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Forio, il consiglio non è “natalizio”: che baruffa sul concorso

Con l’astensione “costruttiva” della minoranza, il civico consesso ratifica la variazione di bilancio necessaria per l’impiego dei nove milioni e mezzo di euro nella messa in sicurezza del porto, ma sulle undici assunzioni scaturite dalla selezione estiva si scatena la polemica: dalla maggioranza “no” alla commissione d’inchiesta

Le previsioni sono state rispettate. Il consiglio comunale foriano dell’antivigilia di Natale ha riservato le attese polemiche, soprattutto in relazione al concorso della scorsa estate i cui vincitori sono in procinto di essere assunti dall’ente di via Genovino. Prima che il consiglio riuscisse a entrare nel merito dell’ordine del giorno, l’opposizione consiliare ha cercato di discutere le gravissime criticità della sanità locale, soprattutto per mezzo dei consiglieri D’Abundo e Stani Verde, entrati pesantemente in polemica col sindaco Del Deo, prima di spiegare che su questo tema non devono esserci divisioni politiche, ma un’unica voce da parte di tutte le forze consiliari che possono convergere sul dottor Loffredo, consigliere di maggioranza oltre che stimato medico proprio dell’ospedale Rizzoli. Stani ha infatti chiesto al civico consesso che il dottore rappresenti sia la maggioranza che l’opposizione sulla battaglia isolana per la sanità.

IL PORTO E LA VARIAZIONE DI BILANCIO

La polemica ha fatto da preludio alla trattazione del primo punto, la ratifica variazione di bilancio adottata d’urgenza  ai sensi dell’art. 175  del D/lgs 267/00 per l’esercizio 2019, su cui ha relazionato l’assessore Castagliuolo. La parola è passata al consigliere Enzo Di Maio, il quale ha contestato la mancata condivisione del progetto di messa in sicurezza del porto di Forio, un intervento da nove milioni e mezzo di euro per il quale è necessaria la variazione di bilancio. Di Maio ha spiegato che sarebbe stato opportuno portare la relativa delibera di giunta in consiglio comunale, invece che votarla “nelle segrete stanze”. Il consigliere d’opposizione ha stigmatizzato attraverso vari esempi gli atteggiamenti della maggioranza che impediscono ai consiglieri di approfondire vari argomenti, compreso l’importante progetto del porto, su cui sono state espresse alcune perplessità di ordine tecnico.

Poi Stani Verde ha precisato che l’azione della minoranza non è un’opposizione distruttiva, ma costruttiva, e che in occasioni come questa, con il progetto del porto, la maggioranza non ha voluto mettere i consiglieri di minoranza in condizioni di effettuare scelte approfondite e consapevoli, per approvare insieme tale intervento, così importante per Forio. Stani ha ricordato che già nel 2013, quando egli faceva parte della compagine di maggioranza, le delibere venivano sottoposte ai consiglieri senza dare troppe possibilità di approfondimento. Inoltre, secondo Verde, le grandi opere effettuate a Forio spesso sono state dei “boomerang”, come l’intervento delle condutture a Citara, dove si sono riscontrate delle perdite con formazione di un vero e proprio lago nel tratto stradale davanti alla spiaggia libera. In sostanza, spesso è pericoloso secondo Stani Verde dare fiducia all’amministrazione, votando le proposte di delibera senza approfondire adeguatamente i pro e i contro, e ha fatto l’esempio del depuratore, ancora oggi costituente un problema. Altro esempio è quello di via Cava Monterone, con tubature pluviali e fecali sottodimensionate e poste a pochi centimetri dal manto stradale. Deficienze progettuali di cui bisognava tener conto in via preliminare.

Ignazio Di Lustro ha preannunciato voto positivo alla variazione di bilancio, chiedendo però competenze adeguate per la validazione del progetto di messa in sicurezza del porto.

