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Forio ha il suo PUC, il piano approvato dopo un consiglio burrascoso

Ieri mattina il consiglio comunale ha dato il via libera all’importante strumento urbanistico al termine di un lungo dibattito. L’opposizione aveva proposto la sospensione e il differimento della seduta per esaminare ulteriormente la documentazione, ma la richiesta è stata respinta

L’ultimo consiglio comunale del 2020 nella sala del Molo borbonico di Forio ha approvato il Piano urbanistico comunale. Nonostante le rimostranze dell’opposizione, che avrebbe preferito avere più tempo a disposizione per studiare la documentazione, dopo oltre tre ore di assemblea il Puc ha ricevuto il definitivo via libera, sancendo la conclusione del lungo iter procedimentale necessario per l’adozione di un documento di fondamentale importanza lo sviluppo futuro del paese.

Il consiglio è iniziato con un minuto di silenzio in memoria di Luigi Parascandolo, ex consigliere, e del padre del consigliere comunale Stani Verde, il quale comprensibilmente non ha partecipato alla seduta. Prima dell’esame del Puc, è stata discussa la proposta del consigliere Loffredo sui siti di installazione dei distributori di cannabis legale, contestando le zone isolate dove attualmente sono stati dislocati, evitando zone sensibili, come scuole, gli ospedali, i centri sportivi, per spostarli in luoghi distanti almeno cinquecento metri da tali zone. Gianni Mattera ha ribadito la sua contrarietà a questi punti vendita, proponendo addirittura un regolamento comunale che li vieti. In ogni caso, il consiglio ha approvato la proposta del dottor Loffredo.

I consiglieri Enzo Di Maio e Jessica Lavista hanno contestato l’insufficienza della documentazione richiesta, ma secondo l’amministrazione i documenti pubblicati erano ampiamente sufficienti a valutare il Piano nella sua interezza

La seduta è poi entrata nel vivo sull’argomento principale, il Piano urbanistico comunale. Il consigliere Ignazio Di Lustro ha lamentato l’inadeguato approfondimento del dibattito sul Puc, che esporrebbe il piano al rischio di ricorsi. L’avvocato Enzo Di Maio ha a sua volta lamentato la carenza di atti a disposizione dei consiglieri comunali, circostanza che secondo l’esponente di minoranza renderebbe illegittima la convocazione dell’assemblea. Poiché non è stato possibile esaminare gli atti, relativi a una documentazione piuttosto voluminosa su un argomento così importante, Di Maio ha chiesto la sospensione della trattazione e la fissazione di un termine, almeno oltre il 20 gennaio, per dare modo ai consiglieri di studiare gli atti.

La carenza riguarderebbe una serie di tavole, pareri e carte incluse nel Piano urbanistico. L’architetto Marco Raia, responsabile del procedimento, ha illustrato le sezioni del sito dove esse potevano essere consultate, ma l’opposizione ha fermamente ribadito l’assenza sul sito on line nella sezione “amministrazione trasparente” delle tavole elencate e dei pareri. Da parte sua, il presidente del consiglio comunale Michele Regine ha comunque ribadito la presenza di tutti gli atti presso la Segreteria.

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Su tale questione pregiudiziale la discussione si è protratta a lungo. L’opposizione ha continuato a sostenere la necessità di ottenere la documentazione integrale, comprese le note inserite nei pareri, mentre l’amministrazione, anche tramite l’architetto Marco Raia, ha ribadito di aver messo a disposizione tutti gli allegati e i pareri, perché era tecnicamente impossibile fornire la documentazione di ogni singolo passaggio dal 2015 a oggi.

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L’avvocato Di Maio ha ribadito comunque la proposta di sospensiva per la trattazione dell’argomento. A questo punto il presidente Regine ha posto ai voti tale richiesta, che è stata respinta a maggioranza.

L’opposizione ha anche messo in guardia sul pericolo di chiusura di diverse attività commerciali presenti sul territorio, incompatibili col piano

Un esito che ha indispettito il professor Nicola Lamonica,il quale prima della seduta aveva distribuito ai vari consiglieri una lettera aperta a nome de “La Stanza – Spazio sociale”, aggregazione socio-culturale isolana. Nel documento si esprimevano dubbi sul merito del Puc, il quale avrebbe sopravvalutato le esigenze abitative del territorio fino al 2026, e che favorirebbe l’incremento volumetrico alle strutture alberghiere ed extra-alberghiere, senza fornire l’analisi degli insediamenti produttivi artigianali esistenti, così come non presenterebbe nessuna soluzione per le attività all’ingrosso e per il grave problema del centro raccolta rifiuti. La bocciatura della proposta di sospensione ha così indotto il professor Lamonica a non assistere al resto dei lavori.

