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Forio, in consiglio si discute del senso di marcia della discordia

In una seduta davvero veloce, la discussione è stata monopolizzata dal”caso viabilità” in via Casa Mattera, il cui cambio del senso di marcia ha catalizzato il dibattito nel civico consesso

Uno dei consigli comunali più veloci della storia di Forio. “Siamo riusciti a superare subito i debiti fuori bilancio e le discussioni comunque esecutive – ha sottolineato il presidente del consiglio del civico consesso di Forio, l’avvocato Michele Regine – e anche per le partecipate in consiglio si è discusso di ciò che era soltanto un atto dovuto”. Fulcro del consiglio breve è stato sicuramente il senso di marcia mutato in via casa Mattera che ha suscitato più di qualche perplessità in una porzione della cittadinanza, tant’è che nell’ufficio protocollo si contano almeno 40 firme che chiedono il ripristino del vecchio senso di marcia. Firme che in realtà sono diverse centinaia secondo quanto sostiene il consigliere Dino D’Abundo, carte firmate che raccontano di un disagio che coinvolgerebbe molte persone. Con il nuovo senso di marcia infatti, soprattutto chi abita a Succhivo e Sant’Angelo, è costretto a non poter più tagliare attraverso via Casa Mattera, ma imboccare la sopraelevata, con una percorrenza decisamente più ampia e dispendiosa di tempo.

“Il sindaco sostiene di aver effettuato questa inversione di senso di marcia per il numero elevato di incidenti che capitano in quel tratto di strada, ma io credo – sostiene il consigliere D’Abundo – che gli incidenti siano invece causati dalla scarsa manutenzione del manto stradale, strada che non viene asfaltata da troppo tempo. In quella strada c’erano dei dossi artificiali, abbiamo chiesto di rimetterli per evitare che i più indisciplinati percorrono la strada a tutta velocità. Suggerisco all’amministrazione – conclude D’Abundo – di prestare maggiore attenzione ai veri problemi del paese, come ad esempio i 25 alberghi in battuta d’asta che stanno morendo piuttosto che pensare ai sensi di marcia del comune. “Oggi in consiglio comunale – dichiara Stani Verde – il comportamento di questa maggioranza conferma ciò che da tempo lamentiamo. Più volte noi della minoranza abbia chiesto di convocare i consigli comunali in orari pomeridiani o serali in modo da poter essere tutti presenti, e che si dia la possibilità soprattutto alla cittadinanza di esserci. Hanno stabilito loro di convocare il consiglio questo lunedì mattina però quando si doveva discutere sulla nostra interrogazione riguardante il cambio del senso di marcia in via Casa Mattera a Panza andavano di fretta perché il Sindaco aveva altri appuntamenti. È assurdo! Questa è l’ennesima prova di un’amministrazione che cerca di ostacolarci quando proviamo a tutelare i cittadini foriani!”

“Qualsiasi provvedimento preso dalla maggioranza, – dichiara Jessica Maria La Vista – seppure in via sperimentale, soprattutto su temi quali i cambiamenti sulla viabilità della circolazione stradale che toccano da vicino la vita quotidiana dei cittadini, debbono essere attentamente vagliati, considerati ed analizzati con un serio sondaggio in concerto con gli abitanti della zona. Il cambio del senso di marcia in via Casa Mattera è avvenuto con un’ordinanza del comandante della polizia municipale su disposizione sindacale resa verbalmente senza specificare le motivazioni, senza l’apposizione di una appropriata segnalazione stradale, il parcheggio delle auto previsto ancora sul lato del precedente senso di marcia e senza un congruo avviso alla cittadinanza. Tant’e che i residenti di Panza sono rimasti allibiti ed hanno raccolto circa 500 firme per una petizione contro questa ordinanza. Come dire… quando l’attuale amministrazione fa prevalere gli interessi di pochi elettori a discapito di quelli dell’intera cittadinanza!”

Particolarmente critica la posizione del presidente del consiglio Michele Regine sull’operato della minoranza: “non hanno portato una proposta per salvaguardare i cittadini di Panza, non una soluzione alternativa per la questione discussa in consiglio. “I consiglieri sono rimasti ad ascoltare le domande fatte e le risposte date dal Sindaco, a mio avviso particolarmente esaustive. Tra l’altro il sistema utilizzato oggi è stato partorito dopo un’istruttoria che l’ingegnere Giuseppe Iacono, comandante dei Vigili, aveva già posto in essere, un prova per tentare di risolvere i problemi del tratto di strada. E’ una fase sperimentale – sottolinea l’avvocato Regine – se si dovesse constatare che questa soluzione non è adeguata allora verrà ripristinato il vecchio senso di circolazione oppure un sistema differente che consenta di poter usufruire di quella strada senza rimanere imbottigliati”.

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