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Giocando s’impara, al Marconi è di scena Peter Pan col gioco sport

dalla redazione

Ischia – E’ stata la palestra dell’Istituto Guglielmo Marconi ad accogliere il saggio finale dei bambini di tre sezioni della scuola dell’infanzia impegnati per diversi mesi nel progetto di gioco sport. Stefania Fuoco, Marialaura Vuoso e Irene Schiano le istruttrici del progetto che hanno guidato i bambini, dai 3 ai 5 anni d’età, accompagnati dalle docenti Mariarosaria Tuccillo, Nicoletta Ferrandino, Rosa Di Luca e Mariarosaria Savio, in un percorso per imparare giocando. A fare da cornice al saggio la storia di Peter Pan scelta come filo conduttore dell’attività motoria che i bambini hanno svolto dinanzi ai loro genitori con precisione ed entusiasmo. «Creare un contesto allettante e che susciti emozione è di fondamentale importanza per mantenere alta l’attenzione del bambino che in questo modo apprende divertendosi. Una delle parole d’ordine della nostra attività è proprio emozione, motore dell’apprendimento. Ciò che emoziona viene anche appreso più velocemente e resta impresso nella nostra mente per sempre». Così hanno spiegato le istruttrici  che sono poi scese in campo con i bambini, veri protagonisti del progetto, finalizzato ad accrescere l’autostima e le loro potenzialità motorie. Il periodo della scuola dell’infanzia è una fascia d’età dove il bisogno di movimento del bambino emerge in maniera predominante ed è proprio in questo periodo che comincia la costruzione della propria maturità e lo sviluppo di una corretta e positiva autostima. Attraverso il corpo e l’azione corporea, il bambino entra in rapporto con la realtà circostante, percepisce, conosce, mette in relazione oggetti ed eventi e prende coscienza delle nozioni spazio temporali. Muoversi nello spazio in base a oggetti, suoni, rumori, musica, condividere le proprie emozioni, sentimenti, esperienze con i compagni rappresenta, infatti, un momento fortemente aggregante e socializzante. Così, guidati da Peter Pan i bambini, più di 70 in campo, sono arrivati sull’isola che non c’è dove, come per magia, si sono trasformati in animali tra orsi, conigli, puzzole e scoiattoli, interpretandone le diverse andature. Attraverso un percorso motorio, fatto di cerchi, coni, cinesini e materassini, hanno esplorato l’isola dove, diventati indiani e pirati, capeggiati da Peter Pan e Capitan Uncino, hanno messo in scena un divertente duello fatto con spade realizzate dai bambini con materiale da riciclo. A trionfare, alla fine, è stata la pace. Il progetto è stato scelto dalle insegnanti per  rispondere al bisogno di movimento di ogni bambino cercando di finalizzare le varie attività al raggiungimento di determinati obiettivi; accompagnare i bambini verso lo sviluppo di una corretta e positiva autostima, conoscere e padroneggiare il proprio corpo avendo la consapevolezza delle proprie possibilità motorie, comunicative ed emotive, consolidare la fiducia e la sicurezza di sé. Un grosso inchino dei protagonisti applauditissimi dai loro genitori per concludere una divertente performance e salutare così la fine dell’anno scolastico.

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