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Forio, in piazza san Gaetano spunta la statua della Libertà

Nel recente passato, sulle colonne di questo quotidiano, avevamo paragonato il Comune di Forio al Paese dei balocchi di Pinocchio per via delle stranezze che sovente avvengono sul suo territorio. Dopo il tragicomico caso del cane smarrito a Panza di cui vi abbiamo riferito nell’edizione di ieri, è nostra intenzione stimolare la vostra ilarità con un’altra notizia che non ha mancato di suscitare un vivo dibattito sulla “piazza” di Facebook. Nella giornata di ieri il fotografo baranese Ivano Di Meglio ha pubblicato sulla propria bacheca un simpatico fotomontaggio raffigurante piazza san Gaetano a Forio. Ad attirare l’attenzione dell’osservatore è un particolare di non poco conto: sul piedistallo che dovrebbe ospitare la copia bronzea della Solfatrice, infatti, c’è la statua della Libertà («Spiegata l’attesa! Qui piazza san Gaetano a Forio» recita la didascalia del post).

Ovviamente, come detto, si tratta di una mera burla del fotografo, che ha così voluto ironicamente giustificare l’assenza di un’opera che potesse finalmente coronare il solingo basamento che da diverso tempo fa bella mostra di sé in piazza Medaglia d’oro. Al di là della scherzosa uscita del buon Di Meglio, è giusto cogliere l’occasione per sottolineare quanto la presenza di quello spoglio basamento abbia creato non pochi disagi ai commercianti del luogo, che nelle scorse settimane hanno infatti sottoscritto una petizione popolare promossa dal leader di “Noi siamo Nessuno” Gigi Lista.

Come di certo ricorderete, nell’istanza protocollata dal comitato spontaneo si legge che la delibera mediante la quale sono state disposte la realizzazione e l’installazione della copia della Solfatrice «non prevedeva in alcun modo una rappresentazione grafica dell’ubicazione dell’opera in questione. Il Comune sta provvedendo ad allocare quest’ultima a ridosso di negozi siti in piazza San Gaetano. Tale “mausoleo” arreca non poco nocumento ai titolari di dette attività commerciali, in quanto la statua copre la visuale delle vetrine ai passanti. L’opera in questione, ove ubicata, limita in maniera esponenziale la fruibilità della piazza. Allo scrivente comitato risulta che l’allocazione della statua non abbia avuto alcuna formale autorizzazione da parte della Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per Napoli e Provincia».

«Considerato inoltre che a “tutela” della “Solfatrice” è stata posizionata una telecamera di sicurezza, e che tale telecamera, vista la sua ubicazione, riprende spazi privati», il comitato spontaneo ha chiesto che, «a tutela dei commercianti di P.zza San Gaetano, la statua di cui alla Delibera in oggetto, della quale ad oggi è stato montato il solo piedistallo, venga immediatamente spostata; che venga allocata nelle vicinanze della Chiesa di San Gaetano […], in modo da garantire una maggiore visibilità della stessa sia a coloro che entrano al centro del paese dal porto, che a coloro che percorrono l’itinerario inverso, senza arrecare alcun danno ai commercianti; che venga rappresentata agli istanti l’autorizzazione formale da parte della Soprintendenza all’installazione della statua; che venga relazionato in merito alla su citata telecamera al fine di garantire, agli scriventi, che vengano tutelate tutte le normativa a tutela della privacy».

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