LE OPINIONI

FRANCESCO DEL DEO «Il taglio dei parlamentari è soltanto mero populismo, soltanto i ricchi potranno fare politica»

«Il taglio dei parlamentari è soltanto populismo. I veri sprechi della spesa pubblica non sono certo quelli per trecento parlamentari, bensì i vari miliardi che vengono sperperati in ben altri settori. Tagliando il Parlamento si otterrebbe un risparmio che non arriva nemmeno a cento milioni annui, e contemporaneamente si infliggerebbe un colpo gravissimo alla rappresentanza democratica. Innanzitutto si tratta soltanto di un atto di mera propaganda populista, e inoltre si andrebbe ad eliminare ulteriore rappresentanza ai territori: saremmo obbligati a creare dei macro-collegi. In tal modo, quelli che parlano di abolire i “privilegi della casta”, non capiscono che invece si andrebbe paradossalmente a creare una vera casta. Ridurre i parlamentari significa infatti creare la casta dei parlamentari, perché a quel punto la politica la potrà fare solo chi è ricco, come accade sovente negli Stati Uniti d’America. Nel Parlamento saranno rappresentati solo capitalisti e grossi imprenditori. Sono costretto a ripetermi: oggi in Italia non si fa più politica costruttiva, ma solo puro e semplice populismo, perché manca proprio la preparazione di base. Purtroppo nel ’93-’94 fu distrutta una intera classe politica dirigente. La Prima Repubblica si chiuse con un debito pubblico di circa ottocento miliardi, mentre oggi ammonta a oltre duemila miliardi e mezzo».

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