Fuochi e fedeli feriti, le scuse della Congrega
I responsabili dell’organizzazione della Corsa dell’Angelo di Lacco Ameno esprimono la loro vicinanza alle persone rimaste coinvolte nell’incidente di domenica, sottolineando gli sforzi per rendere l’evento all’altezza delle aspettative. Poi l’invito a mantenere il significato spirituale della ricorrenza

Una mattinata che avrebbe dovuto essere segnata dalla devozione e dalla tradizione si è trasformata in un episodio di apprensione durante la Corsa dell’Angelo, appuntamento centrale delle celebrazioni pasquali a Lacco Ameno. Nel corso della manifestazione, l’utilizzo di fumogeni e dispositivi pirotecnici lungo il percorso ha provocato il ferimento di alcuni spettatori presenti tra la folla. Secondo quanto emerso nelle ore successive, l’incidente si è verificato durante una delle fasi più attese della rappresentazione. I dispositivi, installati come parte integrante della scenografia, si sono attivati come previsto, ma nella fase di ricaduta alcuni frammenti incandescenti hanno raggiunto le persone presenti, causando ustioni e altri disagi. Il bilancio complessivo parla di sette feriti, tra cui anche una bambina, tutti con conseguenze giudicate non gravi. I momenti immediatamente successivi sono stati caratterizzati da concitazione e interventi di assistenza. I presenti hanno cercato riparo mentre i feriti venivano soccorsi e, in diversi casi, accompagnati presso il presidio ospedaliero per le cure necessarie. Le autorità hanno avviato accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle misure di sicurezza previste per eventi di questo tipo.
Adesso arriva la presa di posizione ufficiale della Congrega di Santa Maria Assunta, responsabile dell’organizzazione della manifestazione. In una nota diffusa alla comunità, l’ente ha espresso il proprio dispiacere per quanto avvenuto, manifestando vicinanza a tutte le persone coinvolte. Nel messaggio si sottolinea il dolore per un episodio verificatosi in una giornata tradizionalmente dedicata alla festa e alla condivisione, con un pensiero rivolto in particolare a chi ha riportato conseguenze fisiche. La congrega ha ribadito il proprio impegno nella preparazione dell’evento, ricordando il lavoro svolto nelle settimane precedenti dai confratelli e dai volontari impegnati nell’organizzazione della sacra rappresentazione. Nel testo trovano spazio anche i riferimenti agli aspetti tecnici e artistici dell’edizione 2026, tra cui le novità introdotte nel percorso scenico e musicale, frutto della collaborazione con professionisti e del contributo di numerosi sostenitori locali. Un richiamo che accompagna la volontà di collocare l’accaduto all’interno di una giornata dal forte valore simbolico e religioso. La comunicazione si chiude con un invito a mantenere il significato spirituale della ricorrenza, auspicando che il giorno di Pasqua possa restare un momento di pace e unità per l’intera comunità. Nel frattempo, restano in corso le verifiche per chiarire le responsabilità e comprendere le cause dell’incidente che ha interrotto, anche solo per pochi istanti, il clima di festa.






ma quali scuse..fatevi pagà i danni