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Forio, dal Comune parte la diffida all’IACP

FORIO – Due volte è toccato al Comune di Ischia inviare diffide, in una circostanza a Casamicciola, adesso tocca a Forio. Un segnale chiaro ed evidente del modo di operare di un ente la cui esistenza in quanto ad operatività lascia francamente a desiderare e non poco, a giudicare almeno da quanto accade sulla nostra isola. Nel mirino, all’ombra del Torrione, finisce ancora una volta l’Istituto Autonomi per le Case Popolari, accusato espressamente di inefficienza ed inerzia dall’ente locale di via Marina. Tutto nasce da una nota del comando provinciale dei vigili del fuoco, che venne acquisita al protocollo generale del Comune il 19 giugno scorso. Nella stessa, veniva segnalata una situazione di pericolo per la pubblica e privata incolumità connessa alle cattive condizioni manutentive del balcone dell’appartamento, sito al Rione Umberto I, di proprietà del sig. Carmine Esposito. A seguito della relazione di servizio, il Comune provvedeva a svolgere un sopralluogo tramite il funzionario arch. Marco Raia, che constatava una concreta situazione di pericolo a causa delle condizioni davvero preoccupanti delle strutture sopracitate.

Da qui, constatata l’urgenza di provvedere in merito ad eliminare i possibili inconvenienti, il responsabile di settore Luca De Girolamo ha ordinato all’Istituto Autonomo Case Popolari di Napoli di provvedere ad horas all’esecuzione di tutti gli interventi necessari “alla eliminazione dello stato di pericolo connesso alle condizioni di degrado degli intonaci e del calcestruzzo delle solette dei balconi del fabbricato. Il predetto intestatario rimane penalmente e civilmente responsabile del mancato adempimento della presente ordinanza, nell’ipotesi del verificarsi di danni a persone e cose derivanti dalla mancata esecuzione delle opere necessarie per porre in sicurezza i luoghi interessati dal presente provvedimento. Tutte le iniziative finalizzate ad assicurare la pubblica incolumità dovranno essere attuate tempestivamente ed in caso di accertata inottemperanza all’ordine entro 15 giorni dalla notifica o della piena conoscenza della presente si provvederà in via sostitutiva ed in danno senza necessità di ulteriori adempimenti da parte di questa amministrazione”. Ovviamente, il provvedimento emesso riferisce anche che a lavori ultimati l’Istituto sarà obbligato a produrre agli uffici comunali foriani idonea perizia redatta da un tecnico abilitato attestante l’esecuzione dei lavori e l’avvenuta eliminazione dello stato di pericolo.

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