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Furto di carburante a IschiAmbiente, gli indagati davanti al Gip

Dopo il rinvio del mese scorso, oggi il Giudice per le indagini preliminari, dottoressa Roberta Attena, esaminerà la richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero Stefania Buda per i quattro indagati nell’ambito dell’indagine sul furto di carburante ai danni della società “IschiAmbiente”. Quest’ultima, partecipata del Comune di Ischia per il quale gestisce il servizio di nettezza urbana, aveva subìto secondo l’accusa il danno in questione per mano di Salvatore Mazzella, Andrea Sorice, Emiddio Ungaro e Ciro Cenatiempo. I quattro indagati, difesi rispettivamente dagli avvocati Gino Di Meglio, Nicola Lauro, Cristiano Rossetti e Gennaro Tortora, sono accusati di furto, abuso d’ufficio, ricettazione e incauto acquisto. Inizialmente l’udienza era stata fissata al 9 novembre, ma il legittimo impedimento di uno degli indagati impose il rinvio alla data odierna. In quell’occasione, il magistrato inoltre dispose  la notifica dell’avviso anche alla stessa Ischia Ambiente Spa, la partecipata del Comune deputata alla gestione del servizio di nettezza urbana, allo scopo di permettere l’autonoma costituzione di parte civile, al pari di quanto già fatto dal Comune di Ischia, che ha nominato l’avvocato Michele Calise come proprio legale di fiducia.

L’indebita sottrazione di carburante, secondo l’accusa, si sarebbe realizzata con l’accordo tra Ciro Cenatiempo, che all’epoca rivestiva il ruolo di direttore di Ischia Ambiente, e Salvatore Mazzella, magazziniere della stessa società. Come si legge nella richiesta di rinvio a giudizio, Mazzella è accusato di furto perché «con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, al fine di trarne profitto, con abuso di prestazione d’opera derivante dal suo incarico di magazziniere presso “Ischia Ambiente Spa” (e del conseguente possesso delle chiavi di accesso dell’autoparco sito in località Piedimonte presso Barano d’Ischia, presso il quale avveniva il rifornimento di carburante degli automezzi della società) s’impossessava del carburante destinato al rifornimento dei mezzi della società predetta, incaricata del servizio di trasporto rifiuti per poi rivenderla a terzi, cagionando, per il solo periodo effettivamente accertabile (da agosto a dicembre 2013) attraverso comparazione con gli stessi mesi dell’anno successivo, un danno patrimoniale di rilevante gravità pari a Euro 21.640,76».

Mazzella e Cenatiempo sono inoltre accusati, in concorso, del reato di abuso d’ufficio «perché in esecuzione del medesimo disegno criminoso, il primo nella qualità di Direttore di Ischia Ambiente (incaricato di pubblico servizio), il secondo quale istigatore e beneficiario, in violazione di norme di legge o di regolamenti, il Cenatiempo non adottando alcun provvedimento in merito alla vigilanza del deposito di carburante né avviando alcuna indagine interna e conseguente procedimento disciplinare, nonostante le ripetute segnalazioni di furto del carburante, provenienti dai dipendenti (in particolare Annunziata Dario) e dalle autorità comunali (in particolare il Sindaco Ferrandino Giuseppe), desumibile in conseguenza di anomali ammanchi di carburante, intenzionalmente procurava al Mazzella Salvatore l’ingiusto vantaggio patrimoniale di cui al reato di furto, nonché a sé il vantaggio patrimoniale consistente nel rimessaggio gratuito e nelle riparazioni della imbarcazione da diporto, dallo stesso utilizzata, che veniva regolarmente effettuato (a partire dal 2009) presso il Cantiere navale del padre di Mazzella Salvatore». Quando ad Andrea Sorice, l’accusa è di ricettazione perché «al fine di assicurare a sé ed altri un profitto, in occasione della propria attività di titolare di falegnameria, con la consapevolezza della illecita provenienza del carburante lo riceveva dal Mazzella Salvatore per rivenderlo a terzi ed effettivamente lo rivendeva a terzi», mentre a Emiddio Ungaro viene contestato l’incauto acquisto di cose di sospetta provenienza «perché, senza averne prima accertata la legittima provenienza, acquistava dal Mazzella Salvatore e dal Sorice Andrea il carburante provento del furto».

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