ARCHIVIO 3ARCHIVIO 5CRONACAPRIMO PIANO

Forio, incarichi a professionisti esterni: l’opposizione all’attacco

FORIO. All’ombra del Torrione l’opposizione muove decisamente all’attacco della maggioranza guidata dal sindaco Francesco Del Deo. E lo fa tramite un’articolata e circostanziata richiesta di accesso agli atti in cui viene esplicitamente chiamata in causa la segretaria generale del Comune di Forio, dottoressa Noemi Martino, allo scopo di ottenere urgentemente informazioni e documentazioni relative a tutti gli incarichi tecnici e amministrativi riguardanti il comparto tecnico, precisamente per i settori primo, quinto, settimo e ottavo, assegnati a professionisti esterni al Comune, a partire dal primo febbraio 2014 fino ad oggi. Il punto focale è proprio questo: la minoranza consiliare vuole far luce su una serie di atti che lasciano intendere quantomeno una forte contraddittorietà nell’azione amministrativa della compagine in carica. In sostanza, il Comune avrebbe affidato una serie di incarichi a tecnici esterni, ingegneri, architetti, geometri, richiamandosi alle normative vigenti,  che però consentono tale ricorso soltanto quando all’interno della macchina amministrativa dell’ente non è presente alcun dipendente o dirigente con la necessaria professionalità. Dunque un’eccezione, e non la prassi. Ma è qui che il gruppo di opposizione individua una stridente contraddizione, prendendo ad esempio due provvedimenti recentissimi. Il primo è costituito dall’incarico di redazione della perizia per la valutazione preliminare delle condizioni strutturali e di sicurezza della struttura della Casa comunale in via Genovino; si tratta di una determina  nelle cui premesse si legge che «nell’organico comunale non sono presenti professionalità con specifica esperienza nel campo strutturale talché appariva necessario ricorrere a professionalità esterne all’Ente per la redazione della valutazione de quo», cosa che giustifica l’affidamento dell’incarico a un ingegnere al di fuori dell’organico comunale. E tuttavia un altro provvedimento, emesso a distanza di settimane se non di giorni, relativo a un incarico che necessitava della stessa professionalità, sancisce la presenza all’interno della macchina amministrativa del Torrione di un tecnico provvisto dell’adeguata competenza: si tratta della determina per l’affidamento dell’incarico di collaudatore statico relativo ai lavori di realizzazione del nuovo parco giochi inclusivo e del parcheggio a raso in località Panza, in cui viene sancito che «l’incarico di collaudatore statico possa essere affidato all’Arch. Regine, Responsabile del VII Settore, in possesso dei requisisti richiesti». E quindi nelle file dell’opposizione viene spontaneo chiedersi: nell’organico comunale c’è o non c’è la professionalità richiesta? Quale delle due affermazioni è falsa? Lo stesso consigliere Stani Verde commenta così la richiesta di accesso agli atti inviata per conoscenza anche al Prefetto e alla Procura generale della Corte dei Conti: «Spesso, quando interpelliamo la segretaria, dottoressa Martino, per avere delucidazioni in merito alla correttezza di tali decisioni, ella non fa altro che girarci la risposta dei dirigenti di settore. Ma è ovvio che i dirigenti ci dicano che la procedura da loro adottata è corretta. A noi invece interessa quello che pensa lei, di queste decisioni e procedure amministrative, in quanto è lei la responsabile del controllo e della trasparenza». Ecco quindi la richiesta da parte del gruppo d’opposizione di una risposta esplicita del Segretario generale, anche in ordine alle eventuali verifiche svolte sull’effettiva esistenza delle “condizioni di necessità” poste a giustificazione dei conferimenti degli incarichi a tecnici esterni e di conseguenza sulla legittimità degli stessi. «Il Comune di Forio ha nel suo organico cinque architetti, due ingegneri, sei geometri – continua Stani Verde – e nonostante tale abbondanza di tecnici  interni, l’amministrazione Del Deo continuamente si avvale di professionisti esterni per lo svolgimento di attività tecnico-amministrative che dovrebbero essere regolarmente svolte dal personale qualificato già in servizio nell’Ente». Nella richiesta di accesso agli atti sottoscritta dai consiglieri di minoranza viene sottolineato il notevole dispendio di denaro pubblico necessario al conferimento “esterno” di tali incarichi richiamando l’orientamento della  Corte dei Conti (Sez. Reg. Emilia Romagna con deliberazione n. 109/2018/Reg), la quale ha chiarito che “l’incarico esterno costituisce l’eccezione e non la regola e l’eccezione è normativamente giustificata solo qualora, dopo un’apposita istruttoria, non sia possibile individuare all’interno della struttura dell’ente chi possa professionalmente e concretamente svolgere l’incarico necessario alle esigenza della pubblica amministrazione”. Le contraddizioni che emergono dagli atti non lasciano dubbi al leader dell’opposizione: «Tali incarichi appaiono unicamente conferiti a scopo clientelare, incrementando così le disparità di trattamento già esistenti tra i tanti professionisti che operano nel territorio foriano».   Accuse durissime all’amministrazione, chiamata adesso a rispondere all’attacco frontale portato dalla minoranza

Francesco Ferrandino

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close