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Forio, pienone al Torrione per le discussioni sul PUC

Presso la sala conferenze ieri mattina si è tenuto il convegno “Il Puc dell’amministrazione Del Deo e le ragioni dei ricorrenti” che ha portato nel cuore di Forio decine di persone a discutere dell’importante piano urbanistico comunale

Era il 2016 quando la giunta municipale di Forio, con un’apposita delibera provvide all’approvazione del documento preliminare del P.U.C. , il piano urbanistico comunale e del rapporto ambientale preliminare. Uno strumento importantissimo per gestire il territorio comunale, composto da elaborati cartografici e tecnici oltre che da normative che consentono di attuare trasformazione urbana e territoriale del Comune. Uno strumento fondamentale per aggiornare e integrare il vecchio piano regolatore – lì dove presente – con l’aiuto di geologi ed avvocati.

Facoltà dei cittadini era di presentare, al protocollo o agli sportelli , delle osservazioni sulle norme del Puc per chiedere modifiche sulla normativa nel caso in cui fosse riscontrata qualche anomalia che possa ledere i propri diritti.E di certo le osservazioni che sono maturate non sono mancate tanto da portare all’organizzazione del convegno che si è tenuto ieri mattina presso il Torrione di Forio. “Il Puc dell’amministrazione Del Deo e le ragioni dei ricorrenti”. Il titolo lascia poco spazio alle interpretazioni.

Ad animare il dibattito il vivace mondo dell’associazionismo di Forio e non solo. Da La Stanza Spazio Sociale, al Il Germoglio-Ass-Yoga, da Legambiente, al Forio Basket, al Vas Metropolitano con rappresentanti pronti a dibattere sul futuro urbanistico di Forio. Intervenuti anche Gianni Vuoso, di Giuseppe Mazzara, Vito Iacono ed Ermete Ferraro, e non solo. Spazio anche alle considerazioni di Ignazio Di Lustro, ai quesiti dell’avvocato Federico Pellegrino e Davide Calise. Tra i numerosi temi che verranno toccati e tematiche da evidenziare “le fumarole e la Cyperus Polystachyus con esposizione di Massimo Malatesta, “il vitigno foriano” a cura di Ambrogio Iacono e poi “la sentieristica” a cura di Francesco Mattera del Cai.

Ma non solo. Dalla dichiarazione del bosco di Zaro a Parco Nazionale, al recupero dell’area portuale di Forio. Senza dimenticare la necessità di creare un’area verde in prossimità del mercato in via Matteo e aree di parcheggio a San Vito e allo Scentone. Questi i principali argomenti che hanno alimentato la discussione. Non sono mancati momenti anche strazianti, come la testimonianza di Davide Calise, artigiano di Forio, che è riuscito a stento a trattenere le lacrime nel descrivere i grandi sacrifici effettuati per portare avanti la propria attività e che purtroppo sembrano svanire proprio in relazione all’approvazione del P.U.C. che renderebbe vani gli sforzi economici fatti negli anni per realizzare uno spazio adibito al riciclo dei rifiuti. Tante le considerazioni effettuate anche dall’urbanista Sebastiano Conte che ha sviscerato nei minimi dettagli gli aspetti più controversi del P.U.C. foriano.

Fortemente critico Nicola Lamonica dei V.A.S. che non manca di ricordare – a parer suo che il prodotto presentato è privo di sostanza, ricco di impostazioni arbitrarie che non trovano giustificazione. Il consiglio – dichiara Lamonica – potrebbe invitare la giunta a rivedere il prodotto che ha adottato tenendo conto delle osservazioni di quanto scrive la città metropolitana. Se ciò non viene fatto si potrebbe passare al Tar per richiedere l’annullamento e ricominciare tutta la trafila.

Negli ultimi mesi po’ per scarsa conoscenza dell’opportunità proposta, un po’ forse perché si ha la certezza, forse sbagliata, che i propri terreni o la propria abitazione non vedrà nei terreni limitrofi alcuna modifica di sorta, le osservazioni dei cittadini sono state poche non cogliendo l’opportunità concessa per sistemare alcune importanti sfumature che potrebbero essere molto importanti per il futuro del comune.

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