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Genesis, Renzo Magentini ottiene la presidenza

dalla Redazione

ISCHIA. Ennesimo colpo a segno del trio Sciarappa, al secolo Antonio Buono, Luca Montagna e Christian Ferrandino. Dopo Vincenzo Capuano alla presidenza di Ischia Ambiente, il gruppo che fa capo al sindacalista incassa anche la presidenza della Genesis. Si attende infatti solo l’atto ufficiale per incoronare Renzo Magentini, attuale amministratore del Parco Termale Castiglione, alla presidenza della società incaricata della riscossione dei tributi nel comune di Ischia. Si chiude con la sua elezione il ciclo delle nomine pre-elettorali, dal quale emerge con evidenza il peso “politico” acquisito dal terzetto in proiezione elezioni 2017. Con la possibilità di gestire più o meno direttamente le due partecipate più influenti in termini di consenso elettorale, diventa difficile arginare l’ascesa del gruppo, che adesso potrà proporsi in posizione di forza nelle trattative – avviatissime, nonostante la sosta estiva – per la scelta del prossimo candidato sindaco, indipendentemente dallo schieramento al quale il gruppo deciderà di aderire.

Non è scontata, infatti, l’adesione al progetto centrodestra targato Domenico De Siano, anche se al momento sembra l’opzione più probabile. Molto lo si potrà capire dalle prossime mosse dei tre. Il timore, diffuso anche tra le fila dell’attuale maggioranza, è che adesso che sono state distribuite le cariche più importante Ferrandino e Montagna, assecondando la regia di Antonio Buono, possano lavorare ai fianchi il sindaco per portare allo scioglimento anticipato del consiglio comunale.

Dei tredici consiglieri che componevano la maggioranza dopo le elezioni del 2012, Giosi Ferrandino può contare su appena otto voti utili, cioè quelli che hanno votato a favore del riequilibrio di bilancio nell’ultimo consiglio comunale. All’opposizione ci sono già Bernardo, Ciro Ferrandino, Salvatore Mazzella e Gianluca Trani, cioè quattro voti in consiglio. Con loro nell’ultima votazione si è schierato Gigi Mollo, che ha ingrossato le fila degli indipendenti con Piricelli, Balestrieri e Scotti. Gli ultimi due difficilmente voterebbero contro l’attuale maggioranza, ma la loro posizione potrebbe cambiare qualora Christian Ferrandino e Luca Montagna dovessero decidere di anticipare la dipartita politica di Giosi Ferrandino. Anche se Balestrieri e Scotti dovessero mantenere la linea dell’astensione ad oltranza su ogni provvedimento, basterebbe infatti un voto contrario di Christian Ferrandino e Luca Montagna per far cadere il castello. Perché in uno scenario del genere la maggioranza passerebbe a sei e l’opposizione, se confermata la posizione di Mollo, andrebbe a sette. Significa tanti saluti e tutti a casa nella maniera più ingloriosa possibile, perché si consegnerebbe il paese al commissario prefettizio.

«Ma il suo arrivo sarebbe un danno anche per loro» sussurrano da via Iasolino fingendo di ignorare l’unica verità certa, almeno in questa fase. Con o senza commissario prefettizio, Buono, Montagna e Ferrandino gestiranno per i prossimi dieci mesi le due partecipate cruciali del comune di Ischia. Gestire le partecipate significa gestire il potere. Gestire il potere significa coltivare l’elettorato ed accrescere il proprio potere contrattuale. Loro, insomma, il cerchio lo hanno chiuso. E che si tratti di Domenico De Siano o chiunque altro, il prossimo candidato sindaco di Ischia dovrà necessariamente “sedersi” al loro tavolo per contrattare.

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