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Forio, Matarese traccia la rotta: «Presto la quadratura del cerchio»

L’esponente di maggioranza fa il punto dell’attualità politica foriana: «Dopo l’estate sarà individuato il candidato a sindaco: un nome in grado di coagulare tutte le anime della maggioranza, ma sarà importante anche cercare di aggregare nuove forze»

Le elezioni non sono così lontane, e sullo sfondo la prima curiosità legata all’amministrazione uscente è quella di conoscere il nome del successore di Francesco Del Deo. E capirà che certo non siamo davanti a un dettaglio irrilevante

«Il candidato sarà sicuramente un’esponente dell’attuale maggioranza, che peraltro è molto coesa, nonostante certe voci dicano il contrario. Sono in corso delle riflessioni interne, e credo che dopo l’estate, o anche verso la fine dell’estate, sarà individuato chi rivestirà il ruolo del giusto candidato. Serve un candidato che riesca a coagulare tutte le diverse anime che compongono la maggioranza. Inoltre sarà importante cercare di aggregare alcune nuove forze: Forio è ricca di professionalità, di giovani che vogliono interessarsi della cosa pubblica. Non devono essere necessariamente dirette promanazioni dell’attuale maggioranza, ma devono essere capaci di allargarla».

«Circolano diversi nomi tra cui quelli di Michele Regine, del dottor Loffredo, di Davide Castagliuolo: è stato fatto anche il mio nome, ma dovrei affrontare problemi operativi nell’ambito professionale di non poco conto»

Dovesse puntare le sue fiches, su chi scommetterebbe come candidato della vostra coalizione?

«Come le ho detto, si sta discutendo all’interno della compagine, e non sarebbe opportuno fare nomi in questo momento. Anzi, i nomi sono già stati fatti: circola il nome di Michele Regine, anche il mio, quello del dottor Loffredo, e poi c’è un’altra grande professionalità come quella di Davide Castagliuolo, un politico di grande esperienza ed equilibrio, ma che però per esigenze personali sembra intenzionato sì a proseguire il cammino politico ma senza ricoprire il ruolo di primo cittadino, come già in passato ha ribadito. Da parte mia, ci sarebbero da considerare gli impegni di natura professionale: come è noto, un professionista ha non uno, ma mille datori di lavoro. Dunque nel mio caso accettare la candidatura a sindaco, ed eventualmente poi ricoprire tale carica, comporterebbe la ricerca di soluzioni di problemi operativi nell’ambito lavorativo piuttosto rilevanti».

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E in effetti negli ultimi tempi è più volte spuntato anche il suo nome tra i possibili candidati a sindaco. Si sentirebbe pronto a indossare la fascia tricolore?

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«Diciamo che non sono io ad essermi candidato, ma che alcuni mi stanno chiedendo di candidarmi. Come spesso ho ribadito in passato, il mio impegno amministrativo è motivato dalla voglia di fare qualcosa di utile per il paese, e non avevo mai pensato di poter fare un passo del genere. Ove dovesse accadere, sarebbe una scelta da fare con molta ponderazione, frutto di riflessioni personali e di gruppo».

«Veniamo da una sindacatura molto forte, bisogna individuare una persona che sappia “aggregare” e dare continuità amministrativa all’azione di Francesco Del Deo, caratterizzata da risultati oggettivamente importanti, a partire dal risanamento del bilancio del Comune e una lunga serie di opere pubbliche»

In tutta sincerità, con una situazione di apparente stallo e i giochi ancora aperti, non c’è il rischio che la scelta del dopo Del Deo rischi di rompere il giocattolo-maggioranza?

«Lei sa bene che la fase successiva a un doppio mandato sindacale è sempre molto delicata. Nella storia di Forio una circostanza del genere si è già verificata: dopo i due mandati di Franco Regine ci furono alcune difficoltà nel dare una continuità amministrativa nella scelta del successore. Quello attuale è un momento molto particolare, perché veniamo da una sindacatura molto forte, quindi bisogna individuare una persona che sappia “aggregare” e dare continuità amministrativa all’azione dell’amministrazione di Francesco Del Deo: al di là delle critiche che possono venire da alcune parti, tale azione è stata caratterizzata da risultati oggettivamente importanti, a partire dal risanamento del bilancio del comune e una serie di opere pubbliche che sono sotto gli occhi di tutti. Ciò non toglie ovviamente che ci siano tante altre cose da fare, problemi da affrontare, tra cui quello principale, secondo me, del traffico eccessivo, dei parcheggi. Ci sono anche alcune cose che io non ho condiviso, come l’uso eccessivo del carro attrezzi, che io limiterei soltanto ai casi effettivi di intralcio alla circolazione».

Quanto è preoccupato da una serie di alleanze più o meno strategiche che stanno caratterizzando il fronte guidato da Stani Verde che sarà vostro avversario alle prossime amministrative?

«In generale in Italia, nei confronti di un’amministrazione in carica, l’opposizione riesce spesso a coagulare i malumori della popolazione, che vedono nell’opposizione attualmente capitanata da Stani Verde una possibile alternativa. Stani è stato un grosso avversario anche nell’ultima tornata elettorale, quindi è sicuramente da guardare con grande rispetto. Per quanto riguarda l’alleanza con Franco Regine, penso che quest’ultimo sia un politico di grande esperienza: dopo aver svolto due mandati da sindaco, sinceramente lo vedrei più a guidare una coalizione, piuttosto che fare da “secondo” a un altro candidato. Quindi io penso che Franco Regine punti ad avanzare una sua propria candidatura a sindaco, rispetto al ruolo di “secondo” di Stani Verde, con tutta la stima per Stani».

«Stani Verde è un grosso avversario, da guardare con grande rispetto. Per quanto riguarda l’alleanza con Franco Regine, penso che quest’ultimo sia un politico di grande esperienza: dopo aver svolto due mandati da sindaco, sinceramente lo vedrei più a guidare una coalizione, piuttosto che fare da “secondo” a un altro candidato»

Forio e nello specifico la sua maggioranza potrebbe anche esprimere una candidatura in quota rosa?

«Perché no? Io penso di sì. Secondo me sarebbe anche una scelta giusta. Certo, bisognerebbe individuare la candidata in grado di riuscire a coagulare tutte le varie anime dell’amministrazione. L’esempio di Irene Iacono a Serrara Fontana è illuminante. Le donne su alcuni aspetti hanno una capacità forse anche superiore a quella degli uomini. È una prospettiva sicuramente da non scartare, e potrebbe anche essere favorevole».

Complessivamente, crede che l’attuale intelaiatura della coalizione sarà confermata nel 2023 o si assisterà ad una sorta di rivoluzione con diversi nuovi innesti?

«Se si riesce ad individuare una candidatura forte, che riesca a consolidare e mantenere la coesione del gruppo, non vedo perché il “telaio” della coalizione non debba rimanere il medesimo. Non dobbiamo dimenticare un fatto importantissimo: il Comune di Forio col risanamento di bilancio effettuato avrà tante possibilità di investimento negli anni futuri, quindi dare continuità amministrativa sarebbe un punto fondamentale. Perdere questa opportunità, col passaggio di qualche esponente di questa coalizione in una diversa, sarebbe una scelta politicamente non corretta. Tutto dipenderà dalla capacità del gruppo di esprimere un candidato sindaco che possa mantenere intatta la struttura attuale».

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