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Forio, continua l’emergenza: i pini “killer” sono anche sulla Borbonica

FORIO – A poco meno di una settimana dall’abbattimento del pino “killer” di via Giovanni Castellaccio, non si placa la paura all’ombra del Torrione. Infatti, benché lungo quella strada non ci sia più un imminente pericolo, c’è un’altra strada a forte rischio sul territorio comunale. Ci riferiamo a via Borbonica, e per l’esattezza il tratto che collega il Comune di Forio e quello di Lacco Ameno. A lanciare l’allarme è stato, negli scorsi giorni, il fotografo e storico foriano Gerardo Calise, che ha pubblicato delle fotografie che lasciano ben poco spazio all’immaginazione. Oltre alle istantanee, Gerardo ha scritto alcune righe per denunciare la preoccupante situazione.

«Dopo il taglio avvenuto qualche giorno fa dei tre pini pericolanti di via Giovanni Castellaccio a Forio, con relative polemiche – ha esordito Gerardo – vi invito a guardare queste mie foto scattate stamani (mercoledì 21 marzo, ndr) sulla via Borbonica lato Forio, dove pochi mesi fa è caduto un gigantesco pino, che solo per miracolo non ha danneggiato nessuno. Molti di questi pini sono inclinati, e le precedenti esperienze ci hanno insegnato che oltre a non essere scienziati del ramo, questo costituisce l’anticamera di sicura caduta: uno è addirittura secco. Tutti gli altri con un grande fusto, con una grande chioma costituita da molti rami e con poco apparato radicale, da poco ridotto, causa “montagnole” sulla sede stradale. Mi auguro – ha concluso Calise – che si intervenga quanto prima ad eliminare l’evidente pericolo, sostituendo i pini che andranno ad eliminare con altri alberi più adatti ad essere adiacenti una sede stradale molto trafficata».

17 MARZO 2018: ABBATTUTO IL PINO “KILLER” DI VIA CASTELLACCIO. Come riferito nel precedente paragrafo, nel corso della mattinata del 17 marzo alcuni operai incaricati dal Comune di Forio hanno provveduto ad abbattere l’ultimo pino di via Giovanni Castellaccio, che si trovava a poche centinaia di metri dall’ingresso dell’istituto comprensivo “Luca Balsofiore”, diretto dalla dottoressa e consigliere comunale Maria Chiara Conti. Un abbattimento doloroso ma necessario per tutelare la pubblica e privata incolumità: da mesi, infatti, il pino di via Castellaccio mostrava evidenti segni di cedimento, che avrebbero potuto avere delle conseguenze nefaste per coloro che si fossero trovati a transitare in zona. L’abbattimento dell’albero ha generato non pochi problemi alla circolazione veicolare, che durante le delicate operazioni di taglio ha subito notevoli rallentamenti. I lavori di abbattimento eseguiti dagli operai della ditta incaricata dall’ente di via Giacomo Genovino sono stati costantemente supervisionati dalle forze dell’ordine, che hanno inoltre provveduto a dirigere il traffico. L’abbattimento dell’ultimo pino di via Giovanni Castellaccio, ovviamente, ha dato luogo a un impressionante vespaio di polemiche.

29 NOVEMBRE 2017: PAURA SULLA BORBONICA PER UN PINO CADUTO. Nella tarda serata dello scorso 29 novembre un pino di notevoli dimensioni cadde su un marciapiede di via Borbonica, travolgendo il cancello di una privata abitazione. Benché non si siano registrati feriti in seguito alla caduta del pino, la paura tra coloro che abitano lungo via Borbonica fu davvero tanta. Le fotografie scattate sul posto (e che riproponiamo) sono molto eloquenti, e in qualche modo ci fanno percepire il comprensibile timore dei residenti della zona, che non furono per nulla rassicurati dal tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e della polizia municipale. Gli abitanti di via Borbonica, come è lecito che sia, all’indomani di quell’episodio chiesero maggiori garanzie all’amministrazione comunale di Forio e all’ufficio tecnico, che hanno il dovere di interfacciarsi con la Città metropolitana di Napoli, responsabile di quel tratto di strada che da anni è al centro delle cronache locali per vicende poco edificanti.

Il crollo del pino in via Borbonica, come di certo ricorderanno i nostri lettori più attenti, suscitò numerose reazioni. Tra queste quella di Gennaro Savio, che nell’occasione dichiarò: «Quello che impressiona di questo crollo è vedere, nel solco creatosi per terra, la quasi totale assenza di radici ancorate nel terreno. E ciò che preoccupa maggiormente lungo questa strada, quotidianamente frequentata da pedoni e automobilisti, è proprio la presenza di mastodontici pini, alcuni dei quali paurosamente inclinati verso la sede stradale e a cui la pubblica amministrazione fa mancare persino gli ordinari interventi di potatura delle chiome le quali, essendo molto folte, in presenza di vento aumentano paurosamente il cosiddetto “effetto vela” e quindi l’oscillazione dell’albero. Intanto il consigliere comunale di opposizione a Forio, Domenico Savio, così come ha già fatto in passato, a seguito del nuovo crollo chiede nuovamente e con forza alla Città metropolitana un intervento urgente di verifica statica di tutti i pini presenti sulla Borbonica e la rimozione di quelli che dovessero risultare a rischio crollo. E lo si faccia subito, prima che sia troppo tardi. L’appello alla Città metropolitana guidata da Luigi de Magistris è quello di un intervento urgente nella verifica dell’eventuale pericolosità dei pini presenti sulla Borbonica, mentre l’amministrazione comunale di Forio e il sindaco Francesco Del Deo sollecitino l’ente di piazza Matteotti ad intervenire con la massima solerzia». Speriamo che dopo la denuncia di Gerardo Calise qualcosa, finalmente, si muova: la vita dei cittadini e degli utenti della strada, infatti, viene prima di qualsiasi altra cosa.

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