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Geotermia: arriva il dossier di approfondimento sul progetto pilota

di Sara Mattera

ISCHIA. Resta alta l’attenzione sul tema geotermia nel nostro territorio isolano.  Sono infatti in arrivo alcune novità per il progetto pilota che vedrebbe, in un futuro non troppo lontano, la realizzazione di una centrale geotermica nel Comune di Serrara Fontana.  Qualche giorno fa, Ischia Geotermia, la società incaricata della realizzazione del suddetto impianto, ha indirizzato al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, un documento integrativo al progetto pilota.  Lo scorso giugno, infatti, la Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale, sulla scia delle preoccupazioni sollevate dalla comunità isolana in merito alle possibili conseguenze negative derivate dalla realizzazione dell’impianto geotermico, ha comunicato alla suddetta società la necessità di ottenere un’analisi approfondita  del progetto, al fine di avere un visione maggiormente esaustiva sugli eventuali rischi per l’isola.  In particolar modo, il Ministero dell’Ambiente ha chiesto un piano dettagliato relativo all’utilizzo delle terre e rocce da scavo per la realizzazione dell’impianto, alle modalità di esecuzione dei lavori e approfondimenti sull’eventuale impatto per la salute umana e per l’ambiente. Ebbene, a quattro mesi di distanza da queste richieste, sono arrivate finalmente le risposte da parte di Ischia Geotermia. La società, infatti, ha stilato un lungo documento, consultabile sul sito ufficiale del Ministero dell’ambiente. Ottantacinque pagine contenenti approfondimenti in merito alla potenziale contaminazione delle falde acquifere, agli effetti dell’impianto geotermico sulla flora e sulla natura vulcanica e sismica del territorio isolano. Sorvolando sulla natura tecnica di alcuni approfondimenti che presuppongono una conoscenza specifica in campo geologico, l’aspetto di maggiore interesse è sicuramente l’ampia analisi dedicata all’impatto sulla salute e sull’ambiente. Impatto riferibile alla potenziale presenza di sostanze pericolose nel terreno di scavo e che potrebbero fuoriuscire con la realizzazione dell’impianto. A tal proposito, dal dossier presentato da Ischia Geotermia si apprende che “le indagini svolte avrebbero evidenziato l’assenza di elementi di pericolosità nei campioni  di terreni utilizzati e di conseguenza sarebbero da escludere che nei terreni movimentati siano presenti sostanze tali da determinare impatti significativi sull’ambiente e sulla salute umana”. Nessun rischio, insomma, di avere conseguenze  devastati sulla salute dei cittadini isolani.  La società ha anche fornito risposte in merito all’eventuale rischio di sismicità indotta ed innescabile dalla realizzazione dell’impianto geotermico nel comune collinare. Risposte che, in questo caso, risultano essere meno esaustive rispetto a quelle fornite su altri dubbi sollevati dalla commissione tecnica ambientale, ma dalle quali grosso modo si evince che “nonostante sia necessaria un’analisi approfondita della sismicità storica dell’isola, in modo da poter definire con più precisione la magnitudo massima attesa e le sorgenti in grado di produrre terremoto, la zona che sarà interessata dall’attività  geotermica, sia per le sue caratteristiche geologiche sia per l’assenza di sismicità evidenziata da dati storici e recenti  può essere considerata asismica  e pertanto la probabilità di indurre terremoti anche di bassa magnitudo può essere ritenuta bassa”. Dalle indagini effettuate, inoltre, pare che la magnitudo massima attesa per possibili terremoti derivanti dall’impianto  geotermico è stata valutata intono a 2.5. I terremoti di elevata energia, comunque, avrebbero quindi meno probabilità di verificarsi rispetto ad eventi di energia sismica piccola e moderata.  A tal proposito nel documento viene specificato che “l’assenza di sismicità significativa e la sporadicità degli eventi registrati dal 1999, consentirebbe di identificare, comunque, eventuali anomalie sismiche già nel corso delle prove di produzione dei pozzi del progetto”.  Per avere risposte maggiormente esaustive, in relazione al rischio sismicità, Ischia Geotermia starebbe comunque ancora effettuando delle indagini magneto-telluriche sul territorio isolano che saranno completate entro la fine di questo mese.  Un’analisi approfondita è stata inoltre fornita per quanto riguarda il rischio frane. A tal proposito la società assicura che “saranno installati degli acceleratometri che saranno posizionati in modo stabile al fine di monitorare le vibrazioni del cantiere. Inoltre saranno eseguite opere di mitigazione del rischio frana con l’installazione di un laser scanner che monitorerà con elevata precisione eventuali movimenti lungo il versante dell’Epomeo”. Insomma, spetterà ora alla commissione tecnica ambientale decidere, sulla base anche di questo dossier integrativo, se dare l’ok per la realizzazione dell’impianto geotermico sul territorio isolano.  Anche se c’è da dire che il tempo fornito dal Ministero dell’Ambiente alla società per produrre un’analisi maggiormente approfondita a riguardo è stato relativamente poco e, certamente, questo nuovo documento non mancherà di far storcere il naso a quanti sono preoccupati delle  possibili conseguenze, tutt’altro che positive, derivanti dalla realizzazione dell’impianto geotermico.  Il  documento integrativo, comunque è consultabile a tutti  i cittadini  sul sito www.va.minambiente.it ed è stato anche inoltrato a tutti i Comuni di Ischia e alla Regione Campania.  Chi vorrà, potrà anche presentare in forma scritta proprie osservazioni fornendo nuovi e ulteriori elementi  conoscitivi e valutativi.

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