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Gianvito Di Maio, in giro per l’Europa con la sua musica

di Isabella Puca

Ischia – «Sentire il boato di duemila persone che sono lì per la tua musica è spiazzante; me l’avevano detto, ma viverlo è qualcosa che non si dimentica». Parla così il musicista foriano Gianvito Di Maio che in questi giorni sta vivendo una delle esperienze professionali più emozionanti della sua vita. Germania, Austria, Svizzera e, a fine febbraio in Italia, sono queste le tante tappe della tournee di Pippo Pollina cantautore di origini siciliane che da anni riempie i teatri dei paesi tedeschi con la sua musica. Sessantunesimo nelle classifiche tedesche, l’ultimo album di canzone d’autore italiana che era entrato nelle top 100 in Germania è stato nel 1979 Banana Republic di Dalla e De Gregori, ha voluto per la sua band tutti musicisti italiani; tra questi il talento nostrano Gianvito Di Maio. «Per me è una grossa esperienza – ha raccontato a “Il Golfo” Gianvito – condivisa con grandi musicisti come Roberto Petroli al Sax, Fabrizio Giambanco alla batteria, Filippo Pedol e Michele Ascolese. Conobbi Roberto Petroli a Ischia, venne qui per un concerto, mi disse di quest’opportunità e andai a fare il provino a Zurigo ad aprile dello scorso anno. Mi presero subito». La tournee iniziata lo scorso 6 gennaio ha registrato ben 11 concerti, ieri sera il dodicesimo, e durerà fino ad agosto vedendo impegnato il nostro musicista tutte le sere. Il suo ultimo album “Il sole che verrà” prodotto alla Jazzhouse un’importante etichetta, si apre a una varietà di generi, partendo dal cantautorato e attraversando con diverse influenze latine, i generi jazz e folk. Tra le sue note un canto in italiano con alcuni passi in dialetto siciliano, il richiamo della sua terra d’origine che ha appassionato i tedeschi e non solo. «L’emozione ogni volta è tanta, – ci ha raccontato ancora Gianvito – ma dinanzi a questa subentra il mestiere e la professionalità. Tuttavia è spiazzante sentire il boato di duemila persone che sono lì per te e la tua musica; la carica della gente è fantastica». Diplomatosi al conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli in pianoforte jazz, Gianvito Di Maio è uno dei musicisti più quotati dell’isola e non solo, «il repertorio che siamo portando avanti mi piace tantissimo e quando si suona e c’è armonia la musica ne guadagna davvero tantissimo. Sono ancora all’inizio però vedo i frutti di tutte le esperienze accumulate in tanti anni di studio e ciò che ho rubato dai vari maestri. Per adesso non mi sento cambiatissimo, ma sono molto concentrato sulla musica». Tra le prossime tappe del tour Dusserdorf, Amburgo, Berlino, e poi Roma, Verona e il teatro Massimo di Palermo, «per quest’ultima tappa siamo già vicini al sold out. Pippo Pollina torna nella sua città e con sé porta una band tutta italiana». E chissà se in una delle prossime tappe figurerà anche Ischia, sta di fatto che sarebbe un onore poter applaudire la band abituata a ben altri scenari. «In questo tipo di esperienze – ha concluso Gianvito – sei un musicista e basta. Suonare nei maggiori teatri d’Europa è una grande soddisfazione, spero in futuro in altre cose dove potermi esprimere con gente che ti ascolta, che non è lì passiva. Spero di continuare a vivere queste emozioni ed essere apprezzato per il musicista che sono».

 

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