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Gianluca Trani: «La mia promessa? Un pontile umano da subito»

Enzo Ferrandino e la sua farraginosa amministrazione, in questa campagna elettorale, hanno mostrato solo il loro lato aggressivo. La proposta è stata confinata, nascosta dietro al bar di famiglia, tra gli scatoloni, la polvere e qualche sedia rotta. Ho subìto tutto il fango e tutta la calunnia che il vicesindaco di Ischia ha voluto gettarmi addosso, senza alcun motivo. Mosso da livore e rabbia ha dimenticato che il ruolo al quale il popolo di Ischia deve eleggerci è un ruolo di proposta. Fatto di impegno e di serietà. C’è un problema che tutti sentiamo nostro. Un problema, serio, che ci espone al pubblico ludibrio soprattutto perché, chi è stato chiamato a difendere i nostri diritti, ha preferito fare melina con gli enti superiori, inviare le solite letterine alla Giosi ma senza risultato. Oggi, alla fine di questa campagna elettorale e, dopo essere stato offeso e ridicolizzato dal vicesindaco di tutti i cittadini di Ischia, sento l’obbligo di reagire contro tutta questa ignobile strategia. Tutti sappiamo che il Pontile 2 del Porto di Ischia e il Piazzale Trieste e Trento versano in una condizione di degrado e di abbandono da vera e propria periferia e, grazie al disinteresse di chi è chiamato e pagato per amministrare il territorio, penalizza l’intera offerta turistica.

Il cambiamento – la parola che mi ha accompagnato in tutta la campagna elettorale e che gli ischitani hanno imparato a conoscere – per essere percepito ha bisogno di manifestazioni esteriori. Di fatti chiari. Di interventi reali. E oggi, con tutta la serietà istituzionale del ruolo di candidato alla carica di sindaco del comune di Ischia, prendo l’impegno pubblico con i lettori di questo giornale, gli elettori del popolo di Ischia di lavorare fin dal giorno dopo l’elezione affinché la vergogna del Pontile 2 del Porto di Ischia e quella del Piazzale Trieste e Trento terminino quanto prima. Avvierò subito, sperando nel buon voto del popolo di Ischia, già dal 12 giugno l’interlocuzione con la Regione Campania, con la Soprintendenza di Napoli, con l’EAV Bus e con le compagne marittime per garantire la posa in opera di una tensostruttura ombreggiante per rendere più umane le condizioni di attesa dei nostri “capolinea”. È un impegno serio. Ho chiesto agli amici ingegneri di disegnare una soluzione fattibile, percorribile e di immediata esecuzione. Saremo chiamati ad affrontare una stagione turistica già avviata e trovare le soluzioni a quei problemi che Enzo non ha saputo affrontare. Ischia cambia con queste cose. Prende le distanze da un modo di fare e di agire. Prende le distanze dalla violenza, dal fango e dalla cattiveria. Prende le distanze da una politica che ha fallito il suo scopo, ha perso i suoi ideali e ha smarrito il suo impegno. Vi chiedo il voto. Ischia Cambia.

Gianluca Trani, candidato a sindaco d’Ischia

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