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Gestione dell’Eliporto, riunione disertata

Soltanto il sindaco di Lacco Ameno è intervenuto all’appuntamento fissato per ieri pomeriggio. L’ira di Castagna per l’indifferenza dei colleghi

Anche ieri la proverbiale calma democristiana del sindaco di Casamicciola è stata messa a dura prova. Dal Capricho si sono levati fulmini e saette nei confronti dei colleghi che hanno disertato la riunione indetta per le 15.30 relativa alle problematiche dell’elisuperficie “Giovanni Paolo II” e alla gestione del servizio di elisoccorso. Un indispensabile servizio che consente un filo diretto, veloce ed efficiente tra l’ospedale Anna Rizzoli di Lacco Ameno e le strutture ospedaliere della terraferma. Un canale fondamentale che ha già salvato negli ultimi anni centinaia di vite e accelerato la guarigione di quanti hanno avuto la sfortuna di dover fronteggiare un importante patologia che i mezzi dell’isola non consentono di fronteggiare. L’invito era rivolto a tutte le amministrazioni e portava la firma di del consigliere politico del sindaco, l’ingegner Vitale Pitone, portavoce della Lega a Ischia e del primo cittadino Giovan Battista Castagna. Eppure, di tutte le amministrazioni isolane, soltanto il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale ha risposto all’appello presentandosi all’appuntamento. L’assenza ingiustificata, o meglio l’indifferenza degli altri colleghi, ha fatto esplodere l’ira di Castagna e dello stesso Pitone, promotore dell’incontro.

La gran parte della cifra necessaria per gestire l’elisoccorso viene dall’Asl, anche se come i lettori ormai sanno, per mesi ha tenuto banco un rimpallo di responsabilità tra il Comune, che pretendeva il versamento di numerosi canoni semestrali arretrati non ancora versati, e l’Azienda sanitaria, che pretendeva l’invio di un piano di funzionamento della struttura più particolareggiato di quello che il Comune aveva redatto. Alcune settimane fa, l’Asl ha tuttavia versato un primo acconto sugli arretrati dovuti.

L’incontro di ieri avrebbe comunque dovuto segnare un punto di partenza per una collaborazione, anche economica, tra i Comuni isolani: sebbene gran parte dei costi siano appunto sostenuti dall’Asl, in caso di ritardo nei pagamenti è il sindaco di Casamicciola a farsi garante per un servizio che riguarda l’intera isola. Di conseguenza si pensa a un piano condiviso affinché anche gli altri Comuni contribuiscano economicamente alla manutenzione e al rinnovo della struttura, visto che l’ente del Capricho è sempre più in affanno nel dover fronteggiare da solo a tali incombenze. Non è la prima volta che si verifica una simile diserzione di massa: analogo epilogo andò in scena anche qualche anno fa, quando un’altra convocazione da parte del sindaco di Casamicciola andò completamente deserta. Per il momento, nessuna reazione ufficiale, ma a quanto si sa il “disappunto” dell’amministrazione casamicciolese non dovrebbe rimanere senza conseguenze.

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