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Forio choc: mazzata dalla Sovrintendenza, niente rifiuti a Zaro

ISCHIA. E’ una mazzata terrificante per il Comune di Forio, uno di quei colpi da k.o. dai quali riprendersi obiettivamente non è la cosa più agevole di questo mondo. L’ente guidato dal riconfermato sindaco Francesco Del Deo vede infatti clamorosamente stoppato il suo progetto – definito temporaneo ma intanto annunciato tra “squilli di tromba” – di riportare l’area di travaso dei rifiuti nella cornice di Zaro. Lo stop arriva dalla Sovrintendenza di Napoli, con un documento firmato dalla responsabile del procedimento Paola Bovier e della sovrintendente Teresa Elena Cinquantaquattro, un atto nel quale si esprime, testualmente, “parere di non compatibilità paesaggistica delle opere descritte per le motivazioni su espresse. L’amministrazione competente provvederà in conformità al presente parere”. E’ una vera e propria bomba perché, per la gioia di chi avversava una soluzione del genere, significherà che a Zaro non approderà un solo camion della Nettezza Urbana, per svolgere qualsivoglia tipo di operazione. Adesso la patata bollente torna nelle mani del primo cittadino e dell’amministrazione comunale, rimasti presumibilmente sorpresi e spiazzati dalla decisione della sovrintendenza. Bisognerà correre ai ripari e trovare un’altra soluzione, insomma ricominciare daccapo. Non proprio il massimo della vita, per usare un eufemismo e non terminologie più dure ma certo più appropriate.

LE MOTIVAZIONI DELLA MANCATA AUTORIZZAZIONE

Nell’esprimere il proprio parere, l’ente che si occupa della tutela del paesaggio parlava anche di motivazioni, che ovviamente sono di diversa natura e pure decisamente articolate. Partiamo dall’inizio col Comune di Forio che aveva richiesto parere proprio alla Sovrintendenza relativamente al progetto denominato “Realizzazione di un’area di sosta e trasferenza mobile degli aubomezzi e delle attrezzature dedicate alla raccolta RSU; istanza di accertamento di compatibilità paesaggistica ai sensi e per gli effetti dell’art. 167 del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 e successive modifiche e integrazioni”. Nell’atto si rammenta la documentazione trasmessa (ed acquisita a protocollo) dal Comune turrito nel maggio dello scorso anno ma anche la relazione tecnica illustrativa degli accertamenti circa la conformità dell’intervento proposto con le prescrizioni contenute nei provvedimenti di dichiarazione di interesse pubblico e nel PTP e la proposta favorevole a firma del responsabile del servizio tutela del paesaggio del Comune di Forio”. Nella relazione viene anche rilevato “che le opere per le quali viene richiesto l’accertamento di compatibilità paesaggistica riguardano il sito di raccolta realizzato nel Comune di Forio in località Punta Caruso e le relative opere stabili e permanenti per le quali la Sovrintendenza aveva, in fata 20 aprile 2012, espresso parere favorevole alla soluzione progettuale per un tempo provvisorio al termine del quale era previsto il ripristino dello stato dei luoghi”. Ma si evidenzia poi altresì che “il Comune di Forio, allo scadere della proroga, anziché provvedere al ripristino dello stato dei luoghi, in ossequio a quanto disposto nel parere di autorizzazione paesaggistica succitato, ha realizzato ulteriori interventi quali ‘una piattaforma in cemento armato recintata da muro di cemento armato, sovrastato su tutto il perimetro da recinzione metallica e cancello scorrevole’”.

NELL’AREA DI ZARO AMMESSI SOLO INTERVENTI A TUTELA DEL VERDE

Gli ultimi passaggi, in effetti, evidenziano in maniera eloquente come l’aria non fosse assolutamente delle migliori per l’ente di via Genovino e che il parere di non compatibilità paesaggistica fosse addirittura scontato. Ma l’arch. Paola Bovier rincara la dose aggiungendo che “l’area oggetto dell’intervento è sottoposta alle norme di tutela di protezione integrale le quali sanciscono un regime di immodificabilità dell’assetto del territorio, con divieto di ogni opera edilizia. In tale zona sono ammessi gli interventi atti ad assicurare la conservazione e la tutela del verde, il mantenimento, la ricostruzione e la riqualificazione della vegetazione tipica dei siti”. A mettere ulteriore benzina sul fuoco “la illegittimità delle preesistenza in quanto non conformi alle norme dettate in materia di tutela dei beni paesaggistici e non compatibili con il paesaggio circostante.”. Infine viene posto in debita considerazione il fatto “che l’intervento, contrariamente a quanto viene affermato nella relazione tecnico illustrativa redatta da codesto Comune, ha comportato la realizzazione di strutture che contrastano con la tutela riservata al luogo e che non rientrano nella fattispecie di cui all’art. 167 comma 4 del D.Lgs n. 42/04”. Insomma, si torna indietro dopo una bocciatura sonora ed inappellabile.  Nell’attesa di capire adesso cosa succederà, cosa che come detto non si preannuncia nemmeno così facile.

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ORA STOP ALLE POLEMICHE, PER IL COMUNE CHE PATATA BOLLENTE

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La decisione della Sovrintendenza, di fatto, chiude il cerchio anche su una serie di polemiche e su botta e risposta che si erano innescati sul ritorno dei rifiuti e dei camion della SuperEco nella suggestiva cornice di Zaro, dopo che gli stessi sono stati praticamente in “pellegrinaggio” in ogni angolo del paese negli ultimi anni. In molti ricorderanno lo scontro tra la Fondazione William Walton Giardini La Mortella, nella persona della sua presidente Alessandra Vinciguerra, e il primo cittadino foriano Francesco Del Deo. La Vinciguerra si rese artefice di una lettera aperta indirizzata al sindaco nel quale esprimeva sgomento e indignazione per la scelta operata dall’amministrazione comunale. Non si face attendere la risposta di Del Deo, sempre in forma di lettera aperta e dunque “pubblica” con lo scrivente che tranquillizzava la sua interlocutrice spiegando che si trattava di una soluzione temporanea e che inoltre l’area in questione sarebbe stata utilizzata per la sola sosta degli automezzi e non certo per compiere qualsiasi altro tipo di operazione. A chiudere la querelle tra le parti, nuovamente Alessandra Vinciguerra che in un comunicato ufficiale ribadiva di aver avuto un incontro col sindaco venendo in possesso di una serie di garanzie ivi comprese quelle legate alle fasce orarie in cui i camion della Nettezza Urbana avessero transitato per uno dei giardini più belli e visitati d’Europa. Una serie di precauzioni evidentemente adesso annullate dalla decisione della Sovrintendenza. C’è poco da dire (e da fare), quando si tratta di rifiuti a Forio davvero non c’è mai pace.

Gaetano Ferrandino

 

 

 

 

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