Statistiche
ARCHIVIO 4

“Gialli a Ischia” arriva la seconda edizione del festival tra gastronomia e crime story

Serrara Fontana – Dopo l’interesse suscitato da quella che lo scorso anno fu definita un’edizione zero, torna “Gialli a Ischia”, secondo appuntamento con un festival che unisce laboratori di gastronomia e del pensiero; per tre giorni le delizie della buona cucina mediterranea faranno da proscenio ai racconti gialli, ai suoi autori e protagonisti. La crime story è qui intesa non solo come tipologia di romanzi, che da anni conosce un’importante sviluppo, ma anche e soprattutto come un esercizio del pensiero, una sorta di sfida interattiva fra autore e lettore. «I partecipanti – ci spiega Michela Gecele, ideatrice del festival – non saranno semplici spettatori, ma protagonisti. Nel gustare, sperimentare, creare, giocare, dunque nel vivere tutta la suspence di brevi viaggi, più o meno guidati, nell’universo giallo e noir». Location di assoluto prestigio e cornice del festival anche quest’anno sarà Sant’Angelo e nello specifico il Park Hotel & Terme Romantica. Tutto iniziò nel 2015, quando Michela Gecele presentò a Ischia la sua seconda opera, il giallo “La spiaggia dei ricordi morti”, della serie “Ada, torte e delitti” (Forme libere – collana Passi nel buio). Fu in quell’occasione che si convinse che la nostra isola fosse il posto adatto per lanciare questa iniziativa. La Gecele – che oltre ad essere autrice di gialli, come i suoi ospiti, è la curatrice del blog “Torte apolidi” ed è psichiatra e psicoterapeuta – ha quindi voluto fortemente questa ambientazione, arricchendo, inoltre, quest’anno il festival con nomi di caratura nazionale, primo fra tutti – non ce ne vogliano gli altri – Gianrico Carofiglio, reduce da numerosi e interminabili successi letterari. «Gialli a Ischia – ha continuato La Gecele – è un evento poliedrico, non una carrellata di presentazioni letterarie, ma un corpo vivo, fatto non solo dagli autori, ma anche dai partecipanti, che sono tali appunto perché saranno chiamati ad interagire in veri e propri laboratori che uniscono la gastronomia alla letteratura, al gioco, a saperi diversi. Protagonista, dunque, non è l’autore, ma il lettore, accompagnato in un viaggio di esperienze attraverso opere e percorsi creativi. I laboratori gastronomici ci daranno modo di entrare nell’universo del giallo attraverso il cibo, ingrediente importante in molta narrativa di genere». Si partecipa alla preparazione di un piatto e contemporaneamente si va dietro le quinte, nella “cucina” in cui si costruisce il romanzo. Attraverso il cibo viene reso omaggio ai classici del giallo, con piatti scelti ad hoc. Altre portate, da preparare e gustare, provengono dalle pagine degli autori presenti al festival. La novità o specificità maggiore, però, sono i laboratori del pensiero, ispirati al gioco e al dialogo intelligente fra lettore e scrittore. «Sarei felice se “Gialli A Ischia” crescesse, mantenendo, però, la sua particolare impronta: letteratura, gastronomia, gioco e idee condivise, da scoprire e costruire. Con la partecipazione attiva dell’isola di Ischia, naturalmente. L’obiettivo è arrivare a coinvolgere gli operatori e le istituzioni culturali a tutti i livelli (in primis le scuole, e poi librerie, comuni, centri e circoli culturali), insieme agli autori, agli organizzatori e ai partecipanti». L’auspicio di tutti coloro che parteciperanno non è dunque il semplice successo dell’evento, ma che questo sia un’occasione di stimolo, anche per i lettori non abituali, anche per i non lettori. Il tema di quest’anno sarà “La teoria dei giochi e l’azzardo del delitto”. Sulla pagina facebook del festival tutti gli aggiornamenti

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex