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Forio, benvenuti nella discarica di via Vecchia

di Francesco Castaldi

FORIO – Speravamo di non dover ritornare a parlarvi del degrado in cui versano alcune strade secondarie del Comune di Forio, ma il nostro auspicio si è infranto nel giro di qualche giorno. Nelle scorse edizioni del nostro quotidiano vi parlavamo delle condizioni di via Janno Piro, che dopo la nostra denuncia e quella di un residente della zona esasperato da tanta incuria, è stata ripulita in poche ore dagli operatori della Ego Eco.

Oggi ritorniamo a Forio, ma questa volta per evidenziarvi lo stato di vergognoso abbandono in cui si trova via Vecchia, una stradina che è ubicata a pochi passi dalla chiesa di san Vito. A ridosso di uno dei muri che delimitano la strada, sono spesso e volentieri presenti cumuli di spazzatura di vario genere (com’è possibile vedere chiaramente nelle fotografie che vi riportiamo), benché sia stato affisso dalla municipale un cartello che vieta tassativamente di abbandonare rifiuti in quel luogo. Se ciò non bastasse, sull’asfalto sono presenti in diversi punti anche alcune deiezioni animali, che soprattutto nelle ore più calde della giornata promanano – al pari dei sacchetti dell’immondizia – un olezzo nauseabondo, che ha fatto storcere il naso a più di un residente.

Uno spettacolo davvero osceno quello che è possibile osservare camminando in via Vecchia, e che per tale ragione non può essere più taciuto. Tuttavia una singola denuncia, per quanto forte, non può di certo bastare per suscitare l’interesse dell’amministrazione, che dovrebbe ergersi a paladina del pubblico decoro. Il condizionale è quanto mai d’obbligo in questo caso, dal momento che la maggioranza, invece di risolvere i veri problemi che affliggono la comunità, preferisce prodursi in deprecabili teatrini con l’opposizione durante le sedute del consiglio comunale.

Per via Vecchia – lo ricordiamo alle menti più labili – non transitano soltanto persone adulte ma anche bambini che, incuriositi dalla presenza di quegli oggetti abbandonati in strada, potrebbero farsi davvero del male o contrarre infezioni. Al fine di evitare episodi del genere il sindaco Francesco Del Deo, in qualità di massima autorità sanitaria del paese, dovrebbe porre fine a questo autentico e ingiustificato scempio, conferendo ai dipendenti della Ego Eco l’incarico di rimuovere quanto prima i rifiuti presenti in via Vecchia.

Inoltre, sarebbe utile che il primo cittadino, di concerto con il comandante Giovangiuseppe Iacono, predisponga un piano per monitorare con maggiore solerzia e capillarità l’intero territorio comunale. Così facendo, sarà molto più agevole per i tutori della legge individuare e punire coloro che, in barba alle più elementari norme di convivenza civile, hanno la pessima abitudine di abbandonare in strada i propri rifiuti, che spesso e volentieri intralciano persino la viabilità a causa della propria considerevole mole.

Un’isola come Ischia, che vive essenzialmente degli ingenti introiti che derivano dal settore turistico, non può concedersi il lusso di presentarsi ai propri ospiti nelle condizioni in cui versa via Vecchia, che pur essendo una strada secondaria, fa comunque parte dell’articolato tessuto viario di Forio. Per tale motivo, è opportuno che dal palazzo municipale si diano una mossa, perché il paese non è rappresentato soltanto da corso Francesco Regine o da via Matteo Verde. Il nostro auspicio è che sia l’amministrazione comunale sia i cittadini si rendano conto al più presto che la pulizia è il primo elemento su cui basare le fortune turistiche di un territorio, che altrimenti sarebbe morto. Se non avverrà questa forte presa di coscienza da parte di tutti saremo destinati, nostro malgrado, a un inesorabile quanto doloroso oblio.

 

LA DENUNCIA DI UN FORIANO

Natalino Di Maio: «Strada sporca e cittadini maleducati»

«Via Vecchia, al pari di altre strade, è sempre sporca di escrementi e cartacce, e la cosa più assurda è che essa viene pulita veramente di rado dagli operatori ecologici. Un altro aspetto assai grave è inoltre rappresentato dall’inciviltà della popolazione residente, che ha il brutto vizio di conferire l’immondizia non rispettando la differenziazione. Purtroppo, e lo dico senza razzismo, d’estate, quando le case sono affittate ai turisti, buona parte di costoro si disinteressa bellamente di conferire in modo ordinato e al di fuori delle proprie abitazioni, creando enormi disagi a coloro che risiedono stabilmente nella zona».

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