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“Giallo” Sirabella, si complica il nodo assessori

DI GAETANO FERRANDINO

ISCHIA – Erano attese per la giornata di ieri ma – stando alle indiscrezioni – nessuno le ha viste. Almeno dal punto di vista ufficiale, nel senso che al protocollo della società partecipata non risulta nulla. Dunque, di fatto, a meno che le stesse non siano state depositate altrove, ad esempio al Comune (prassi che non sarebbe in ogni caso la più appropriata), Salvatore Sirabella resta ancora presidente del consiglio di amministrazione della Ischia Ambiente. Ma ormai è soltanto un problema di date, se non è accaduto ieri succederà oggi o domani ma l’ex consigliere comunale casamicciolese darà comunque il suo addio all’incarico. Non c’entrano soltanto la divergenza di vedute telefonica col sindaco Giosi Ferrandino, alla base c’è l’impossibilità pratica a proseguire nel mandato per motivi di natura burocratica, legati alla sua professione che lo renderebbero di fatto “incompatibile” con la carica ricoperta. Poi si porrà il problema della successione, ma questo di fatto altro non è che un assist servito sul piatto d’argento al primo cittadino, il quale evidentemente non veda l’ora che i tanti accattoni della sua maggioranza vadano a proporgli la candidatura di tizio o di caio, in modo tale da poter continuare a mantenere tutti al guinzaglio senza probabilmente alla fine accontentare nessuno.

Ma quella che stiamo vivendo potrebbe anche essere la settimana che porterà alla definizione complessiva della nuova giunta, con Ferrandino che – lo ricordiamo – ha azzerato le deleghe ma non le cariche, anche per evitare una vacatio amministrativa vista la sua posizione di sindaco ancora a mezzo servizio. La situazione potrebbe filare liscia ma contemporaneamente subire anche qualche “scossone” di non poco conto, tutto dipende dal gruppo consiliare Noi per Ischia. Ormai è chiaro, Paolo Ferrandino ha rinunciato alla sua scalata ad assessore e lo ha fatto a malincuore, perché questo terrà ancora una volta fuori dal consiglio Giovanni Sorrentino, che stavolta credeva di avercela ormai fatta a rientrare in quella che – per storia politica – è indubbiamente la sua seconda casa, e parliamo della sala consiliare. Ora, se il duo composto dallo stesso geometra e da Gigi Mollo esprimerà una quota rosa, tutto filerà liscio perché i quattro dissidenti del Pd (ossia Ottorino Mattera, Christian Ferrandino, Luca Montagna e Luca Spignese) potranno indicare la figura maschile che intendono inserire nell’esecutivo, sempre che nel frattempo riescano a trovarla, la qual cosa appare sempre più complicata. Ma se il gruppo di centro destra, che vanta la primogenitura di scelta, dovesse optare per un uomo, sarebbero cavoli amari. Perché in questo caso il sindaco Giosi Ferrandino, per riequilibrare il tutto (con le nuove norme due assessori devono essere esponenti del gentil sesso) sarebbe costretto a rinunciare ad uno dei suoi attuali moschettieri. Ed il più indicato a rimetterci la poltrona, in questo caso, sarebbe inevitabilmente Giosuè Mazzella, che oltre ad avere il sostegno in consiglio del solo Luigi Di Vaia ha anche il grosso “handicap” di essere stato più volte sulla graticola in un passato più o meno recente.

Ovviamente se i “fantastici quattro” si buttano loro sul rosa, allora probabilmente il problema è bello che risolto. E qui forse un nome si può fare, e quantomeno nel palazzo è abbastanza gettonato. Si tratta di Sabina Conte, stimata professionista, figlia del primario di ginecologia dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, Attilio Conte, che nelle passate elezioni amministrative fu candidata con la lista Fratellanza e Lavoro, quella che vide eletto anche lo stesso Ottorino Mattera. Il problema è che però Luca Montagna, dopo aver escluso a priori l’ipotesi di “auto spedirsi” in rampa di lancio, e cioè in giunta, punterebbe le sue fiches su Pasquale Scannapieco e questo inevitabilmente finirebbe col complicare maledettamente le cose.

In tutto questo valzer di voci che si rincorrono, trova dunque conferma anche il fatto che la scelta se la gioca proprio la M2, ossia il duo Montagna-Mattera, con Christian Ferrandino e Luca Spignese costretti a svolgere lo scomodo ruolo di spettatori non paganti. Ma intanto che il medico studia il malato muore: Giosi Ferrandino vuole chiudere i conti e far quadrare il cerchio a breve scadenza ed è per questo che, pare, abbia fatto scattare il countdown per i suoi alleati: fuori i nomi (e i sessi, di conseguenza) ed anche in fretta, tempo da perdere non ce n’è più. Per questo e per altro, non a caso, ieri sera si è svolta l’ennesima riunione di maggioranza per cercare di far quadrare un cerchio che pare somigliare sempre più ad una matassa difficile da sbrogliare.

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