POLITICA

Frallicciardi: «Nessuna frizione, solo pretestuose fantasie»

Il capogruppo di maggioranza smentisce le voci di disaccordi interni alla compagine guidata dal sindaco Castagna

Quella di Luigi Mennella durante l’ultimo consiglio comunale è da intendere come una provocazione o secondo Lei davvero ci sono dei franchi tiratori all’interno della maggioranza?

«Lo escludo nel modo più assoluto. La maggioranza ha dimostrato nel corso dell’ultimo consiglio comunale di essere unita, su un argomento importante e delicato. Credo che queste sia soltanto voci messe in giro ad arte, per creare un po’ di fibrillazione, ma di fatto la nostra compagine resa coesa e compatta intorno al sindaco. Quando una maggioranza è forte, si cerca sempre di destabilizzarla. Le voci che vengono messe in giro, nel diffondersi si amplificano, ma di fatto io dall’interno non ho motivo di dubitare della nostra compattezza, e non vedo occasioni di divisione o di scontro. Di sicuro io non le ho mai riscontrate».

Il consigliere di minoranza riferisce di essere stato avvicinato da qualcuno. Secondo Lei chi è che cerca di portare scompiglio e perché?

«Io credo che questo qualcuno sia da cercare al di fuori della maggioranza, e che l’intento sia appunto quello di creare momenti di tensione, o almeno ci provano. Tuttavia non so chi possa aver avvicinato Mennella, dovrebbe chiederlo a lui. Quando durante il civico consesso il consigliere ha accennato all’esistenza di sei firme praticamente pronte per mandare a casa l’amministrazione, noi della maggioranza ci siamo guardati e abbiamo sorriso, come tutti i presenti hanno potuto vedere. Il fatto stesso che Luigi Mennella ha detto di essere sempre stato pronto a porre la sua firma, se fossero presenti le altre sei, secondo me significa che in realtà i presunti franchi tiratori in maggioranza non ci sono. Inoltre, e parlo per me, se io fossi in disaccordo col sindaco, non andrei nemmeno in consiglio comunale. E comunque, anche se io, per pura ipotesi, un giorno avessi un battibecco col sindaco, e questo arrivasse all’orecchio di qualcuno, da qui ad arrivare a sfiduciare un’amministrazione eletta otto mesi fa, ce ne passa. Per me quindi queste voci sono la classica tempesta in un bicchiere d’acqua».

Quindi è proprio impossibile fare ipotesi?

«Guardi, a volte cose del genere si fanno anche per cercare di gettare l’amo e vedere se qualcuno abbocca. Ma stavolta nessuno ha abboccato. Se il consiglio comunale si sciogliesse entro febbraio, ci sarebbe materialmente la possibilità di votare entro maggio: magari anche questa potrebbe essere una delle motivazioni dell’amo gettato da chi vi ha interesse. Personalmente, io non sono stato avvicinato da nessuno, e ribadisco di non essere a conoscenza di malumori veri o presunti. Se invece si parla di chiacchiere, quelle non mi interessano».

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