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Forio e quell’appalto N.U. appetito da tutti…

Nell’ambito dell’inchiesta rifiuti sull’asse Forio-Lacco Ameno, c’è un altro aspetto che davvero viene ritenuto singolare dagli inquirenti e che peraltro era emerso in una maniera abbastanza evidente già dall’ordinanza firmata qualche tempo fa dal gip. Il riferimento, ovviamente, è all’appalto della N.U. in quel di Forio, dove si erano create due opposte fazioni, con la Ego Eco e la Cite che premevano entrambi per assicurarsi la gestione del servizio all’ombra del Torrione. E ciascuno, per arrivare all’obiettivo, si rivolgeva ai propri “sponsor” di fiducia, e non aveva importanza che si trattasse di esponenti politici locali o pezzi da novanta della politica regionale. Quello che contava era arrivare vincitori alla meta, in un modo o nell’altro. Gli agenti della squadra mobile della Questura di Napoli, peraltro, raccontano che dopo un precedente incontro, Oscar Rumolo, appena uscito dall’Hotel Mediterraneo, contattava Domenico De Siano “cui riferiva anche dei contenuti dell’incarico conferitogli dal Presidente Cesaro, ovvero di farsi portavoce della sua volontà presso il Sindaco di Forio, con il quale si sarebbe dovuto incontrare da lì a qualche giorno. Questa conversazione – scrivono gli investigatori – risultava di una particolare valenza probatoria, in quanto riassumeva in modo chiaro il ruolo di regia che l’onorevole Luigi Cesaro rivestiva nell’ambito dell’organizzazione, descrivendo contestualmente i gradi di potere decisionale in seno alla stessa. Emergevano quindi in termini eclatanti sia il ruolo del predetto Presidente dell’Ente Provincia, di De Siano e di Rumolo, sia l’inevitabile coinvolgimento degli amministratori del Comune di Forio, tra cui il Sindaco Franco Regine”. Sempre i poliziotti aggiungono poi che “inoltre appariva una circostanza di non poco conto che la riunione in cui veniva comunicata la decisione che l’appalto doveva essere assegnato alla C.I.T.E., cui partecipava Carlo Savoia, era tenuta negli uffici istituzionale di Piazza Matteotti, un atto di forza esercitato dal ruolo istituzionale che il Cesaro utilizzava per legittimare le proprie illecite trame. Di seguito l’intercettazione in questione tra Oscar Rumolo e Domenico De Siano:

 

DE SIANO – Che c’è, mi hai chiamato?

RUMOLO – Sì, ti ho chiamato, perché ho finito con questi qua…

DE SIANO – Embè?

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RUMOLO – E niente, ora devo andare a parlare con il sindaco… ora, domani mattina… con lui è stato proprio duro il capo!

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DE SIANO – Con chi, con te… con te?

RUMOLO – Poi dopo ho visto che faceva la scena…

DE SIANO – Ah, faceva la scena?

RUMOLO – Eh, secondo me sì… faceva proprio vedere…

DE SIANO – Come?

RUMOLO – Tant’è che questo Savoia ha detto… hai visto come è stato duro…

DE SIANO – Non ho capito…

RUMOLO – Questo sa… questo signore che stava là… ha detto hai visto… il presidente è stato duro, ci tiene a questa cosa…

DE SIANO – Ah…

RUMOLO – Non ti preoccupare, ho capito tutto…

DE SIANO – Va bene

RUMOLO – Hai capito… no… poi…

DE SIANO – Eh?

RUMOLO – Eh no, no che loro sono chiari nelle loro cose… poi si deve vedere che cosa dicono là

DE SIANO – Va bene

RUMOLO – A me mi ha detto… ufficialmente devo andare là e mi ha detto cosa devo dire

DE SIANO – Va bene, ho capito…

RUMOLO – Ho chiamato Agostino e ha detto che domani ci sta…

DE SIANO – Vabbè e ci devi andare… poi fammi sapere

RUMOLO – Eh, va bene, ci sentiamo più tardi…

 

Sempre i poliziotti fanno osservare che in ordine all’asservimento di Rumolo ai vertici del PdL provinciale, torna utile un’intercettazione registrata sulla sua utenza e di cui peraltro si è già diffusamente parlata per la frase che il funzionario lacchese pronuncia rivolgendosi telefonicamente a Cesaro e cioè “Presidente, mi inchino alla tua potenza…”. E non è tutto, il 24 novembre Rumolo contatta un altro personaggio chiave dell’inchiesta, Enzo Rando, concordando un incontro per la mattinata successiva:

 

RUMOLO – Enzo…

RANDO – Uè uè buongiorno…

RUMOLO – Dimmi…

RANDO – Hai trovato niente, poi?

RUMOLO – E sto trovando…

RANDO – Eh…

RUMOLO – Portano la chiave…

RANDO – … (incomprensibile) …

RUMOLO – Hanno fatto un casino, e un attimo di pazienza…

RANDO – Va bene…

RUMOLO – Domani ci possiamo vedere, ti devo parlare pure…

RANDO – Domani mattina, quando domani?

RUMOLO – Tu stai a Forio?

RANDO – Io domani mattina sto a Forio, sì…

RUMOLO – Vengo là…

RANDO – Okay, ciao, ciao…

 

Nella stessa giornata i due si risentono ancora, addirittura a dieci minuti di distanza…

 

RANDO – Uè uè…

RUMOLO – Enzo, allora io domani verso le 9 ti trovo a Forio?

RANDO – Sì, sì, sì… sì…

RUMOLO – Perché abbiamo trovato finalmente le chiavi…

RANDO – Sì…

RUMOLO – Poi sabato facciamo quella seduta…

RANDO – Va bene, okay…

RUMOLO – Però domani passo un attimo alle 9 da te, va bene?

RANDO – Va bene…

RUMOLO – Ti trovo, no?

RANDO – Sì, sì, sì, sì…

RUMOLO – Ciao, grazie

RANDO – Ciao…

 

 

 

 

 

 

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