CRONACA

Fumo e fiamme a Barano, incendio a San Pancrazio

Una corposa colonna di fumo si è alzata ieri a ora di pranzo dalle colline digradanti verso il mare di San Pancrazio, la meravigliosa lingua di terra costellata da vigneti e uliveti, una delle zone più icontainate e ricolme di fascino dell’isola. Probabilmente, come spesso accade in questo periodo, le lingue di fuoco e la colonna di fumo si è alzata per le consuete pulizie periodiche che solitamente contraddistinguono le zone boscose. Una prassi che però, soprattutto quando il vento è forte, determina un notevole rischio per il patrimonio arboreo dell’isola d’Ischia, periodicamente falcidiato da incendi che nel corso degli anni hanno distrutto ettari di boschi e vegetazione, un vero dramma per un’isola che ha visto nel corso del tempo ridurre sempre di più gli spazi verdi disponibili.

Un problema, quello degli incendi che sembra essere endemico, su un’isola dove il legame tra fuoco e coltivazione ha sempre avuto un sodalizio di lunga data, indissolubile, quasi inseparabile.

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