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LE STORIE DI SANDRA Ricordando Giancarlo Mandl

E da tanto volevo ricordare Giancarlo perché è stato un uomo che ha creato tanto, ha avuto giusto intuito per attività basate su prodotti buoni naturali, su lavoro in prima persona, affiancato da moglie e 4 figlie, e perché purtroppo un giorno in piena vita, un infarto lo ha portato via. Quando poi ho saputo che Giancarlo era figlio di Mafalda Corsi, si Mafalda una degli 11 figli di Mastu Pierino Corsi, che aveva il negozio di scarpe sulla salita di San Pietro, come diciamo noi, invece che Corso Vittoria Colonna, ho provato una grande emozione dolce, che mi ha riportata indietro in quel negozio dove in tante abbiamo comprato scarpe, che Pierino e sua figlia Maria ci facevano provare. Mafalda era una bella donna come tutti i Corsi, e crescendo, si innamorò e sposò Paolo Mandl di origine austriache. Da quel matrimonio nacquero quattro figli, Giancarlo, il maggiore, nato Garmish in Germania, il 5 settembre del 1955, Maurizio, Daniela e Sandro. Come spesso succedeva in quegli anni, quando i genitori dovevano lavorare, affidavano qualche figlio a parenti, non essendoci ancora asili nido e altro. Cosi Giancarlo, che era molto legato ad alcuni parenti del padre, che vivevano a Vienna, per I primi quindici anni, è stato molto con loro.

Crescendo, mostrava volontà in ogni cosa pensasse di fare. Si iscrisse e frequentò l’Istituto Alberghiero di Stresa, uno dei più rinomati di quel settore, e si diplomò con il massimo dei voti. Subito dopo dai 19 ai 30 anni, lavorò in quel campo, sia in Germania, che in Austria, che in Francia e in Inghilterra, visto che parlava quattro lingue. Fu quasi naturale quando decise di tornare sull’isola, per un bel giovanotto colto e simpatico, essere attratto da una ragazza molto carina, dai bei lineamenti, più giovane di lui di 10 anni, Restituta Verde, e fu subito amore. Dopo poco si sposarono e andarono a vivere a Lacco Ameno. Nel frattempo Giancarlo, che parlava quattro lingue ed era un vulcano di sogni e di idee, apri nel 1988 con pochi soldi nel corso di Forio, il locale “La Tinaia” che per i primi anni fu solo stagionale, ma visto il successo che incontrò, divenne un locale aperto tutto l’anno, frequentato da persone di ogni fascia d’età, e punto di incontro per tanti sia di Forio che dell’isola, che turisti. Giancarlo, che nel frattempo con sua moglie Lina aveva avuto quattro figlie, Cristiana, Giulia, Anna e Paola, non volle fermarsi? perché per lui la vita era un sogno da vivere, e apri nel 2002 il panificio “Le Ventarole” e il ristorante “Le Ventarole” poi nel 2004, il negozio “Fresco, pane e frullati” e come succede quando qualcosa avviata prende la rincorsa e va veloce, anche le attività avviate da Giancarlo crescevano e nel 2012 comprò il bar “Il re del caffè” e anche il locale “La granita”. E io penso che Giancarlo sia stato vivendo, un esempio per molti, nel senso positivo del termine. Un esempio perché da solo puntando sul lavoro e sull’appoggio di moglie e figlie, è riuscito in pochi anni a creare tante attività, nelle quali si nota un’ atmosfera serena, un modo di gestire professionale, mai caotico, con persone che diventano quasi di famiglia, restando da anni sempre con quella bella famiglia.

Ma Giancarlo non viveva solo per il lavoro, anzi, lui era marito e padre presente, amato, una guida dalla mente libera che non metteva paletti, ma insegnava a volare sognando. Come tanti, anche io, da anni frequento la Tinaia quando posso, e ho conosciuto bene Giulia, alla quale sono tanto legata. Vedendola lavorare senza mai fermarsi, così come fanno le altre tre sorelle ai loro posti, ho capito che il successo dei locali Mandl è dovuto al senso del dovere, all’umiltà di cuore di questa famiglia, che ha respirato soprattutto amore. Purtroppo un brutto giorno in piena vita e improvvisamente, il 3 agosto del 2019, Giancarlo andò via per sempre, lasciando un senso di incredulità e un vuoto enorme, ma anche ricordi belli che affiorano e danno forza a chi lo ha amato, alla moglie e a quelle belle e in gamba quattro figlie, che continuano a gestire con passione le attività avviate dal padre. Ringrazio Giulia e Anna Mandl per aver collaborato con me.

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