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Il presidente del consiglio comunale Michele Regine ha preso la parola per specificare l’importanza di questo intervento: i porti sono l’unico collegamento dell’isola con il resto del mondo, e vanno preservati come sempre è stato fatto in passato per garantire il funzionamento dell’economia e la ricchezza dell’isola. Un’amministrazione che si rispetti è dunque chiamata a tutelare in via prioritaria i porti isolani.

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Il sindaco Del Deo ha poi spiegato che nella precedente seduta della scorsa settimana le assenze della maggioranza erano assolutamente giustificate per una serie di impegni non rinviabili. Il primo cittadino ha ammesso che le critiche di Stani Verde sono fondate circa le perdite della conduttura verso Citara, visti i tempi ristretti dell’intervento che fu effettuato, ma anche affermato che di fronte a eventi atmosferici eccezionali, come quelli di questi giorni, è ingeneroso puntare il dito su specifiche responsabilità. Del Deo ha comunque spiegato che le proposte di delibera consiliare sono concepite per fornire ogni dettaglio utile ai consiglieri per votare consapevolmente, prima di delineare una panoramica sulle problematiche della depurazione e la sua risoluzione, vedi la condotta sottomarina che dovrà sostituire quella attuale ormai più che quarantennale.

Del Deo ha toccato anche il tema-sanità richiamato in precedenza da Verde, il quale ha plaudito a tale intervento, mentre sul problema di via Cava Monterone l’amministrazione ha convocato l’architetto Raia e l’ingegner De Girolamo per chiarimenti. I due professionisti hanno fornito dettagli sull’opera e sulle prossime mosse per dipanare la matassa, davvero intricata, delle condotte e dei pozzetti di acque nere e bianche. Un’opera di razionalizzazione impegnativa. Gli interventi sono stati apprezzati dall’intero civico consesso. Di Lustro ha preannunciato voto favorevole, suggerendo comunque per il futuro di istituire commissioni o tavoli per approfondire progetti.

Enzo Di Maio e Stani Verde hanno spiegato i motivi del voto di astensione, invitando la maggioranza a coinvolgere maggiormente in futuro l’opposizione. In particolare, Verde ha ribadito che le criticità delle condutture pluviali al Cuotto restano molto gravi, a dispetto di quanto dice l’amministrazione. «Tra un’opera fatta male e una non fatta, preferisco quella non fatta», ha tuonato Verde, che ha espresso timori per la tenuta del muraglione costruito dalla Città Metropolitana sul lungomare.

Gianni Mattera, sentendosi chiamato in causa circa gli accenni della minoranza sulle scogliere del litorale Chiaia/Spinesante, ha fatto un excursus teso a ricostruire la cronologia dei lavori e degli eventi atmosferici degli ultimi decenni. In particolare, la zona del Fortino, a causa di un errore della ditta nel rispetto del crono programma che ha determinato una scogliera più bassa del dovuto, nella mareggiata dell’altro ieri è l’unica zona che ha riportato danni sostanziali (e l’amministrazione è intenzionata a rivalersi sulla ditta), segno che gli interventi successivi al ’99 hanno comunque avuto un’efficacia. Mattera ha infine criticato l’opposizione nel non voler votare a favore della variazione di bilancio in occasione di un finanziamento così importante per il paese. Veemente è stata la risposta di Stani Verde, che ha ribadito: «Le opere vanno progettate con attenzione, e solo in un momento successivo si cercano i finanziamenti. Non il contrario». La votazione ha poi sanzionato l’approvazione a maggioranza della ratifica di variazione di bilancio.

Si è poi passati al secondo punto all’ordine del giorno, relativo al riconoscimento di un debito fuori bilancio, di circa 16mila euro, conseguenza di una sentenza emessa dal Consiglio di Stato. Le minoranze hanno espresso diverse perplessità, per poi astenersi dal voto.

