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Free Market, l’altro filone: Stanziola corrotto per un pezzo di pane

BARANO – Il pane è ormai un tema ricorrente nell’inchiesta che ha sconvolto il Comune di Barano e che vede come “primo” indagato il Tenente della Polizia Municipale, Antonio Stanziola. Ed anche su questo altro filone d’inchiesta, ritorna prepotentemente la vicenda legata al pane, e più in generale all’acquisto, di generi alimentari come verdure, senza che però il Tenente paghi per ciò che ha preso. Si basa per sommi capi, su questo e su altre considerazioni la richiesta di misura cautelare in carcere, che riunisce anche l’altro filone d’inchiesta, per i reati di abuso d’ufficio, falso, peculato, concussioni e truffa che vede indagati lo Stanziola ed altri volti noti del Comune di Barano. In questo caso nei confronti del Tenete, sono state mosse numerose contestazioni, ed in particolare, è stato riscontrato secondo la tesi dell’accusa, che Antonio Stanziola, nella sua qualità di pubblico ufficiale, “con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, compiute in tempi diversi, riceveva indebitamente, con frequenza quotidiana, da P. C. e D. E. A., titolari del panificio (…), forniture di pane, per l’esercizio delle sue funzioni. Così come per il secondo capo della richiesta di applicazione di misura cautelare, il PM sostiene, che Stanziola, “abusando della propria qualità e del proprio potere, costringeva T.A. e T.A.M. titolari della rivendita ambulante di frutta e verdura, a consegnarli quotidianamente merce: frutta e verdura, senza corrispondere il relativo prezzo, con la minaccia che, in caso contrario, sarebbero stati soggetti a controlli amministrativi in ordine all’attività commerciale svolta.

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