiamazzi e personalismi

«Venghino, signori, venghino al gran circo comunale di Forio!». Ieri mattina, tra le strade del Comune turrito, mancava soltanto un allegro banditore che annunciasse a residenti e turisti la seduta del consiglio comunale che si è svolta ieri, come di consueto, nella sala superiore del vecchio municipio, a due passi dalla chiesa del Soccorso. A ben pensarci, mancavano all’appello anche pop-corn e patatine, che in occasioni del genere dovrebbero essere sempre a portata di mano, non fosse altro per avere l’opportunità di gettarli addosso a chi, da quattro anni, sta dimostrando di non meritare di rappresentare il popolo di Forio in seno alla civica assise. Non si scandalizzasse il consigliere dinanzi ad una simile affermazione, perché non ne avrebbe affatto motivo. In quattro anni di consiliatura, il canovaccio non è mai cambiato, così come non sono mai mutati gli atteggiamenti dei membri di maggioranza e opposizione, più impegnati a sbraitare contro l’avversario che a risolvere gli atavici problemi che affliggono il territorio foriano.

Una sagra dell’assurdo dove a trionfare, alla fine dei conti, sono sempre le urla, i personalismi, la retorica e le offese. Queste ultime sono figlie di malumori tra i rappresentanti della maggioranza e coloro che – almeno a parole – non fanno più parte da tempo della squadra guidata dall’ex democristiano Francesco Del Deo, ovvero l’unico personaggio dell’articolato scacchiere foriano che, in questo degradato contesto, può concedersi il lusso di stare tranquillo. La confusione, a pochi mesi dal voto, è un elemento che se ben sfruttato potrebbe giocare a favore del primo cittadino, che dopo aver rimescolato le carte in tavola può adesso pensare alla campagna elettorale che verrà. I mesi che ci separano da questo importante evento saranno decisivi per pianificare bene strategie e per stringere alleanze che possano condurre Del Deo ad essere riconfermato sindaco di Forio. Ma queste, al momento, sono soltanto congetture: nelle prossime settimane, con le fresche temperature di settembre, le idee e il quadro complessivo saranno certamente più chiari.

IL DURO INTERVENTO DI DOMENICO SAVIO. Dopo una serie di necessarie considerazioni sullo scenario politico futuro e sull’andamento generale del consesso, passiamo ora alla cronaca di quei pochi fatti concreti che sono accaduti nella mattinata di ieri nella sala delle adunanze del vecchio palazzo municipale. Il consiglio, come di certo sapranno i nostri lettori, era stato convocato d’urgenza su richiesta del consigliere di maggioranza Davide Castagliuolo, che aveva chiesto la discussione di due punti, ovvero la convalida dei consiglieri subentranti e la sostituzione dei membri delle tre commissioni consiliari permanenti. La seduta è iniziata con circa mezz’ora di ritardo rispetto all’orario stabilito e segnato sull’avviso di convocazione, e questo ha generato i malumori del consigliere e capogruppo del Pciml Domenico Savio, che ha sollecitato il presidente Michele Regine a dare inizio alla riunione. Attorno alle 9.40 è giunto nella sala consiliare il sindaco Francesco Del Deo, che prendendo posto ha così permesso che i lavori avessero inizio. Ed è qui che, come da prassi ormai consolidata, è cominciata l’assurda pantomima che da oltre quattro anni siamo costretti a subire ogni volta. Un’indegna pièce teatrale che al confronto “La corazzata Potëmkin” è un ilare cinepanettone dei fratelli Vanzina.

Il presidente Regine ha tentato di leggere il primo punto all’ordine del giorno, ma è stato subito interrotto da Domenico Savio, che ha dato inizio a una filippica contro l’amministrazione comunale sulle principali problematiche che attanagliano il paese. Per carità, un intervento assolutamente legittimo, ma che nel caso di specie non aveva nulla a che vedere con la convalida delle new entry Vito Calise e Vito Del Deo. L’avvocato Michele Regine, mal sopportando l’atteggiamento di Domenico Savio lo ha richiamato più volte all’ordine, consigliandogli al contempo di «andare da Franco Regine» (l’ex sindaco è un noto e stimato otorinolaringoiatra). Dopo alcuni vani tentativi di ristabilire l’ordine in aula, il professionista si è visto costretto a togliere la parola al consigliere Savio («Nulla è cambiato in questi anni, e nulla cambierà», ha detto il segretario del Pciml) e a sospendere la seduta per cinque minuti. Poco prima dell’inevitabile sospensione il sindaco Del Deo, rispondendo alle richieste di chiarimento avanzate dal consigliere de “Il Volo” Vito Iacono, ha affermato che «avevamo necessità di ricostruire la giunta municipale. Ho quindi chiesto a Gianna Galasso e a Mario Savio di entrare in giunta, e loro mi hanno dato la propria disponibilità a diventare assessori».

LA DIFESA DI VITO IACONO E L’ARRINGA AL VETRIOLO DI NICOLA NICOLELLA. Alla ripresa della seduta, ha preso la parola il consigliere Vito Iacono, che ha tuonato: «Presidente, lei non può sospendere il consiglio comunale quando un consigliere si discosta dal tema, la sospensione va opportunamente motivata. Le rammento, presidente Regine, che non siamo a scuola: se lei ritiene che il consigliere Savio sia uscito “fuori traccia”, gli toglie la parola e basta». In seguito alle dichiarazioni rese da Vito Iacono, si registrerà un altro alterco tra la presidenza del consiglio e l’esponente del Pciml, cui sarà nuovamente tolta la parola. In tutto questo imbarazzante ambaradan, è entrato in scena il consigliere Nicola Nicolella, che da lungo tempo non si vedeva più dalle parti del vecchio municipio di Forio.

L’avvocato, dopo aver chiesto e ottenuto la parola dal presidente Michele Regine, si è lanciato in una sprezzante arringa: «Savio, non si stupisca. Questa amministrazione non è mai stata democratica, anche perché non dobbiamo dimenticare che è guidata da un ex democristiano. Tra circa nove mesi si vota, e quindi ci si sta preparando alla campagna elettorale. Credetemi quando vi dico che sono fiero di aver abbandonato quasi subito Francesco Del Deo per passare tra i banchi della minoranza». Nicolella è dunque passato ad attaccare il sindaco in merito alle condizioni che sono costretti a patire i lavoratori del cantiere N.U. di Forio: «Il primo cittadino non ha mai prestato la dovuta attenzione ai dipendenti della Super Eco o come si chiama ora l’azienda di Vittorio Ciummo. Esprimo la mia sincera solidarietà a Gaetano Ballirano, che è stato vittima di una brutale e vergognosa aggressione che gli poteva costare la vita». Il consigliere di “Gente Comune”, infine, ha scoccato l’ultimo velenoso dardo: «Questa è una barca che fa acqua da tutte le parti, e dove tutti pendono dalle labbra del sindaco Del Deo».

STANI VERDE E L’OMBRA DELLA MAGISTRATURA SUL COMUNE. Dopo il messaggio di auguri del consigliere Giuseppe Di Maio ai nuovi colleghi e un generale richiamo alla sobrietà, è stata la volta dell’intervento della direttrice Maria Chiara Conti, che ha colto l’occasione per tirare le orecchie alla maggioranza, che «approva i propri punti all’ordine del giorno per poi scappar subito via dall’aula». Duro ed incisivo è stato poi il discorso del consigliere Stani Verde: «Gli interventi della minoranza, a differenza di quanto sostenuto dal presidente del consiglio, erano utili per rendere partecipi i nuovi consiglieri delle numerose problematiche che riguardano il territorio foriano. Per stare in questa amministrazione – ha proseguito il consigliere Verde – ci vuole tanto coraggio e poca dignità. Ma non temete: dopo le mie denunce, presto arriverà la magistratura».

L’annuncio del consigliere Stani Verde – che in parte era stato “spoilerato” su Facebook da Nicola Nicolella – ha suscitato la composta reazione del consigliere Davide Castagliuolo, che rivolgendosi ai nuovi consiglieri ha affermato: «Per favore, non fatevi strumentalizzare dalle affermazioni della minoranza. Al netto delle numerose e spesso ingiuste critiche che ci sono state mosse nel corso della consiliatura, questa amministrazione ha affrontato e risolto molti problemi». Riferendosi poi a Domenico Savio e alla vicenda del ripetitore di via Casale, Castagliuolo ha dichiarato: «Domenico, le tue sono soltanto mere speculazioni politiche». Poco dopo le 11 si è giunti finalmente all’approvazione del primo punto e quindi alla convalida della nomina dei consiglieri Vito Calise e Vito Del Deo, che sono stati salutati dal sindaco Del Deo. Per la cronaca, i consiglieri Nicola Nicolella e Stani Verde hanno deciso di astenersi dal voto.

INTEGRATE LE COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI. Si è dunque passati al secondo punto all’ordine del giorno, e anche in questo caso non sono mancate le solite e inutili polemiche. Ciononostante, dopo quattro votazioni a scrutinio segreto, i membri del civico consesso foriano hanno provveduto alla sostituzione dei membri delle tre commissioni consiliari permanenti. Per quanto riguarda la terza commissione, è risultato eletto con otto preferenze Stani Verde, che collaborerà con Davide Castagliuolo e Raffaele Buono. Nella quarta è stato invece eletto Giuseppe Di Maio (10 voti), che si unisce ai consiglieri Giuseppe Colella e Stani Verde. Domenico Savio (10 voti) e Donatella Migliaccio (10 voti), infine, faranno parte della quinta commissione insieme a Maria Orlacchio. Poco prima delle 13, dopo un alterco verbale tra la Conti e il sindaco Del Deo, sulla farsa è finalmente calato il sipario, che però sarà presto riaperto: secondo i bene informati, infatti, Michele Regine dovrebbe convocare una nuova seduta per l’inizio di agosto. A tenere banco in quella circostanza sarà la situazione economica dell’ente di via Giacomo Genovino.

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