Centro di raccolta rifiuti, riecco Cavallaro
La giunta comunale di Forio con una apposita delibera approva il documento di indirizzo alla progettazione per la realizzazione dell’impianto che sorgerà nella stessa area che negli ultimi tempi è stata oggetto di proteste e “turbolenze”. L’intervento avrà un costo complessivo di 2.650.000 euro ed entrerà nel programma delle opere pubbliche 2026-2028

Forio mette un altro tassello nel complesso mosaico della gestione dei rifiuti e soprattutto l’amministrazione tira dritto per la sua strada nonostante le proteste e le turbolenze degli ultimi tempi. Con una delibera approvata nella seduta di ieri, la Giunta guidata dal sindaco Stani Verde ha dato il via libera al Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) per la realizzazione di un Centro di Raccolta comunale. Un atto tecnico, certo. Ma soprattutto un segnale politico chiaro: l’amministrazione punta a rafforzare la raccolta differenziata e a dotare il territorio di un’infrastruttura stabile e strutturata, capace di rispondere alle esigenze di cittadini, imprese e – non ultimo – di un territorio a forte vocazione turistica. Il quadro economico approvato parla chiaro: l’intervento avrà un costo complessivo di 2.650.000 euro. Di questi, circa 1,4 milioni sono destinati ai lavori veri e propri, mentre la restante parte coprirà somme a disposizione dell’amministrazione, spese tecniche, allacciamenti, oneri, Iva e imprevisti. Il progetto entrerà nel Programma triennale delle Opere Pubbliche 2026-2028, annualità 2026, segnando così il passaggio dalla fase di indirizzo politico a quella operativa.
L’area è stata ritenuta la più idonea sotto il profilo tecnico, urbanistico e ambientale perché garantisce migliore accessibilità e minori criticità idrogeologiche
Prima dell’approvazione del DIP, gli uffici comunali avevano valutato tre possibili aree per la localizzazione della struttura. La scelta è ricaduta sull’area individuata nella relazione istruttoria (ATS 4, in località Cavallaro) ritenuta la più idonea sotto il profilo tecnico, urbanistico e ambientale perché garantisce migliori condizioni di accessibilità, compatibilità con gli strumenti urbanistici e minori criticità idrogeologiche. Un passaggio non secondario, in un territorio delicato come quello isolano, dove ogni intervento deve fare i conti con vincoli ambientali, paesaggistici e con una conformazione orografica complessa. Ma soprattutto un dettaglio tutt’altro che trascurabile: l’area individuata è proprio quella che in un passato anche recente è stata oggetto di polemiche e anche di proteste abbastanza vibrate. Pareva, ad un certo punto, che il proprietario del terreno avesse finanche rinunciato a venderlo, poi però evidentemente la situazione è cambiata e questo ha messo in condizione la macchina amministrativa di poter avviare il necessario iter. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato aumentare l’efficienza della raccolta differenziata, dall’altro contrastare fenomeni di abbandono incontrollato dei rifiuti. Il nuovo centro, si legge tra l’altro nella delibera, consentirà ai cittadini di conferire direttamente rifiuti ingombranti e particolari – spesso difficili da gestire con il solo sistema porta a porta – migliorando così il decoro urbano e riducendo il rischio di micro discariche abusive. Non è solo una questione ambientale, ma anche economica e di immagine. Per un Comune turistico come Forio, la qualità del territorio rappresenta un biglietto da visita imprescindibile. L’approvazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione non equivale ancora all’apertura dei cantieri. È però il passaggio che definisce obiettivi, caratteristiche e quadro finanziario dell’opera, permettendo agli uffici di procedere con la redazione dei livelli successivi di progettazione. In altre parole, è il momento in cui l’idea prende forma amministrativa. La delibera è stata dichiarata immediatamente esecutiva.





