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Forio & rifiuti, la finanza in municipio

Ieri mattina i militari delle Fiamme Gialle si sono portati presso la sede del Comune del Torrione concentrando la loro attenzione in particolare sugli uffici Commercio e Ragioneria

Che qualcosa stia succedendo, e non certo da poco, è fuori dubbio. Che sulla vicenda e soprattutto sui suoi sviluppi, vige il massimo riserbo, è altrettanto certo e indiscutibile. Ma è inevitabile che quando all’ombra del Torrione si parla di rifiuti, immediatamente le antenne si drizzano: e non soltanto perché la memoria corre all’inchiesta sul triangolo che coinvolse anche Lacco Ameno e Monte di Procida, ma perché di quella storia la Ego Eco – nel frattempo passata “a miglior vita” e sostituita dalla sua diramazione SuperEco – ed in particolare i suoi referenti era un perno fondante e non certo una semplice comparsa.

Insomma, non poteva anche per questo passare inosservata e non fare rumore la presenza degli agenti della guardia di finanza di Ischia, che ieri mattina si sono portati presso il municipio di Forio, I militari delle Fiamme Gialle, secondo le scarne indiscrezioni trapelate, si sono portati in via Genovino su delega della Procura della Repubblica che starebbe conducendo una dettagliata indagine proprio relativa ai rapporti tra l’ente locale e l’azienda che si occupa della gestione del servizio dei rifiuti. I finanzieri hanno concentrato la loro attenzione nell’ufficio Commercio e nell’ufficio Ragioneria, evidentemente per acquisire e consultare una serie di atti che potevano servire a dare una serie di risposte agli interrogativi che ancora attualmente si pongono gli inquirenti.

E’ probabile che la delega della Procura della Repubblica riguardi gli intrecci tra società monnezzara ed ente locale, che subirono un’accelerazione qualche tempo fa dopo il sequestro di alcuni pc. I riflettori sono puntati sui lavori al parcheggio di Cava dell’Isola?

Ma di chi e soprattutto di cosa va a caccia l’autorità giudiziaria, evidentemente desiderosa di chiudere il cerchio su un’inchiesta? L’unica cosa che non sembra essere in discussione, ma quel “sembra” è in ogni caso comunque opportuno, è l’intreccio tra il Comune di Forio e l’azienda monnezzare. Gli inquirenti potrebbero guardare in diverse direzioni: l’appalto, i rapporti extracontrattuali, ma anche ad esempio il pagamento di fatture, vedi i lavori per il parcheggio di Cava dell’Isola che furono poi oggetto di una denuncia di un gruppo di albergatori. Quest’ultima vicenda, peraltro, in passato aveva di certo innescato una miccia. Dal palazzo municipale venne varata una delibera per i lavori che avevano come oggetto la sistemazione della predetta area di parcheggio, che però in realtà erano presumibilmente stati già effettuati precedentemente. Da qui la denuncia presentata per il tramite dell’avvocato Bruno Molinaro da un gruppo di imprenditori che portarono le forze dell’ordine a sequestrare alcuni computer in dotazione all’ufficio tecnico. La ditta beneficiaria di quell’appalto era la Ego Eco che poi sarebbe diventata SuperEco, aziende che hanno emesso una serie di fatture cicliche per lavori che inevitabilmente hanno causato un’impennata nel costo dell’appalto e che parimenti potrebbero essere oggetto di verifica da parte degli investigatori. Ecco, è molto probabile che questo sia il sentiero che stanno percorrendo in Procura e dal quale si intende capire se è stata commessa qualche irregolarità e di quale natura o entità. Nel frattempo, voci di corridoio parlano di qualche elezione di domicilio che già si sarebbe concretizzata. Insomma, quando si parla di immondizia a Forio c’è sempre la spia rossa accesa. Sembra proprio una storia infinita. Almeno per adesso.

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