Statistiche
ARCHIVIO 2ARCHIVIO 5POLITICA

Franco Iacono, «La politica non esiste più, sostituita da uomini-mercato»

Il merito al focus  ” L’isola al voto, ma quanta  nostalgia del passato”, Franco Iacono ha così commentato:

«Mai come questa volta l’isola d’Ischia è lo specchio della politica nazionale, dunque il grigiore che ha caratterizzato anche qui la campagna elettorale non è ascrivibile a cause locali, ma a fenomeni che vengono da lontano.  La distruzione della democrazia dei partiti è lo snodo cruciale per cercare di interpretare l’attualità. La politica è scomparsa, al suo posto c’è un mercato, e le varie aggregazioni elettorali sono appunto aggregazioni di mercato. Questo fenomeno è avvenuto ormai diversi anni fa, subito dopo Tangentopoli. Io stesso annunciai il mio ritiro dalla politica nel 1994, quando mi resi conto che la vera politica non esisteva più.  Da quel momento in poi avrebbero vinto gli “uomini-mercato”, come Berlusconi, ma anche lo stesso Prodi, e parallelamente scomparve la democrazia fondata sui partiti. Partiti che avevano dato vita alla Resistenza, alla Repubblica e alla Costituzione, e che sul piano parlamentare evitavano i meschini cambi di casacca a cui invece assistiamo quotidianamente oggi. Il trasformismo era bandito, assurgeva a vergogna nazionale. Con Tangentopoli quel mondo è finito: anche i comunisti, che avevano cavalcato l’inchiesta giudiziaria pur senza esserne responsabili né ispiratori, hanno finito per pagarne le conseguenze in maniera pesante. Infatti pur essendo il partito più radicato sul territorio sono praticamente scomparsi e si sono dovuti servire di Prodi per andare al governo, perché non sono ritenuti legittimati a governare. La legge elettorale ha una limitatissima responsabilità nella situazione attuale: una legge in fondo vale l’altra. I fedelissimi di Renzi hanno condotta una battaglia contro le preferenze, perché coloro che ne raccoglievano molte venivano accusati di clientelismo. Eppure, proprio perché le preferenze scomparvero, i partiti avrebbero potuto scegliere i migliori elementi da candidare: invece, Bersani scelse i portaborse, e Berlusconi le “suffragette”. È vero che c’è stato il “porcellum”, ma poi ci sono anche stati i “porci” che l’hanno applicato a fondo. Con la politica ridotta a mercato, e con oltre seicento cambi di casacca, ogni partito ha pensato di inserire i “fedelissimi”, senza alcun riguardo alla qualità degli uomini. Chi vota Berlusconi, in fondo, sa cosa aspettarsi, perché lui incarna l’italiano medio, un po’ spaccone, un po’ donnaiolo, un po’ evasore. Preoccupa ancora di più il voto alla Lega e ai Cinque Stelle, le cui idee possono risultare pericolose per il tessuto economico-produttivo-sociale del Paese. D’altronde non dobbiamo nemmeno stupirci: questo è quello che vuole il Paese. C’è molta astensione, ma essa non è un segno di vitalità. Non è nemmeno un segnale di protesta, ma qualcosa a metà strada tra la vigliaccheria e la rassegnazione. Rispetto a qualche decennio fa, le situazioni non sono nemmeno confrontabili: da assessore provinciale, era naturale preoccuparmi sollecitamente dello stato delle strade isolane, mentre oggi mettono i camion dell’immondizia a Citara e nessuno protesta. C’è un  dato di dequalificazione anche sociale: in parte la responsabilità è della scuola, in parte della Chiesa, e in parte anche nostra, che consegniamo ai nostri nipoti un Paese peggiore. La nostra generazione è comunque scomparsa, tocca ai giovani ripartire. Credo che la scuola sia fondamentale: agli studenti bisognerebbe far leggere la storia della nascita della nostra Repubblica, le lettere dei componenti della Resistenza condannati a morte, per capire quali tensioni morali si vivevano all’epoca. La gente andava a morire per i propri ideali, mentre oggi prolifera un razzismo così dilagante al punto da generare fondati allarmi di un ritorno di pulsioni fascisti. Fenomeno generati dall’ignoranza della Storia».

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex