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GIACOMO PASCALE «Incredibile la mancanza d’attenzione della politica per il nostro dramma, non siamo cittadini di serie b»

Ringrazio tutti i senatori di Forza Italia per quanto stanno facendo. In Campania noi stiamo registrando un assurdo festival di chiacchiere, indegno per ciò che Ischia rappresenta, sia a livello regionale e nazionale, sia a livello internazionale. Ci aspettavamo un trattamento diverso: nel decreto 55 in corso di conversione ci hanno accusato di voler inserire di tutto, nel Milleproroghe apprendiamo che Ischia non è compresa, quasi fossimo cittadini di serie b: pensavo che la fascia tricolore che indosso fosse di uguale valore da Trieste a Palermo, ma devo prendere atto che non è così, e ce ne dispiace. A tutt’oggi non abbiamo neppure ottenuto la nomina del Commissario alla Ricostruzione, soprattutto non abbiamo le linee guida finalizzate alla ricostruzione stessa, non abbiamo più la Protezione Civile come interlocutore diretto perché il pur bravissimo capo del Dipartimento deve interfacciarsi coi vari ministeri in quanto il Governo ha voluto creare un ulteriore stadio di burocrazia. Siamo tuttora protagonisti di un terremoto dimenticato. Non dimentichiamo che tra un mese parte il nuovo anno scolastico, e i nostri bambini dovranno ancora affrontare gli enormi disagi dell’emergenza. Non riusciamo a dare risposte ai cittadini: siamo passati dai fari abbaglianti delle telecamere di tutto il mondo nelle ore successive al sisma all’attuale generale disinteresse di una politica assurda. E dire che il Presidente della Repubblica Mattarella aveva avuto la sensibilità, dopo essere stato sulla nostra isola, nel discorso di fine anno aveva chiesto espressamente alla classe politica di mantenere alta l’attenzione sull’isola d’Ischia, ma neanche questo siamo riusciti ad ottenere. Noi sindaci dell’isola pretendiamo di avere la pari dignità con gli altri Comuni d’Italia, a partire dall’ottenimento dei provvedimenti di carattere fiscale di cui hanno beneficiato gli altri enti, e in seconda battuta pretendiamo la nomina del Commissario affinché possiamo avere l’interlocutore adatto a cui comunicare i reali bisogni dell’isola d’Ischia per cominciare almeno a sperare nei corrispondenti provvedimenti. Novanta aziende chiuse, oltre duemila persone alloggiate col contributo di autonoma sistemazione, trecento ospitate ancora in albergo. Se rapportate questi numeri alle dimensioni dell’isola, vi renderete conto della gravità del nostro problema. Abbiamo bisogno della proroga dei dipendenti comunali a tempo determinato per predisporre puntualmente gli atti dell’emergenza, senza dimenticare la necessità della microzonazione. Ripeto, non siamo cittadini di serie b, con sfollati di serie b, con aziende di serie b considerando tutto quello che Ischia rappresenta in Campania, in Italia e nel mondo».

 

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