POLITICAPRIMO PIANO

Forio, Stani avvia la prima resa dei conti

La spia rossa si era accesa un paio di giorni fa, il primo cittadino ha deciso di revocare le deleghe a consiglieri ed assessori azzerando il quadro amministrativo. La genesi da ricercare non soltanto sul “macigno” legate a presunte incompatibilità o ineleggibilità ma forse anche a rapporti interni difficili da gestire in una compagine decisamente a trazione eterogenea

A Forio è scossa post europee ma non solo. Il sindaco Stani Verde revoca le deleghe ai suoi Consiglieri ed assessori. Il messo comunale ha cominciato ieri la notifica degli atti. Nella notte tra domenica e lunedì il sindaco Verde aveva annunciato la volontà di rivedere le nomine e gli incarichi con un messaggio inviato nella chat dei dirigenti e funzionari comunali. Ieri la formalizzazione delle nuove scelte di Governo. Decisivo sarebbe stato l’esito deL voto europeo e la vicenda legata agli esposti ed alle procedure in corso sugli impresentabili a dare per quanto possibile, un peso maggiore alle urne. Il fuoco che covava sotto la cenere, alla fine, è venuto fuori prepotentemente un paio di notti fa quando, come dicevamo, a un certo punto, secondo alcune indiscrezioni proprio con la chat in notturna e che in un qualche modo doveva essere riservata, Verde ha svelato il malessere interno. Il messaggio trasmesso quando erano le ore 1.51 pone le basi per la nuova revisione degli uffici del potere e subito dopo si sono tenute serrate le riunioni che sono tutt’ora in corso. L’invito a predisporre la redazione di tutti gli atti che servivano per azzerare le deleghe è l’effetto, il segno evidente che, dopo solo un anno, alla prima prova importante, il primo cittadino ha deciso di mettere un punto fermo e di rivoluzionare quella che è la mappatura dell’attuale maggioranza.

Poi è ovvio che si pongano diversi interrogativi su quali possono essere stati i motivi che hanno portato a questa resa dei conti da parte di Stani Verde. La prima cosa che uno sarebbe portato a pensare che la vicenda potrebbe essere anche legata ai riflettori accesi dalle denunce di Giuseppe Colella e Alessandra Punzo sull’establishment

di cui è stato interessato il Prefetto Michele di Bari, ma anche il commissariato di Polizia di Stato agli ordini di Ciro Re, relative alle presunte ineleggibilità di un gruppo di consiglieri. Una situazione questa che potrebbe al netto di quello che mi succederà aver sicuramente creato e generato frizioni all’interno della maggioranza ed esacerbato gli animi. Stando ad alcune indiscrezioni, più di qualche consigliere comunale, sembrerebbe che non abbia gradito, proprio questo muro contro muro del sindaco che a un certo punto è voluto andare allo scontro con Giuseppe Colella senza rendersi conto che, quest’ultimo, non avendo nulla da perdere ha adottato il motto: “Muoia Sansone con tutti i Filistei!”.

Il rimescolamento delle carte potrebbe portare anche alla nomina del quinto assessore, casella tuttora vacante. E nel frattempo Nino Savio…

È evidente che questa vicenda delle presunte incompatibilità può avere generato frizioni per quello che vi abbiamo appena spiegato, però, è altrettanto indubbio che l’azzeramento delle deleghe, sicuramente, non va letto in questa unica direzione perché, ovviamente, azzerando le deleghe non è che si risolve il problema di eventuali ineleggibilità. Che cos’altro può esserci sotto allora? Per qualcuno, sembrerebbe, che i numeri emersi dai responsi elettorali per il voto Europeo abbiano fatto storcere il naso sia a destra che a sinistra. Alla fine, questa forzata convivenza tra due coalizioni che animano il governo Verde non ha pagato. Una compagine comunque eterogenea, profondamente caratterizzate da una matrice Fratelli d’Italia e da una matrice PD che ha finito per emergere con Bruxelles e con la debacle dei candidati che avrebbe dovuto sostenere propri il sindaco Verde. Il quale potrebbe non aver gradito il sostegno di alcuni suoi sodali a Giosi Ferrandino piuttosto che alla sua candidata in Fratelli d’Italia, Raffaella Docimo. Insomma mentre FdI e Pd in questo momento a livello nazionale si contendono la leadership, a livello locale sono costretti ad andare a braccetto ed è chiaro che la coalizione turrita sembra avere tutti i contorni di un gemellaggio che non potrà durare chissà quanto tempo o che comunque presenta tutta una serie di incongruenze. Mentre il turbinio delle polemiche e i retroscena aumentano sarebbe pronto a dimettersi il buon Assessore Nino Savio che dopo le delusioni di questi mesi ha già lanciato il suo anatema in paese: sarà lui a scegliere il suo successore. Poi si sa che la politica è l’arte del possibile Può darsi anche che ci sia qualche qualcos’altro sotto che a noi vero in questo momento magari sfugge.

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