POLITICA

Forio, Dino D’Abundo nuovo assessore

Arriva il decreto sindacale firmato da Stani Verde che di fatto così completa l’esecutivo andando a riempire l’ultima casella vacante. In consiglio comunale entra Paolo Di Maio, altro fedelissimo del primo cittadino

Con il decreto sindacale n. 27 del 17 settembre 2025 il sindaco di Forio, Stanislao Verde, ha ufficializzato la nomina di Leonardo “Dino” D’Abundo ad assessore comunale. Una mossa attesa, che completa l’assetto della giunta dopo mesi di assestamenti e che segna un passaggio importante per la stabilità politica dell’amministrazione. La designazione di D’Abundo, già consigliere comunale, comporta la sua decadenza dall’incarico consiliare, come previsto dall’articolo 64 del Testo Unico degli Enti Locali. Al suo posto in Consiglio subentrerà Paolo Di Maio, considerato uomo di fiducia del sindaco, rafforzando ulteriormente il controllo della maggioranza in aula. L’ingresso di D’Abundo non è una sorpresa. Già al momento della nomina di Davide Laezza ad assessore – che aveva favorito l’ingresso in consiglio di Renato Regine – si era parlato di un imminente approdo di D’Abundo nella squadra di governo. Il rapporto personale e politico tra Verde e D’Abundo, consolidato negli anni, ha reso la scelta quasi naturale. Nonostante alcune passate incomprensioni, i due condividono una visione amministrativa comune e una reciproca fiducia che si traduce oggi in un patto di ferro, funzionale a blindare una maggioranza eterogenea ma solida.

Il mosaico si ricompone: Laezza in giunta, Regine in consiglio, ora D’Abundo assessore e Di Maio nuovo consigliere. Verde può contare così su una squadra coesa, dove le pedine principali rispondono tutte a un medesimo disegno politico. Il tassello di Regine, legato al sindaco anche da vincoli familiari, e quello di Di Maio, considerato quasi di famiglia, confermano la volontà del primo cittadino di circondarsi di figure di stretta fiducia. Con la nomina di D’Abundo si apre ora la partita delle deleghe. Il sindaco Verde aveva infatti lasciato “azzerati” gli incarichi dopo le elezioni europee, in attesa di ridefinire la squadra definitiva. Le indiscrezioni parlano di un ruolo di rilievo per Renato Regine, che potrebbe ricevere la delega alle Opere Strategiche, segnale della fiducia riposta in lui. Al geometra Luigi Patalano dovrebbe spettare la responsabilità della realizzazione della nuova sede municipale a Capizzo e della caserma dei Carabinieri, due progetti simbolici per il futuro della comunità foriana. La mossa di Stani Verde appare chiara: consolidare la maggioranza attraverso un sistema di equilibri interni e rapporti fiduciari, evitando spazi di incertezza. L’ingresso in giunta di D’Abundo, ultimo tassello di un puzzle costruito con attenzione, rafforza il sindaco sia sul piano amministrativo sia su quello politico. Per Forio, si apre così una nuova fase: dopo mesi di assestamenti, la giunta Verde trova la sua fisionomia definitiva. Ora resta da capire se, al di là della tenuta numerica e delle alleanze personali, l’esecutivo saprà tradurre questa stabilità politica in azioni concrete per la comunità.

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