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Forio, Cala il sipario sulle elezioni: e adesso che cosa succede?

FORIO – Deposte le asce di guerra utilizzate durante la campagna elettorale, è tempo di pensare a quello che verrà. L’esito dello scrutinio di domenica sera ha sorriso nuovamente a Francesco Del Deo, che quindi siederà ancora una volta sulla poltrona più importante del civico consesso foriano. In attesa della proclamazione degli eletti, il Viminale ha già stabilito quanti consiglieri spetteranno ad ogni lista scesa in campo. Come già riferito nell’edizione di ieri, a sedere nell’assise che verrà saranno il fedelissimo di Del Deo Mario Savio, l’esordiente Domenico Loffredo, l’ex assessore Gianna Galasso, il vicesindaco uscente Gianni Matarese, l’esordiente in quota rosa Angela Albano, l’ex assessore Vito Manzi, l’ex vicensindaco Gianni Mattera, la nipote di Franco Regine e avvocato Manuela Arturo, l’ex presidente del consiglio comunale Michele Regine e l’avvocato Annamaria Miragliuolo. Tra i banchi della minoranza siederanno invece, oltre a Stani Verde, il suo amico di sempre Dino D’Abundo, gli avvocati Enzo Di Maio e Jessica Lavista e l’ex assessore monteronese Nino Savio. Ultimo, ma non per importanza, Ignazio Di Lustro: il candidato a sindaco di “Progetto Forio” e “Obiettivo Forio”, al pari dei “verdiani”, occuperà uno dei seggi dell’opposizione.
Rispetto a cinque anni fa (quando si registrò una maggioranza bulgara), Del Deo non potrà fare esattamente tutto ciò che vorrà. L’ex democristiano, per mantenere salda la maggioranza e non andare a casa prima del tempo, dovrà assecondare i desiderata dei gruppi che gli hanno consentito di essere rieletto. Sebbene sia ancora prematuro parlarne, è facile supporre che per il “Papa” non sarà una passeggiata formare una giunta che rispecchi tutti i gusti. Secondo alcuni, addirittura, si preannuncia una “gestazione” piuttosto lunga e complicata.
VITO IACONO: «NON C’È PACIFICAZIONE CREDIBILE SENZA VERITÀ». Dopo essersi chiuso a riccio negli scorsi giorni, torna a parlare anche Vito Iacono. L’ex consigliere comunale, nel pomeriggio di ieri, ha postato sulla propria bacheca un commento che suona come un monito non solo ai politici, ma anche ai cittadini: «“Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto… chi ha dato, ha dato, ha dato… scurdámmoce ‘o ppassato, …”. Ma non funziona così! Non c’è pacificazione credibile senza verità. Questo paese ha bisogno di verità oltre ogni logica e dinamica opportunistica. Una verità non animata da sentimenti di rivalsa o di vendetta. Solo la Verità. Troppi i silenzi nascosti da strilla volgari, violenze, offese gratuite. Qualcosa di strano! Non un paese spaccato, ma un tessuto sociale contaminato, lacerato, polverizzato, più povero ma che fa finta di niente per convenienza o di essere contro senza neanche sapere cosa o perché. La campagna elettorale solo una occasione, un alibi o un palcoscenico. Il compito di ricostruire non è di chi ha vinto (?) o della pretestuosa Politica solo sintesi ed espressione di una civiltà che nel nostro paese non c’è più. Tocca ad ognuno di noi, tocca alla scuola, alla Chiesa, al mondo dell’associazionismo, alle donne e agli uomini di buona volontà, pronti a vincere presunzioni, autoreferenzialità, prepotenze e insieme, evitando di voltare lo sguardo altrove o fare finta di niente, con umiltà e insieme lavorare per mettere insieme i pezzi di un puzzle bellissimo che è la nostra storia, sono le nostre tradizioni, sono le nostre bellezze, è il nostro Paese, Forio».

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