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Gatti uccisi in pineta, la strage dell’Immacolata

di Sara Mattera

Sembra che ormai ci sia ben poco da fare  per i numerosi gatti randagi di Ischia che continuano a morire come mosche sulla nostra isola. Una situazione che, certamente, se non è degna di attenzione per la gran parte delle persone, dall’altra,  invece, continua a far accapponare la pelle di chi, invece, si occupa quotidianamente dei tanti felini che affollano le nostre strade. In queste ore, infatti, nel verde delle nostre pinete, è stata messa in atto una nuova strage silenziosa. A segnalarci l’accaduto Teresa Mazzella, fidata volontaria che da diverso tempo, come già riportato più volte da questo giornale, si occupa da sola dei gatti randagi del nostro territorio e che ha voluto renderci partecipi di un nuovo macabro ritrovamento. Ieri mattina, Teresa si è recata, come al solito, a dare da mangiare ad una delle tante colonie di gatti di cui si occupa in una delle pinete del Comune di Ischia. Ed è proprio nella pineta che la donna ha fatto l’amara scoperta: quattro gattini, di poche settimane, rinvenuti privi di vita. Difficile dire chi con esattezza o cosa ne abbia causato la loro morte che, però, ha certamente, destato lo sdegno della volontaria. “I gattini- ci racconta Teresa- fino a ieri non c’erano, sono stati portati lì stanotte. Non so chi sia stato. Poi ho trovato anche un altro gattino fuori la pineta che credo sia stato o investito o ucciso dai cani.”  Della cucciolata di gatti, fortunatamente, però, è riuscito a sopravviverne uno, che, a quanto pare, spaventato si è nascosto in una delle rocce presenti nei paraggi, dove poi è stato trovato dalla stessa Teresa che lo ha portato al sicuro e gli ha dato da mangiare. Un bilancio nero, insomma, quello dell’Immacolata  per il mondo felino e che ha destato anche un certo sconforto nella volontaria che, di certo, non è estranea a questo tipo di cronache. Già lo scorso settembre, infatti, Teresa aveva segnalato il ritrovamento di alcuni gattini, nati da poco tempo, che non solo erano stati abbandonati, ma erano pure stati separati dalla loro mamma e che per questo, lasciati alla mercè  di chiunque,  avevano finito col trovare la propria morte. La stessa morte a cui sono andati incontro, probabilmente, anche i gattini ritrovati questa mattina che potrebbero essere finiti in balia della forza della natura, di  qualche cane o chissà cosa altro.  “Se mi aiutate a dare in adozione i sessanta gatti del rifugio-ha scritto Teresa in queste ore sulla sua bacheca di facebook, dove, tra l’altro, ha reso anche pubbliche le foto del macabro ritrovamento- io lascio perdere tutto perché non ce la faccio più a dover sopportare tutto questo da sola. Tutto quello che vedo è la mancanza di rispetto verso le creature viventi”.  Un nuovo appello, quindi, è stato lanciato dalla donna,  affinchè si riescano a reperire persone che vogliano adottare i gatti di cui si occupa, 120 in tutto tra quelli presenti nel rifugio e quelli delle colonie. Un numero davvero consistente che, richiedendo ovviamente anche spese enormi tra cibo, medicine, lettiere ed altro, aveva fatto si che, nelle scorse settimane, venisse lanciata anche una lotteria per raccogliere soldi che potessero essere utilizzati per coprire le spese per la cura degli amici felini. Soldi che ha sempre messo Teresa di tasca propria, aiutata, di tanto in tanto, da piccole donazioni che le arrivavano da qualche persona di buon cuore. E alla lotteria in questione hanno partecipato in tanti che, al prezzo di 5 euro,  hanno potuto oltre che contribuire alle spese per i gatti, anche aggiudicarsi, alla prima estrazione utile, uno dei tre premi messi in palio: un portamonete, un profumo e un ciondolo a forma di gatto. Grazie all’estrazione che è stata fatta, ai primi di Dicembre Teresa è riuscita a raccogliere 520 euro con i quali ha pagato le visite dal veterinario per la sterilizzazione, l’acquisto di cibo e vari medicinali.  Chi si è poi aggiudicato il primo e il terzo posto è stato, inoltre, così gentile da non ritirare neppure i premi e ha preferito lasciarli a Teresa per le future lotteria. Dal momento, infatti, che i soldi guadagnati sono già quasi stati spesi tutti e i gatti sono in continuo aumento, verrà sicuramente, prossimamente, organizzata una nuova lotteria per i mici.  Purtroppo, però, nonostante l’iniziativa e nonostante la buona volontà da parte di chi ha deciso di contribuire anche solo economicamente al sostentamento dei gatti,  tutto questo non basta a poter arginare il fenomeno del randagismo che  è in continuo aumento, a causa delle mancate sterilizzazioni. “Non si possono far nascere piccoli che poi non si vogliono tenere per poi andarli a buttare pure in pineta, pensando che ci sia un esercito pronto a salvarli. Chi li vuole deve sterilizzare”. Questo il monito lanciato da Teresa per un fenomeno che, purtroppo, non riguarda solo i gatti ma anche i cani e che, di fronte l’ennesimo scempio accaduto, speriamo venga ascoltato una volta per tutte.

 

 

 

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