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Gilda Valenza e “L’incredibile viaggio”

Presso la Casa della Socialità all’Arenella la presentazione dell’interessante libro presentato da Diego Paura, Valentina Annunziata e dalla stessa autrice

Presso la Casa della Socialità all’Arenella c’è stata la presentazione del libro di Gilda Valenza “L’incredibile viaggio”. Lo hanno presentato Diego Paura capo redattore degli spettacoli del quotidiano Roma, Valentina Annunziata, responsabile della casa della Solidarietà e la stessa autrice del libro, Gilda Valenza fotoreporter napoletana al suo secondo libro. Abbiamo così appreso che il viaggio è compiuto dal libro stesso che passa di mano in mano, di casa in casa, diventando l’interprete principale delle vite delle persone che incontra. Una ragazza forse per amore, forse per fare un regalo lo compra su una delle bancarelle che sono a port Alba.

E’ un libro usato, con la copertina rossa e titolo scritto a grandi lettere dorate, è la più bella storia d’amore scritta da Shakespare, la ragazza lo sfoglia lì dove si trova, sfogliando le pagine con maestria, si capisce subito che è avvezza alla lettura.

Così il libro gira di casa in casa, viene comprato da un professore universitario dove vedrà i Girolamini una delle più belle biblioteche d’Europa, per una distrazione verrà preso da una giovane che vende il suo corpo e lo porterà in giro per la città tenendolo come segno di riconoscimento, vedrà il dolore di un padre che ha perso il figlio e di nascosto guarda le sue fotografie per non dare un ulteriore alla moglie che sa ne soffrirebbe.

Finisce tra le mani di un bancario che in casa diventa una bionda innamorata.

Poi ancora in mano di un fidanzato un po’ distratto che rischia di farlo diventare poltiglia in un giorno di pioggia sotto i piedi di persone che passano.

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Il “libro” incontra molte realtà diverse.

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Attraverso questo libro che gira di casa in casa nasceranno amicizie, amori, addirittura c’è chi cambierà il proprio modo di vivere.

Verrà regalato come pegno d’amore, dato per portare fortuna a chi lo possiede, usato come segno di riconoscimento, letto a chi non ha possibilità di comprarne uno.

Guarderà la città attraverso le case che lo ospiteranno, vedrà scorci di Napoli dalle librerie dove verrà posto, passerà del tempo in grandi librerie

La ragazza che lo utilizza come segno di riconoscimento, gli farà scoprire la città, grazie a lei vedrà la città dagli spalti di castelsant Elmo o la luna che si specchia nel mare in una serata di primavera.

In una delle case un gatto si liscia i baffi strofinandosi sugli angoli mentre la padrona lo sfoglia perché vuole lasciare il suo odore alla mamma che lo fa sedere sulle sue gambe.

Capiterà nelle mani di un clochard che lo leggerà con maestria ai suoi compagni diseredati,agli invisibili della città.

Ogni persona che lo possiederà sarà una storia a se, piccola o grande.

Il Libro è un piccolo bignami di sentimenti, ci troverete l’amicizia, il riscatto, la sopraffazione, il coraggio di cambiare, la ricchezza interiore di chi non possiede nulla.

L’autrice ci ha raccontato che ha cercato di scriverlo come lo scorrere di una pellicola, come fosse una serie di scatti fotografici messi uno accanto all’altro.

Abituata a guardare ha cercato di dare occhi al libro.

Alla fine ha chiesto ai presenti in sala di farle sapere se è riuscita nel suo intento.

Attendiamo le risposte.

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