Stagione balneare 2026, Forio detta le regole
Il Comune turrita vara l’ordinanza balneare, il provvedimento firmato dal responsabile di settore Giampiero Lamonica: particolare attenzione è rivolta alla sicurezza dei bagnanti, confermata una serie di divieti già vigenti negli anni scorsi

Arriva la stagione turistica e sopratutto per la gestione del turismo balneare servono regole e organizzazione. Cosi, con l’Ordinanza Balneare n. 70, il Comune di Forio compie un passo decisivo verso una gestione moderna, ordinata e sostenibile del proprio litorale, confermando ancora una volta il ruolo centrale che il settore turistico-balneare riveste per l’economia e l’identità dell’isola d’Ischia. Il provvedimento, firmato dall’architetto Giampiero Lamonica, responsabile del V Settore–Demanio marittimo e area portuale, aggiorna e rafforza la disciplina delle attività turistico-ricreative lungo la costa comunale, in vista di una stagione che, come stabilito dall’ordinanza, si estende dal periodo antecedente alla Domenica delle Palme fino al 31 ottobre. Una scelta tutt’altro che casuale, che si inserisce in un più ampio percorso di destagionalizzazione dell’offerta turistica, ormai indispensabile per territori insulari ad alta vocazione turistica come Ischia. Il turismo balneare rappresenta, per l’isola d’Ischia, uno dei principali motori economici. Stabilimenti balneari, spiagge libere, servizi connessi, occupazione stagionale e indotto commerciale costituiscono una rete complessa che garantisce lavoro, attrattività e visibilità internazionale al territorio. Regolamentare in modo puntuale l’uso del demanio marittimo significa dunque tutelare un bene collettivo e garantire condizioni di equità, sicurezza e qualità sia per i cittadini residenti che per i milioni di visitatori attesi ogni anno.
L’ordinanza, si legge agli atti, si muove proprio in questa direzione, fissando regole precise sugli orari di apertura delle strutture, sull’organizzazione degli spazi, sulla sicurezza in mare e a terra, sulla pulizia quotidiana degli arenili e sulla corretta esposizione dei prezzi, anche in più lingue, a tutela della trasparenza e del consumatore. Particolare attenzione è rivolta alla sicurezza dei bagnanti e alla convivenza ordinata tra le diverse attività che insistono sulle spiagge. Vengono confermati i divieti relativi al transito di veicoli, all’ancoraggio non autorizzato, all’occupazione indebita della battigia e alle attività commerciali abusive, fenomeni che negli anni hanno spesso creato disagi e criticità. Non meno rilevante è l’attenzione all’inclusività. L’ordinanza ribadisce l’obbligo di garantire percorsi accessibili per le persone con disabilità, sia verso il mare che all’interno delle aree in concessione, riconoscendo il diritto universale alla fruizione del litorale. Sul fronte ambientale, il provvedimento si allinea alle normative nazionali e regionali, rafforzando le misure di tutela della fascia costiera, vietando l’uso di materiali inquinanti, promuovendo la raccolta differenziata e disciplinando le operazioni di pulizia degli arenili, con particolare riguardo ai periodi di nidificazione di specie protette. Come spiega il provvediemtno turrita, un elemento di forte valore simbolico e concreto è rappresentato dalle disposizioni dedicate alla protezione della fauna marina, in particolare della tartaruga Caretta Caretta. In caso di nidificazione, l’ordinanza prevede l’immediata attuazione di protocolli di salvaguardia, con limitazioni temporanee alle attività umane, a dimostrazione di una visione che coniuga turismo e rispetto degli ecosistemi.
Fissate regole precise sugli orari di apertura delle strutture, sull’organizzazione degli spazi, sulla sicurezza in mare e a terra, sulla pulizia quotidiana degli arenili e sulla corretta esposizione dei prezzi
Accanto a ciò, trovano spazio anche le aree “dog friendly”, regolamentate con precisione nelle località di Spinesante e Cava dell’Isola, in fasce orarie ben definite, per rispondere alle nuove esigenze di un turismo sempre più attento alla dimensione familiare e agli animali da affezione, senza compromettere igiene, sicurezza e tranquillità. Nel complesso, l’Ordinanza Balneare 2026 si configura come uno strumento di equilibrio tra interessi economici, diritti dei cittadini, tutela del paesaggio e valorizzazione dell’immagine turistica di Forio e dell’intera isola d’Ischia. Regole chiare e condivise rappresentano la base per uno sviluppo sostenibile, capace di garantire crescita senza sacrificare il patrimonio naturale e culturale che rende Ischia un’eccellenza del Mediterraneo. Con l’entrata in vigore immediata del provvedimento e l’abrogazione della precedente ordinanza del 2025, l’amministrazione comunale evidendi come il mare e le spiagge sono una risorsa preziosa, da gestire con responsabilità, visione e rispetto, nell’interesse delle generazioni presenti e future.





