CRONACA

Free Market, rinnovata l’istruttoria dibattimentale

Dopo la nuova composizione del collegio presieduto dal dottor Pellecchia, con la nomina di due nuovi giudici a latere, sono ricomparsi nuovamente i testimoni sin qui chiamati a deporre, i quali hanno confermato le dichiarazioni già rese

Il processo originato dall’inchiesta Free Market è ripreso ieri dopo la modifica della composizione del collegio giudicante. Come si ricorderà, soltanto il presidente, il dottor Francesco Pellecchia, è rimasto al suo posto, mentre  la nomina di due nuovi giudici a latere costituì comunque un elemento di discontinuità in seguito al quale gli avvocati delle parti in causa avrebbero dovuto decidere se prestare o meno il consenso all’utilizzo degli atti.

Consenso poi negato. Ieri mattina si è dunque proceduto alla rinnovazione totale dell’istruttoria dibattimentale: in sostanza sono comparsi nuovamente quasi tutti i testimoni chiamati a deporre nel corso delle udienze, i quali hanno confermato le dichiarazioni già rese. Il presidente, d’accordo con le parti, ha poi fissato la prossima udienza tra poco più di un mese. Dunque la rinnovazione dell’istruttoria ha comportato soltanto un minimo ritardo nella tabella di marcia del processo, senza sostanzialmente mutare il quadro fin qui delineato dalle testimonianze finora acquisite. Nell’udienza dello scorso gennaio, vennero ascoltati due testimoni, componenti delle forze dell’ordine che all’epoca svolsero attività d’indagine. Sono passati ormai quasi tre anni dall’inizio del dibattimento, sulla base dell’inchiesta che nell’ottobre del 2015 colpì alcuni esponenti della comunità baranese:  tredici sono gli imputati, a vario titolo ritenuti responsabili, tra l’altro, di più episodi di peculato, concussione, corruzione per l’esercizio della funzione, abuso d’ufficio, falsità materiale ed ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atto pubblico e truffa in danno del Comune di Barano.

Le attività investigative iniziarono grazie alla denuncia di Alessandro Slama nei confronti del tenente della polizia municipale di Barano Antonio Stanziola,  denuncia che diede origine a un’indagine sempre più ampia, arrivata  a coinvolgere un gran numero di personaggi di Barano: Paolino Buono, Salvatore Di Costanzo, Alexandra Eugenia Di Meglio, Ottavio Di Meglio, Maria Grazia Di Scala, Ernesto Napolano, Ciro Pinelli, Raffaele Piro, Antonio Schiano, Antonio Scordo,  Antonio Stanziola, Antonio Vuoso e Giorgio Vuoso.  Da varie udienze il dibattimento si è concentrato soprattutto su quella parte dell’inchiesta riguardante la presunta gestione illecita dell’attività mercatale nelle varie zone del comune di Barano negli anni tra il 2012 e il 2013, ,mentre il resto delle indagini si occupò di alcune vicende relative all’hotel Casa Bianca ai Maronti.

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