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Forio, la minoranza “detta” la convocazione del consiglio

Fissata alla mattina dell’8 novembre la seduta che discuterà le interrogazioni dell’opposizione consiliare

Nuovo consiglio comunale in vista a Forio. Il presidente del civico consesso Michele Regine ha convocato l’assemblea in sessione straordinaria e in seduta pubblica per lunedì 8 novembre alle ore 9.00 nella sala conferenze del Molo Borbonico intitolata a Lucia Capuano, al piazzale Marinai d’Italia. I cinque punti all’ordine del giorno corrispondono ad altrettante istanze dell’opposizione consiliare: innanzitutto verrà discussa l’interrogazione sull’imminente pericolo di crollo dei costoni sul lungomare di Forio, un problema ormai annoso che coinvolge il generale fenomeno di erosione dei litorali che sta tormentando non solo il Comune del Torrione, ma l’intero perimetro costiero isolano.

Il secondo punto riguarda la richiesta urgente di esecuzione dei lavori di manutenzione e pulizia delle griglie di raccolta di acqua e fognoli, esigenza di stringente attualità visto l’arrivo delle piogge che nei giorni scorsi ha già dato dimostrazione dei rischi che comporta il rapido intasamento delle griglie e delle condotte. Altra interrogazione da discutere è quella relativa al taglio di numerose piante da pino sul territorio comunale, mentre un’altra verterà sull’illuminazione pubblica. Infine, all’ultimo punto sarà esaminata la contestata eliminazione del murale di Tony Gallo dinanzi al palazzo comunale, che provocò diverse polemiche la scorsa estate. L’opera fu dipinta in occasione del festival Arteco Ambiente & Inquinamento, kermesse curata e organizzata da Ischia Street Art con il contributo economico dell’attuale amministrazione comunale, che però poi decise le sorti della sua rimozione, in vista della visita del Prefetto di Napoli. Il gallerista dichiarò: «I murales partecipano alla vita della città e ne raccontano i cambiamenti: decidere arbitrariamente di rimuoverli resta un atto profondamente sbagliato». L’amministrazione si difese spiegando di aver “deciso di coprire il murale perché era caduta una buona parte dell’intonaco e le condizioni del muro non avrebbero reso giustizia all’opera”, aggiungendo poi che avrebbero invitato l’artista “a realizzare una nuova opera altrove, stavolta predisponendo un muro in grado di conservare nel tempo la nitidezza dei colori e l’intero significato del murale”.

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