Ma l’opposizione non si è comunque arresa: il consigliere Lavista ha chiesto e ottenuto di intervenire ancora sul punto, inoltrando domanda specifica all’architetto Raia, vale a dire se con i documenti messi a disposizione dei consiglieri si potesse procedere a un’adeguata valutazione. Domanda a cui l’architetto ha risposto positivamente, senza tuttavia placare la polemica tra maggioranza e opposizione.

È toccato al consigliere Giuseppe Di Maio relazionare sul tema, con un intervento molto appassionato nel corso del quale egli ha rivendicato l’approfondito iter che dal 2015 ha portato alla versione definitiva del Puc, un lavoro molto complesso, ricordando anche l’ultima esperienza sul piano regolatore del 2002, poi respinto dal Consiglio comunale, nonostante il dispendio di risorse e di denaro, che si risolse in un nulla di fatto. Di Maio ha affermato che c’è stata ampia pubblicità per favorire l’intervento della cittadinanza e delle varie associazioni nella redazione del piano, che intende dare in maniera chiara risposte alle esigenze e ai bisogni dei cittadini. Sono stati consultati oltre cinquanta tecnici, con venti pareri qualificati, rispettando tutti i termini previsti dalla legge, con oltre cento osservazioni avanzate.

Il sindaco Del Deo: «L’approvazione è un momento storico, il piano è un punto di partenza che potrà essere ulteriormente migliorato con le modifiche che tutti, maggioranza e opposizione, potranno elaborare»

Il consigliere Ignazio Di Lustro ha lamentato la mancanza di talune previsioni strategiche, come i parcheggi in alcune zone, o il mancato censimento delle attività artigianali, mentre Enzo Di Maio ha citato alcuni pareri sul piano che, pur positivi, contengono alcune prescrizioni.

Il sindaco Del Deo ha ringraziato il consigliere Giuseppe Di Maio e il progettista Oliviero, salutando l’adozione del Puc come un momento storico per il comune che da mezzo secolo attendeva tale strumento, senza il quale un paese resterebbe completamente ingessato. Il primo cittadino ha spiegato che l’approvazione non impedisce affatto future modifiche al piano urbanistico comunale, che potranno essere elaborate da maggioranza e opposizione. Concetto ribadito dall’architetto Oliviero, estensore del piano, che ha sottolineato la funzione ri-equilibratrice del Puc, volto a dotare il paese di servizi a vantaggio dei cittadini, con attenzione a non aumentare il consumo di suolo.

Il consigliere Lavista ha contestato alcuni elementi del piano da cui si evincerebbe una mancanza di conoscenza del territorio e l’uso di terminologia quantomeno inusitata, ma Giuseppe Di Maio è nuovamente intervenuto rivendicando l’attenzione del piano rispetto al territorio in confronto al precedente piano del 2002, sostanzialmente calato dall’alto e foriero di numerosi paradossi a danno dei cittadini. Si è pensato dapprima a un target minimo da raggiungere, per poi occuparsi delle necessità ulteriori.

L’opposizione ha messo in guardia sul pericolo di chiusura di diverse attività, incompatibili col piano, portando l’esempio dell’attività di autodemolizione sita accanto al cimitero di Forio. Il sindaco Del Deo ha ricordato l’intera vicenda, fino a quando egli ottenne una proroga, contro l’ostracismo degli enti sovraordinati.

Il consigliere Enzo Di Maio ha poi chiesto una serie di precisazioni di natura tecnica sulle distanze tra fabbricati e sulle perimetrazioni delle costruzioni abusive, mentre l’avvocato Lavista ha sollevato perplessità sulla compatibilità del Puc col Ruec.

L’architetto Oliviero, pur nei limiti dei tecnicismi obbligati, ha cercato di fornire qualche chiarimento, per poi affermare che il Puc segna l’inizio, il punto zero della pianificazione, senza poter arrivare a specificazioni di dettaglio che erano impossibili da definire nell’iter fin qui compiuto. L’opposizione ha comunque abbandonato l’aula poco prima della votazione finale, con l’approvazione unanime della sola maggioranza, che ha approvato anche il successivo punto relativo ad alcuni debiti fuori bilancio.

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