IL CONCORSO CONTESTATO

Dopo la prevista approvazione, ecco l’esame degli argomenti proposti dalla minoranza. Il “clou” era costituito dal contestato e chiacchierato concorso per l’assunzione di undici unità al Comune di Forio. Il primo a intervenire è stato l’avvocato Enzo Di Maio, spiegando che di fronte a certe irregolarità l’ente avrebbe dovuto provvedere in autotutela per garantire la massima trasparenza, senza attendere i ricorsi giudiziari. Anche la partecipazione di “parenti eccellenti” al concorso, secondo Di Maio, sarebbe dovuta essere oggetto di riflessione sull’opportunità morale e politica al di là dell’aspetto della legalità formale. Di qui la richiesta di formare una commissione d’inchiesta per fare luce sugli aspetti controversi del bando e della procedura di concorso, e l’augurio che, vista l’atmosfera natalizia, la maggioranza voglia concedere tale commissione.

Anche Stani Verde, dicendosi stupito del fatto che si vada avanti sulle assunzioni, si è appellato alla sensibilità della maggioranza e ha sottolineato che l’istituzione della commissione dimostrerebbe che anche la maggioranza vuole fare chiarezza su eventuali opacità. Ignazio Di Lustro ha preannunciato voto favorevole, mentre l’avvocato Lavista ha auspicato un gesto di collaborazione da parte ell’amministrazione. Per la maggioranza, Gianni Mattera ha definito “irrituale” la richiesta dell’opposizione, anche perché quest’ultima ha avuto pieno accesso agli atti, e la magistratura amministrativa si sta già occupando del concorso, dopo il ricorso di una delle concorrenti; Mattera ha così annunciato voto contrario.

Enzo Di Maio ha contestato la mancanza di componenti della commissione di concorso esterni alla realtà locale, che avrebbero potuto essere individuati anche tramite la collaborazione della Prefettura. L’avvocato Jessica Lavista ha invece sottolineato come sia poco credibile la coincidenza secondo che su undici posti in palio e oltre quattrocento candidati, i vincitori siano tutti più o meno legati a famiglie protagoniste della politica locale. Anche D’Abundo ha espresso perplessità sull’opportunità etica da parte di alcuni esponenti politici di far partecipare propri congiunti al concorso. La discussione ha assunto toni piuttosto polemici con Gianni Mattera che ha ribadito la sua contrarietà alla commissione d’inchiesta, atto che appare prevaricatore del responso del Tar e della stessa iniziale commissione giudicatrice e che tali lungaggini non devono penalizzare i vincitori del concorso. Lavista ha ribattuto che tale ragionamento è assurdo, in quanto nel caso di irregolarità sono i meritevoli esclusi ad essere gravemente penalizzati. La sala si è riempita delle urla dei due schieramenti per alcuni minuti, prima di ritornare alla calma (relativa), e Stani Verde ha poi lanciato accuse all’amministrazione: «Chi non vuole la commissione è complice delle irregolarità, mi assumo la responsabilità di quello che dico: alcuni hanno avuto esplicite promesse di assunzione in campagna elettorale e alcuni hanno anche ricevuto in anticipo le domande del concorso». Anche Enzo Di Maio ha sollevato dubbi: «Perché il Comune ha nominato un avvocato per resistere al ricorso di una concorrente? Non sarebbe irrilevante per l’ente la questione di chi sarà assunto?», insistendo sulla coincidenza tra i nomi circolati sui giornali nei mesi precedenti e gli effettivi vincitori, e la maggioranza ha spiegato che l’interesse del Comune sta nell’evitare il possibile annullamento della procedura, in quanto l’amministrazione è convinta di aver agito correttamente. Il sindaco ha ritenuto inopportuna l’istituzione della Commissione, ipotizzando future contestazioni della minoranza sugli esiti, ipotesi fermamente respinta da Verde e Lavista. In ogni caso la proposta è stata respinta ai voti.

Dopo altri chiarimenti su interrogazioni connesse con la questione-concorso, il consiglio comunale ha riservato gli ultimi fuochi della mattinata sulle problematiche della spiaggia di Cava dell’Isola, la cui agibilità è sempre più a rischio per vari motivi, naturali (smottamenti, erosioni) e “artificiali” (le opere compiute da un albergo sovrastante l’arenile). Mancavano venti minuti alle 14.00 quando il consiglio “pre-natalizio” si è concluso.

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