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Forio, quattro Daspo ai responsabili dei disordini allo stadio

I Carabinieri hanno notificato il provvedimento emesso dalla Questura di Napoli nei confronti di un dirigente del Real Forio e di tre tifosi della squadra isolana

Dopo i provvedimenti del Giudice Sportivo, arriva anche il Daspo. Un provvedimento che per certi versi era dato come altamente probabile dopo quello che accadde in occasione della partita di calcio tra il Real Forio 2014 e la Sibilla Flegrea. I Carabinieri della Stazione di Forio hanno notificato ben quattro Daspo, emessi della Questura di Napoli, nei confronti di un dirigente sportivo della squadra di calcio “Real Forio 2014”, il signor Antonio Perrotta, e di tre tifosi della medesima compagine.

Uno degli assistenti arbitrali fu colpito dal dirigente del Real verso la fine della partita, cadendo a terra. Dopo il match, alcuni tifosi tentarono di aggredire la terna arbitrale, prima negli spogliatoi e poi colpendo con calci e pugni l’auto sulla quale l’arbitro e i suoi collaboratori stavano uscendo dall’impianto

Tre anni la durata del Daspo per il dirigente sportivo, mentre per i tifosi il provvedimento sarà valido due anni. Alcuni ricorderanno cosa accadde il 25 gennaio scorso durante l’incontro del campionato di Eccellenza tra Real Forio e Sibilla. Al campo sportivo “Salvatore Calise” di Forio, quel sabato di fine gennaio la squadra di casa stava perdendo per tre a zero. La partita volgeva ormai al termine, si era quasi in zona recupero quando, come riportato dai referti dell’arbitro e dei suoi assistenti, il dirigente sportivo del Real avrebbe rivolto parole minacciose e offensive alla terna arbitrale. Nonostante i richiami e gli inviti di uno degli assistenti arbitrali, il signor Perrotta avrebbe continuato a rivolgere minacce e ingiurie verso il direttore di gara e il suo assistente. La situazione precipitò proprio quando quest’ultimo si stava avvicinando all’arbitro per segnalare l’atteggiamento minaccioso del dirigente: quest’ultimo si sarebbe avvicinato all’assistente colpendolo violentemente con un pugno al volto, facendolo cadere a terra. L’intervento degli altri dirigenti del Real Forio avrebbe scongiurato ulteriori “contatti” tra il signor Perrotta e il guardalinee. Quest’ultimo nei giorni successivi fu visitato all’Ospedale di Nola, dove i medici emisero una prognosi di sette giorni. L’episodio indusse quasi subito l’arbitro Fabio Della Corte a ordinare la sospensione della partita per mancanza delle condizioni di sicurezza. A quel punto la confusione fuori dal campo non fece altro che aumentare, al punto che dopo la sospensione il direttore di gara fu accerchiato da alcuni tesserati del Real Forio ma anche da una decina di persone. In particolare, tre di esse avrebbero addirittura provato a colpire la terna arbitrale nel momento in cui si trovava nei pressi dell’ingresso dello spogliatoio. Nonostante il pronto intervento dei dirigenti foriani, che riuscivano a fermare uno dei tre tifosi imbufaliti, un altro avrebbe tuttavia sputato contro l’arbitro. I problemi continuarono anche quando la terna arbitrale stava per lasciare il campo sportivo: una trentina di persone, individuate come sostenitori del Real Forio, avrebbero infatti atteso i tre con atteggiamenti minacciosi, di fatto impedendo alla terna di abbandonare la struttura, cosa che poi riuscì nonostante i calci e i pugni diretti contro l’automobile che tentava di portare l’arbitro e i suoi assistenti oltre il cancello di uscita. Una brutta pagina che nulla a che fare con lo sport e che, come è noto, è poi costata alla squadra foriana la sconfitta a tavolino (che ricalcava del resto l’andamento reale della gara) e un’ammenda pecuniaria. Al dirigente Perrotta fu inflitta l’inibizione fino al 30 giugno 2022, ma adesso il Daspo ha di fatto esteso tale termine fino all’anno successivo.

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