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LE OPINIONI

GINO IACONO (docente) «Maturità? Non ho un buon ricordo, ma lì sono nate le amicizie»

«Non sono impegnato in prima persona con gli esami di Stato ma sono stato accanto ai ragazzi fino alla fine». Così comincia il racconto di Gino Iacono il docente ischitano che durante il primo lockdown lo scorso anno, positivo al Coronavirus e ricoverato al Rizzoli di Lacco Ameno, ha continuato a insegnare a distanza nei giorni di degenza. Gino Iacono è diventato un simbolo per Ischia e per tutto il mondo della scuola. «Era un periodo di grande subbuglio e di proteste. Sono stati momenti intensi. Con un mio amico ci ritirammo in ‘clausura’ per studiare e da lì è nata una grande amicizia che ha resistito anche all’esame di Maturità. Per il resto non ho un grande ricordo positivo. Ambivo al massimo dei voti e così non è andata». «Per questo – continua Iacono – non ne conservo un buon ricordo». Oggi Gino Iacono vive con i ragazzi da insegnante. «Purtroppo per il secondo anno ci sarà un esame di Stato ‘atipico’ a causa del Coronavirus. Purtroppo la scuola ha pensato ai banchi a rotelle piuttosto che ai ragazzi ed anche questa tipologia di esame ne è la dimostrazione». 

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