Forio, in scena la Passione con “Allor che nel Sepolcro Gesù fu rinserrato”
Sabato 4 aprile il centro di Forio ha ospitato la quarta edizione della rappresentazione sacra itinerante tra musica, teatro e luoghi simbolo. Un percorso partecipato che ha coinvolto interpreti, coro, orchestra e comunità locale lungo un itinerario scenico diffuso

Si è svolta sabato 4 aprile, tra le strade e i luoghi simbolo di Forio, la quarta edizione dell’opera in musica itinerante “Allor che nel Sepolcro Gesù fu rinserrato”, rappresentazione sacra che ha intrecciato narrazione, interpretazione teatrale e tessitura musicale in un percorso articolato e partecipato. L’evento, costruito come un cammino scenico e sonoro, ha attraversato spazi urbani e religiosi del territorio, trasformandoli in tappe di un racconto continuo. La struttura itinerante ha consentito al pubblico di seguire lo sviluppo della rappresentazione muovendosi insieme agli interpreti, in una sequenza di quadri che hanno restituito episodi della Passione attraverso voci, gesti e composizioni musicali. A promuovere e sostenere l’iniziativa è stata l’amministrazione comunale di Forio, con il coinvolgimento del sindaco Stani Verde e degli assessori Jessica Maria Lavista, delegata al Turismo e allo Spettacolo, e Davide Laezza, responsabile della Cultura e delle Politiche Giovanili, insieme all’intera compagine amministrativa. Il cuore della rappresentazione è stato affidato a un ampio cast di interpreti che hanno dato voce e corpo ai personaggi evangelici. Mariacristina Mattera ha vestito i panni della Madonna, affiancata da Pasquale Matarese nel ruolo di San Giovanni. Angela Cacciutto ha interpretato Maria Maddalena, mentre Maria Di Maio è stata Maria di Cleofa e Grazia Belgiovine Maria, madre di Salome. A Gianvito Di Maio è stato affidato Nicodemo, mentre Francesco Angelino ha interpretato Ponzio Pilato, con Anna Buono nel ruolo di Claudia Serena Procula. Salvatore Mattera ha dato volto a Longino, il centurione pentito, mentre Elisabetta Maschio ha interpretato la Veronica e Salvatore Cariello il Cireneo. L’Arcangelo Gabriele è stato portato in scena da Antonio Trani. A sostenere il filo musicale dell’opera, il tema ispiratore “Allor che nel Sepolcro” è stato eseguito dai soprani Filomena Piro e Francesca Patalano.
Accanto ai protagonisti principali, un ampio gruppo corale ha animato le scene collettive: le Pie Donne e il popolo, composti da Anna Barone, Annamaria Calise, Annalisa Ciliberti, Annalia Monti, Antonietta De Siano, Chiara Piro, Flavia Giusto, Franca Calise, Giusy Caldieri, Katia Buonomano, Lina Matarese, Maria Ciliberti, Marika Baldino, Michelina Di Maio, Michele Capuano, Rosa D’Ambra, Serena Leone, Teresa Di Maio, insieme ai più piccoli Alessandro Cuomo, Giuseppe Monti, Luciano Aiello e Vincenzo Aiello. I soldati sono stati interpretati da Antonio Mazzella, Ciro Costa, Fernando Amalfitano, Gennaro Chiocca, Pietro Iacono e Vito Russo, contribuendo alla costruzione delle scene di maggiore tensione narrativa. Elemento centrale della rappresentazione è stato il contributo musicale del coro Schola Cantorum Lauretana “M° Cav. Giuseppe Colella”, con le voci dei soprani Maria Antonella Iacono, Filomena Piro e Francesca Patalano, dei tenori Natalino Di Maio e Michelangelo Ambrosini, del baritono Gaetano Maschio e dei coristi Mariateresa Penniello e Luciano Iacono. L’accompagnamento orchestrale è stato affidato alla Pithecusa Brass, con la partecipazione dei maestri Adriana Mendella, Annalisa Amalfitano e Nello Calise. La direzione dell’orchestra, del coro e dei solisti, insieme all’esecuzione dei brani composti da Lavitrano e Iacono, è stata curata dal maestro Peppino Iacono. Le parti narrative sono state affidate alle voci recitanti di Lucia Penza, Giovanni Castagliuolo e Luciano Iacono, che hanno guidato il pubblico lungo il percorso, intrecciando parola e musica. La costruzione dell’atmosfera sonora è stata seguita da Enrico Di Meglio, mentre Elisabetta Maschio ha ricoperto il ruolo di aiuto regia e Pierpaolo Mandl quello di assistente di scena. L’allestimento scenico è stato realizzato dalla D&D Services di Pietro Paolo Di Maio e Franco “Barbone” Mattera, con i costumi disegnati e confezionati da M. Terese Mennella e M. Rosaria Maschio. Il comparto tecnico audio-luci è stato gestito dalla RMS di Francesco Rando.
Le registrazioni, il mixing e l’editing sono stati curati dal DM Recording Studio del maestro Gianvito Di Maio, autore anche della Romanza del Cireneo. La rappresentazione ha trovato uno dei suoi fulcri nello storico sagrato di Santa Maria delle Grazie, messo a disposizione dall’Arciconfraternita di Santa Maria Visitapoveri, guidata dal priore, l’avvocato Maria Anna Verde, che ha consentito anche lo svolgimento delle prove all’interno della chiesa. Il percorso scenico ha coinvolto inoltre la chiesa del Soccorso e altri luoghi significativi del territorio, grazie alla collaborazione della Parrocchia di San Sebastiano Martire, guidata da don Beato Scotti, e della comunità francescana di Forio con padre Vincenzo Ponticelli. A garantire lo svolgimento dell’evento hanno contribuito le forze dell’ordine — Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Municipale — insieme alla Forio CB. L’Associazione Actus Tragicus di Forio ha curato l’installazione del Calvario e fornito i costumi dei soldati. La documentazione visiva è stata affidata ai fotografi Vito Colella e Mena Del Deo, mentre le riprese video sono state realizzate da Emanuele Di Maio e Aniello Misto.
L’ideazione, i testi originali e la regia dell’opera portano la firma di Gaetano Maschio, che ha guidato l’intero impianto artistico della rappresentazione. Durante la serata è stato ricordato anche Gerardo Calise e Anna Insante, figure legate al percorso della manifestazione.























