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Fugge a nuoto dai carabinieri, arrestato Lucio Esposito

L’uomo, nativo di Ischia, era evaso dagli arresti domiciliari in cui si trovava lo scorso 2 giugno. Motovedette dei carabinieri e della capitaneria lo hanno sorpreso a prendere la tintarella a bordo di una barca: tuffatosi in acqua, ha nuotato fino a Monte di Procida per sfuggire alle manette, ma senza esito. Adesso è a Poggioreale

Qualcuno ha notato la scena singolare, unica, davvero forse irripetibile, dalla terraferma, ovviamente strabuzzando gli occhi. Lo stesso dicasi per gli occupanti di alcuni natanti, ai quali pareva quasi di essere seduti in prima fila al cinema ad assistere alla scena di un film surreale. E invece, quella che sembrava una americanata in piena regola stava succedendo nello specchio d’acqua antistante l’isola di Procida e vedeva protagonista un soggetto molto particolare. Parliamo di un uomo che aveva fatto perdere le sue tracce da oltre un mese, con le forze dell’ordine che però in questo lasso di tempo non avevano mai smesso di cercarlo con un’attività davvero incessante e instancabile. Il cerchio su Lucio Esposito, 39 enne, si era ormai chiuso con i carabinieri della Stazione di Procida e del Nucleo Operativo Radiomobile – guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione e coordinati rispettivamente dal maresciallo maggiore Antonio Di Francia e dal luogotenente Sergio De Luca – che avevano maturato la certezza che l’uomo (che prima di sparire era detenuto agli arresti domiciliari a Vico Equense) si trovasse proprio nella terra capitale della cultura. Nella giornata di lunedì è arrivata la svolta, che ha avuto come location di quella che si sarebbe rivelata una scena leggendaria con una cattura che resterà probabilmente nella storia anche grazie alla strenua ma inutile resistenza opposta dal “fuggitivo”.

Esposito, infatti, si trovava in barca intento a godersi la tintarella e convinto di essere al sicuro ma ha capito che gli eventi stavano precipitando quando si è visto improvvisamente accerchiato da una motovedetta dei carabinieri di Ischia e da due della capitaneria di Procida e Ischia. Inutile tentare la fuga col natante che in quanto e velocità non avrebbe potuto competere con i motori delle motovedette. E così Lucio Esposito si gioca la carta della disperazione, tuffandosi in acqua ed iniziando a nuotare. L’uomo non si ferma nemmeno dinanzi all’ordine dei militari, anzi prosegue come un ossesso: tira il fiato ogni tanto aggrappandosi al salvagente della guardia costiera e minaccia di lasciarsi andare a fondo, poi riprende la sua marcia. Nessuno scampo perché la sua imbarcazione non avrebbe potuto competere con i potenti motori delle motovedette. Carabinieri e Capitaneria non hanno potuto fare altro che scortare lentamente il fuggitivo che non accennava ad arrendersi. Lucio Esposito, mostrando insospettabili doti atletiche, ha nuotato per l’intero canale di Procida fino ad approdare al porto di Monte di Procida. Non solo, sebbene stremato ha anche tentato la fuga a piedi, venendo a quel punto bloccato grazie anche alla collaborazione dei militari dell’Arma di Pozzuoli, che nel frattempo erano stati allertati. Il 39enne è così finito in manette per evasione e resistenza a pubblico ufficiale. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria che dopo un’evasione dal proprio domicilio potrebbe anche essere tutt’altro che “tenera” nei suoi confronti.

Esposito era stato arrestato lo scorso 1 marzo poco dopo essere sbarcato sull’isola di Procida. L’uomo, già sottoposto a divieto di avvicinamento ad una persona offesa, poi aggravata dal divieto di dimora sull’isola di Graziella, oppose resistenza mentre veniva controllato all’uscita di un traghetto, provando ad allontanarsi anche strattonando in malo modo i carabinieri. Sottoposto a perquisizione personale, il 39enne nato a Ischia fu trovato in possesso di un coltello a serramanico (ovviamente posto sotto sequestro). Venne arrestato e a suo carico fu disposto il processo per direttissima. Al termine del rito l’uomo, che era accusato di condotta violenta e persecutoria nei confronti della sua ex compagna, veniva sottoposto agli arresti domiciliari presso un’abitazione di Vico Equense. Tutto questo succedeva lo scorso 23 marzo, poi l’evasione avvenuta il 2 giugno. Esposito stava tranquillamente prendendo il sole, confidando sul fatto che nessuno avrebbe interrotto la sua vacanza tra mare e sole. Aveva fatto i conti senza l’oste, che nella circostanza hanno assunto le sembianze dei carabinieri.

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